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Testimoni del Ricordo, premiata la 3ª F delle Bartolena

Domenica 26 Aprile 2026 — 18:44

Foto provviste di liberatoria da parte della scuola che ringraziamo per la disponibilità

Secondo posto al concorso regionale per gli studenti livornesi con un video che ha raccontato la storia di Ezia, esule dall’isola di Veglia e madre dell’Ammiraglio Roberto Cervino, trasformata in memoria collettiva

C’è un filo sottile, ma indistruttibile, che lega le isole dell’Adriatico alle terre di Toscana. È il filo del ricordo, lo stesso che la classe 3ª F dell’IC Giovanni Bartolena di Livorno ha saputo tessere con rara sensibilità, aggiudicandosi il secondo premio alla II edizione del Concorso Regionale “Testimoni del Ricordo” per l’anno scolastico 2025/2026. Il progetto non è nato tra le mura asettiche di un’aula, ma dalla polvere e dal silenzio dei “luoghi del dolore”. Per due anni consecutivi, gli studenti hanno visitato i siti legati alla frontiera adriatica, trasformando le date dei libri di testo in empatia viva. È stato proprio questo contatto diretto con la storia materiale a permettere ai ragazzi di percepire il peso dello sradicamento e il dramma di chi, nel secondo dopoguerra, ha perso tutto. Al centro del video realizzato dagli studenti – che fonde poesia originale, musica e immagini d’epoca – c’è la figura di Ezia, esule dall’isola di Veglia e madre dell’Ammiraglio Roberto Cervino. Grazie ai numerosi incontri avvenuti a scuola, l’Ammiraglio Cervino, da anni cittadino livornese, ha accompagnato la classe in un approfondimento umano e storico di straordinaria intensità. I ragazzi hanno così scoperto la vita quotidiana nel Centro Raccolta Profughi di Laterina, in provincia di Arezzo: una realtà fatta di baracche, coperte usate come pareti e una precarietà estrema. Eppure, dal racconto è emersa la forza di una donna capace di conservare la propria dignità e di ricostruire, proprio in Toscana, un futuro di speranza insieme a un altro esule. Il merito di questi studenti e dei loro docenti va oltre il riconoscimento accademico. In un’epoca di distrazioni veloci, vedere ragazzi delle scuole medie immergersi in una pagina di storia così complessa e dolorosa come quella delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata è un segnale di speranza. Ricordare non è un semplice esercizio di stile o un dovere istituzionale; è un atto di civiltà necessario per formare cittadini consapevoli. Trasformando il ricordo familiare di Ezia in memoria collettiva, la 3F ha dimostrato che la storia, quando incontra l’umanità, diventa uno strumento potente per comprendere il presente e onorare chi, con resilienza, ha trasformato la tragedia in vita. Il concorso, bandito dall’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana in collaborazione con l’ANVGD, mira proprio a valorizzare il patrimonio storico degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, promuovendo quelle competenze civiche che gli studenti delle Bartolena hanno dimostrato di possedere in pieno. La premiazione si è tenuta all’Accademia Aereonautica di Firenze.

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