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Smp21 Architects: in Venezia un laboratorio di architettura, arte e design. Dai primi progetti in Medio Oriente, ecco come nasce lo studio

informazione pubblicitaria. Un team di professionisti si occupa di tutti gli aspetti che riguardano la realizzazione del progetto, sia architettonico che di interni, permettendo al cliente di avere come unico interlocutore lo studio/laboratorio sugli Scali del Monte Pio

Giovedì 6 Aprile 2017 — 07:14

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Un laboratorio di architettura, arte e design. Dove? In Venezia. Scali del Monte Pio 21, per l’esattezza. A presentarlo è il titolare, l’architetto Emanuele Colombi, che alla soglia dei 40 anni può già vantare numerose esperienze lavorative in campo internazionale. Qui sotto l’architetto Colombi ripercorre tutte le tappe, dai primi progetti in Medio Oriente, che lo hanno portato alla realizzazione dello studio-laboratorio Smp21 Architects in cui opera, assieme a lui, un team di professionisti a cui potersi rivolgere per veder realizzato il proprio progetto.

La scheda – Circa sette anni fa mi si è presentata l’opportunità lavorativa molto importante in un emirato del Medio Oriente, attraverso una collaborazione con una società italiana leader nel settore degli allestimenti di interni di lusso (in fondo all’articolo trovate la fotogallery). Il lavoro consisteva nella realizzazione di 14.000 mq di interni di un palazzo storico in cui aveva sede parte della struttura politica dell’emirato. L’incarico inizialmente consisteva in una collaborazione che sarebbe dovuta durare un paio di mesi, poi in realtà l’esperienza si è protratta passando da un progetto all’altro per sei anni.
A quel tempo per me, il mondo degli interni di lusso, era un mondo tutto da scoprire ma devo dire che ho capito sin da subito a seguito dei risultati ottenuti che poteva essere un settore lavorativo completamente nelle mie corde. Lavorare nell’ambito degli interni mi permette di collaborare a stretto contatto con le incredibili capacità artigiani che hanno reso famoso ed ambito il made in Italy in tutto il mondo. Una delle lezioni che questa esperienza mi ha trasmesso è che per il made in Italy c’e’ sempre un posto a tavola.
Tornando all’esperienza svolta, terminato il primo lavoro mi si è presentata un’altra opportunità e cioè il restyling di un castello arabo sempre in un emirato del Medio Oriente, tra l’altro la richiesta consisteva nel mantenere negli interni il sapore originale dell’immobile. E’ stata un’esperienza interessantissima per capire meglio la cultura e le tradizioni locali. Per quanto riguarda invece il lavoro successivo, si è trattato della realizzazione delle Vip Lounges del Nuovo Aeroporto Internazionale di Doha in Qatar progetto firmato dallo studio dell’architetto Citterio, una delle firme più importanti e quotate del panorama internazionale. Quindi passando tra un progetto in stile classico ed uno in stile moderno ho avuto anche l’opportunità di lavorare in un paese bellissimo quale Israele, un paese che conoscevo molto poco ma che ho avuto il piacere di scoprire nella sua bellezza ma anche nella particolarità delle sue contraddizioni. Qui ho avuto l’opportunità di coordinare totalmente e poi di progettare una parte di una residenza, di circa 7.500 mq di costruito più circa 12.000 mq di esterni, di proprietà di un cliente russo. Esperienza anch’essa incredibile che mi ha portato a confrontarmi con realtà ed imprese provenienti da molti paesi di varie zone del mondo.
Al termine di questo ultimo lavoro, mi sarei dovuto trasferire in Barhein per un altro progetto importante, ma a questo punto ho deciso di rientrare in Italia e dopo un primo momento di indecisione dovuta alla scelta della località dove insediare il nuovo studio tra Roma o Milano, ho dirottato il mio pensiero verso Livorno, perché ho sentito l’esigenza di mettere a frutto l’esperienza sia lavorativa che umana svolta, nella mia città, in qualche modo anche offrendole alla città stessa. Da qui l’idea di realizzare un progetto che, non solo avesse un senso a Livorno, ma che addirittura prendesse forza e valore dal luogo stesso in cui sarebbe stato realizzato. E così, l’acquisto e la ristrutturazione di un vecchio magazzino in Scali del Monte Pio con la trasformazione in un Laboratorio di architettura, arte e design e la possibilità dunque con un ampliamento prossimo attraverso l’acquisto della cantina sottostante il fondo, di accedere al mondo SMP21 Architects attraverso la via d’acqua così come avveniva in passato.
