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Una nuova scuola in Corea nel parco Baden-Powell

La struttura ospiterà 75 bambini della scuola Menotti, divisi in tre classi, in attesa che vengano eseguiti i lavori in via Coltellini. Il costo dell’operazione sarà di un milione di euro, per una struttura prefabbricata di 600 metri quadri, che sarà composta da 5 aule, un laboratorio, refettorio e servizi

Giovedì 1 Ottobre 2020 — 11:05

di Letizia D'Alessio

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La vicesindaca Libera Camici è ottimista sui tempi di realizzazione della struttura: “Crediamo di poter rispettare il crono-programma che abbiamo fissato e di poter aprire subito dopo le vacanze natalizie"

Entro i primi mesi del 2021 nel quartiere Corea, e più esattamente nel comprensorio che va tra la zona ex centro di raccolta di via F.lli Gigli e il parco Baden Powell, sorgerà una nuova scuola o per meglio dire una scuola-volano, ovvero una struttura che potrebbe ospitare gli alunni nel caso ci sia la necessità di fare lavori o l’edificio di provenienza sia inagibile. La scuola sarà collocata in un prefabbricato di ultima generazione.
Il provvedimento è stato presentato in quarta commissione consiliare e il 30 settembre è stato approvato in Consiglio comunale con 19 voti favorevoli e 3 astenuti. Già dai giorni successivi all’Epifania – i lavori di collocazione del prefabbricato e dei vari servizi dureranno tre mesi – la nuova struttura potrebbe ospitare i 75 bambini della scuola Menotti, divisi in tre classi, in attesa che vengano eseguiti i lavori in via Coltellini. Il costo dell’operazione sarà di un milione di euro, per una struttura prefabbricata di 600 metri quadri, che sarà composta da 5 aule, un laboratorio, refettorio e servizi. La scelta di un complesso modulare è stata dettata sia dal minor costo sia dalle tempistiche ridotte. Una scuola tradizionale per essere costruita avrebbe avuto bisogno di almeno due anni di lavoro. Questa è la prima struttura volano che verrà edificata, ma non si esclude che tra qualche tempo potrebbe sorgerne un’altra similare nella parte sud della città.
“È il primo intervento di questo tipo che verrà attuato – ha affermato l’assessore all’urbanistica Silvia Viviani – e posso dire di aver scelto quell’ubicazione perché si tratta di un’area facilmente raggiungibile, con la presenza di parcheggi”.
La vicesindaca Libera Camici dal canto suo è ottimista sui tempi di realizzazione della struttura: “Crediamo di poter rispettare il crono-programma che abbiamo fissato e di poter aprire subito dopo le vacanze natalizie. Il sistema della scuola volano sarà molto utile perché ci dà la possibilità di poter ampliare la struttura anche con successive costruzioni modulari”.
Il progetto ha sostanzialmente trovato il favore delle varie forze politiche, ma come ha ricordato il consigliere Marco Bruciati (Buongiorno Livorno) il luogo dove sorgerà la nuova scuola è il parco dove si trova il murale che ricorda i quattro bambini morti nel rogo di Pian di Rota nell’agosto del 2007: “Magari si potrebbe pensare di intitolare quello spazio proprio a Eva, Menji, Danciu e Lenuca”.

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