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Assegnati i 40 nuovi alloggi popolari di Corea

L’assessore Apolloni e la presidente di Casalp hanno consegnato le prime 19 chiavi alle famiglie assegnatarie e hanno mostrato loro i nuovi appartamenti

lunedì 08 ottobre 2018 16:08

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Sono cominciate la mattina di lunedì 8 ottobre le procedure di assegnazione dei 40 alloggi realizzati dall’amministrazione comunale tra via Amendola e via Gobetti, nel quartiere Corea (foto Simone Lanari). L’assessore alle Politiche Abitative, Leonardo Apolloni, e la presidente di Casalp, Vanessa Soriani, hanno consegnato le prime 19 chiavi alle famiglie assegnatarie e hanno mostrato loro i nuovi appartamenti. “Quella di oggi è una giornata importante perché abbiamo cambiato la vita a molte persone – sottolinea l’assessore Apolloni – Basti pensare che tra gli assegnatari c’è anche una famiglia in graduatoria da quasi 10 anni. Negli ultimi mesi stiamo accelerando dal punto di vista dello scorrimento delle graduatorie e questo significa dare risposte concrete ai cittadini in difficoltà”. “Ma non c’è solo da festeggiare – aggiunge l’assessore – ritengo inconcepibile che dal momento in cui si delibera la realizzazione un progetto come questo a quando si riescono ad assegnare le case passino ben 11 anni. E’ chiaro che bisogna lavorare per rendere le procedure più snelle, anche perché stiamo parlando della vita delle persone e del loro diritto ad avere un tetto sopra la testa”.

Gli assegnatari – I 40 alloggi sono stati assegnati secondo le seguenti ripartizioni:

– 23 graduatoria ERP
– 16 graduatoria mobilità
– 1 graduatoria emergenza abitativa

Gli alloggi – La struttura conta 40 alloggi dalla dimensione media di 75 metri quadri ciascuno. L’alloggio più grande è di 90,83 metri quadri. L’alloggio più piccolo è di 50,48 metri quadri. Ogni alloggio è dotato di una cantina e di un posto auto riservato nel parcheggio a livello stradale che si affaccia su via Amendola.

La struttura – Il nuovo complesso di Corea è composto da quattro palazzine di quattro piani ciascuno, con appartamenti di una grandezza media di 75 metri quadrati.
Gli alloggi al piano terreno si affacciano su piccoli cortili privati, mentre la maggior parte di quelli ai piani alti sono dotati di terrazze.
L’intera struttura è alimentata da una centrale termica esterna con impianto elettrico centralizzato, ma la temperatura può essere regolata in autonomia all’interno dei singoli alloggi, attraverso un programmatore installato in ogni ambiente domestico.
La struttura presenta un tetto verde dotato di sistema di drenaggio delle acque meteoriche che vengono riutilizzate per il riempimento delle cassette di risciacquo dei sanitari e per il lavaggio delle aree esterne pavimentate. Non solo, il particolare tipo di tetto, su cui è montato anche un impianto fotovoltaico, garantisce l’isolamento termico dell’intero complesso.

Cronologia dei lavori – Il progetto di realizzazione di questi nuovi alloggi è stato autorizzato in via definitiva con delibera di giunta del 3 agosto 2007, mentre il progetto esecutivo è stato approvato con determina dirigenziale il 9 agosto 2007.
L’impresa vincitrice della gara si aggiudica l’appalto il 17 dicembre del 2013 e conclude i lavori, al netto di tre variazioni in corso d’opera per migliorare le dotazioni tecnologiche e la sostenibilità ambientale della struttura, il 24 gennaio 2017.
Il complesso residenziale viene consegnato nelle mani di Casalp, soggetto gestore dei 40 alloggi, il 13 settembre del 2018. Nel complesso il progetto è costato 3.386.117 di euro.

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15 commenti

 
  1. # emme

    Beh, ritengo che la costruzione di case popolari cosi’ gestita come ad oggi sia da abolire per il rispetto di tutti i cittadini. Purtroppo in questo modo si bruciano centinaia di migliaia di euro per soddisfare i bisogni politici di coloro che sono interessati alle procedure. Quanto costa alla pubblica amministrazione un mq di questi appartamenti? Sarebbe bello saperlo! Ma sarebbe anche complicato. Considerato che ci sono altri metodi per assegnare un tetto ai bisognosi si incrementino tali metodologie invece di accrescere il debito pubblico.

  2. # Frank

    Il posto auto nelle case popolari? …..boh

    1. # Ginogino

      perché non lo sapevi ? noi invece per il posto dobbiamo arrabattarci e pagare lettera e mutuo

    2. # floyd

      Spero non sia vero.

    3. # Ricco ma casa mia è ancora della banca

      bada che alla fine è meglio così; almeno loro le auto le mettono nel loro condominio. Nelle case che hanno dato qualche tempo fa ci sono i garage (pensa te…) molti di loro hanno di tutto in garage e la macchina la mettono in strada… e io la sera giro….

  3. # Virgilio

    Quindi è costato 85000 euro ad abitazione. È vero che sono nuove, ma ci sono voluti 11 anni per farle. Se si volesse aiutare nell’immediato chi non ha casa con 85.000 euro un appartamento in buone condizioni in Corea si trova… quindi perché Casalp non acquista dal privato e lo dà a chi ha diritto alla casa popolare?

  4. # Karl

    Mettete pure quanto pagano di media di affitto..grazie..

  5. # Fabio

    Bravi complimenti tra quelli dati 3 anni fa e questi di oggi fanno ben 80 alloggi rimane l’ultima cosa da fare!!! Dato che per costruire ci saranno passati duemila camion ci sarebbe da asfaltare via Gobetti perché par desse sur tagadà.

  6. # Sergio

    L’imbecille che si è messo un mutuo in testa per 20 anni, per avere 50mq di un condominio piccolo e che cade a pezzi, senza garage né terrazzo, sono io, via.. Ho capito..

    1. # La Fra

      Devi sfondà…così rientri in emergenza abitativa e ti danno la casa

      1. # Martina

        No se sfondi non rientri in emergenza abitativa… Mentre davano la casa a loro quella mattina io e i miei figli siamo stati buttati in strada

  7. # Corinna

    Ma a quelli che hanno ricevuto le case popolari i 780 euro di reddito di cittadinanza glieli daranno tutti interi o no? sennò come fanno a pagare l’affitto…

  8. # karl1

    Lo ridico…oltre all’ assegnazioni mettete almeno il canone di affitto.. di quanto pagano..

  9. # nando

    LORO RIDONO E NOI SI PAGA!!!!!!

  10. # Stella

    Leggendo i commenti, ho notato tanta acredine verso gli assegnatari degli alloggi popolari, quasi fossero dei furbi o dei privilegiati…! Questo per me è del tutto incomprensibile, conosco gente che sta nelle case popolari, e non sono certo ricchi, anzi, spesso sono famiglie decisamente disagiate, che non avrebbero modi alternativi di avere un tetto sulla testa…

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