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“Tour” in Cina con le foto di “Chinese Dream”

La mostra fotografica "Chinese Dream", allestita all'interno del Vespucci, è il punto di arrivo di un percorso didattico iniziato nel 2016 con un viaggio a Pechino

sabato 14 Gennaio 2017 19:29

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di Lucrezia del Re

“Un’esperienza unica che ci porteremo nel cuore e che vorremmo rifare”. Sono queste le parole delle studentesse della quarta e quinta C Rim (Relazioni Internazionali per il Marketing) del Vespucci che ci hanno fatto da guide alla inaugurazione della mostra “Chinese Dream”, allestita nell’atrio dell’Istituto di via Chiarini, e fortemente voluta dalla professoressa di lingua cinese dell’istituto, Chiara Buchetti, che nel settembre 2016 ha accompagnato un gruppo di studenti a Pechino per uno stage linguistico, visitando la megalopoli e facendo esperienze quali lezione di calligrafia con i pennelli.
In realtà, come spiegato dalla stessa professoressa Buchetti, la mostra è il punto di arrivo di un percorso didattico iniziato lo scorso anno, prima della partenza per Pechino, durante il quale gli studenti hanno realizzato una guida digitale della capitale cinese documentandosi sui luoghi che avrebbero visitato per prepararsi ad affrontare meglio l’esperienza. Dopodiché, al ritorno, è stato deciso di organizzare la mostra con le foto scattate dagli studenti, su pannelli montati nell’atrio di ingresso, così che ognuno possa vederli e leggere le didascalie. Anche a questo proposito peculiare è stata la scelta di far scrivere ai ragazzi delle didascalie in tutte le lingue che si studiano nell’indirizzo delle Relazioni Internazionali per il Marketing: ovvero italiano, inglese, francese, spagnolo e cinese, a dimostrazione di un lavoro sinergico fra i docenti dell’istituto e dell’importanza delle lingue straniere nel percorso del Vespucci.
L’entusiasmo con cui i ragazzi presenti hanno parlato, anche in cinese, dell’esperienza fatta, di quello che hanno imparato, del loro desiderio di continuare a studiare il cinese anche all’università, ha contagiato anche gli ospiti intervenuti per l’inaugurazione. Presenti insieme alla Dirigente  prof.ssa Simonetta Costagliola, la vicesindaco Stella Sorgente, l’assessore alla cultura Francesco Belais e l’assessore regionale all’istruzione e formazione professionale professoressa Cristina Grieco. Tutti hanno ascoltato con attenzione le spiegazioni e hanno percepito l’entusiasmo e il piacere sia di aver vissuto questa esperienza sia di poterla condividere con chiunque: genitori intervenuti all’open day, compagni, curiosi cittadini. La mostra resterà aperta nell’atrio della scuola fino a fine gennaio, prima di essere trasferita altrove in città.

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3 commenti

 
  1. # gmagri

    Tutto bello e sicuramente una grande esperienza. Un plauso a queste ragazze in gamba!
    Adesso però sarebbe anche il caso che la Preside si occupasse dei problemi seri dei ragazzi che è chiamata ad educare e iniziasse a rendere conto delle condizioni in cui versano gli ambienti dove i nostri figli son chiamati a studiare tutti i giorni.
    Faccio riferimento al fatto che da diverso tempo i riscaldamenti sono insufficienti e i ragazzi muoiono di freddo.
    La presidenza è sorda a qualsivoglia lamentala e oltretutto nella giornata della presentazione della mostra sulla Cina, una rappresentanza di ragazzi del Colombo era pervenuta sotto la sede del Vespucci a manifestare e cercare di far sentire la propria voce circa questo disagio. Nonostante la cosa si sia svolta in modo civile e silenzioso da parte dei ragazzi (una trentina) non è stata data loro nemmeno la possibilità di far salire una rappresentanza a chiedere spiegazioni o rassicurazioni circa la condizioni all’interno delle loro classi.
    Spesso sentiamo docenti e presidi lamentarsi per la cattiva educazione dei ragazzi che frequentano gli istituti cittadini, c’è da dire però che anche certi silenzi, che in queste occasioni pervengono dalle istituzioni, non sono certo esempio di civile coesistenza.

    1. # divo55

      Non credo sia il caso del Vespucci, istituto scolastico ben organizzato e funzionale. Solo critiche prive di contenuti, un modo per fare polemiche laddove sarebbero opportuni pubblici riconoscimenti.

      1. # gmagri

        Quindi i ragazzi dell’Istituto Colombo, che vede come Preside, la stessa dell’Istituto Vespucci, sono tutti dei pazzi visionari che godono a lamentarsi di cose che non esistono?
        E poi dal suo intervento si capisce chiaramente che non conosce la realtà di questo Istituto altrimenti certe parole neanche le scriverebbe.
        Basti sapere in che stato versa anche la succursale di Via Calafati e già sarebbe abbastanza per tacere.
        A me sembra proprio che il suo sia un commento privo di contenuti e francamente si legge chiaramente che è indubbiamente di parte.
        Per caso lei è un insegnante o fa parte della presidenza?

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