In questa operazione vi era anche la volontà di dimostrare le enormi potenzialità che il quartiere ha ancora oggi. In questo anno di attività, si sono infatti succedute una serie di visite da parte di clienti provenienti da diverse città italiane e paesi stranieri e durante tutte le visite ci sono sempre stati commenti di apprezzamento rispetto al fascino e la bellezza del quartiere de “La Venezia”.
Il lavoro del laboratorio di architettura spazia tra il progetto architettonico, il progetto di interiors ed il design. Ci piace occuparci di tutto il percorso creativo sia che esso riguardi il progetto di un edificio, sia che si tratti di un progetto di interni che di un oggetto di arredamento. Il nostro metodo di lavoro che abbiamo sviluppato attraverso le esperienze sinteticamente elencate in precedenza, pretende e si propone di tenere sotto controllo il progetto durante tutte le sue fasi di sviluppo, a partire dal concept design fino ad arrivare alla completa sua realizzazione, passando attraverso la collaborazione con altre professionalità complementari e con le maestranze più diverse, senza le quali, non si potrebbe raggiungere il livello di qualità del lavoro a cui vogliamo tendere.
Attualmente abbiamo appena terminato una collaborazione con una società italiana per la realizzazione di tre edifici in Mayfair a Londra, e stiamo trattando il proseguo del progetto di restyling di due Hotel in Germania, a Francoforte, mentre durante il prossimo salone del Mobile a Milano incontreremo una cliente Ucraina per la quale dobbiamo realizzare una Penthouse ad Odessa. Nello stesso tempo stiamo investiremo a breve in altri paesi come Russia, Kazakistan, UK, Malta e Stati Uniti.
Dal punto di vista del design, invece, stiamo lavorando alla creazione di due collezioni di pavimenti di marmo, uno in stile classico per il mercato Russo ed uno in stile moderno da lanciare sul mercato Inglese, entrambi, commissionati da una società toscana leader nel settore, e a breve partirà una collaborazione con uno stilista di moda Toscano per la creazione di capi di abbigliamento ispirati al mondo dell’interiors.
Per quanto riguarda il mercato Italiano e quindi anche quello locale, stiamo iniziando a proporre il solito concetto di proposta che utilizziamo all’estero che è basato sull’idea di curare il progetto sia architettonico che di interni dalle primissime fase preliminari fino alla sua realizzazione, all’interno dei budgets di spesa che i clienti ci forniscono. Questa è una formula intorno alla quale abbiamo riscontrato molto interesse anche in città, tant’è che stiamo realizzando solo a Livorno tre ristrutturazioni proprio con queste caratteristiche. Il nostro modo di lavorare permette al cliente di avere come unico interlocutore il nostro studio/laboratorio a cui potersi rivolgere per qualunque aspetto che riguardi il progetto, con conseguente minore dispersione di energie da parte dei clienti stessi durante la realizzazione del progetto. Il processo è molto semplice, il cliente si rivolge al nostro studio-laboratorio, ci presenta un’idea di progetto con un budget di spesa definito e da noi trova un team di professionisti che si occuperanno di tutti gli aspetti che riguardano la realizzazione del progetto richiesto, a partire dalle pratiche da presentare presso gli uffici competenti, fino alla definizione e selezione degli arredi e delle finiture degli interni. Questo è quello che facciamo in giro per il mondo e questo è quello che proponiamo anche in Italia e quindi a Livorno.
A breve svilupperemo la parte del laboratorio di finiture di interni che ci permetterà di sperimentare, testare e realizzare le finiture che ideiamo per i nostri progetti, in modo da poter raggiungere anche l’autonomia di produzione per alcune tipologie di finiture e in modo da poter gestire ed orgnizzare la personalizzazione di ognuno dei nostri progetti. Infine fisicamente lo spazio SMP21 è pensato anche come una galleria d’arte permanente, nella quale dare voce ad artisti contemporanei livornesi e non, questo perché una delle parole d’ordine del nostro operare è “contaminazione” intesa come arricchimento reciproco dovuto alle diverse esperienze vissute. Ad oggi hanno esposto gli artisti Livornesi Riccardo Ruberti e Francesco Baronti e presto esporrà Giorgia Madiai, mentre dopo l’estate stiamo lavorando per ospitare una personale dell’artista scultore torinese Garbolino Ru.

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1 commento

 
  1. # franca

    pero… belle esperienze e complimenti