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Caritas. Presentati i nuovi vertici alla guida della Fondazione

Passaggio di consegne per suor Raffaella Spiezio che, dopo dieci anni, lascia la guida della Fondazione Caritas. Guido De Nicolais e don Luciano Cantini i nuovi volti della dirigenza

Giovedì 11 Marzo 2021 — 18:57

di Giulia Bellaveglia

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Presenti alla conferenza stampa anche Giovanni Busiello, responsabile del Cisom e Francesco Farneti, titolare dell'omonima farmacia, i quali sono riusciti a donare alla Fondazione oltre duemila euro a sostegno delle attività rivolte alle persone in difficoltà

A prendere le redini della Fondazione Caritas, dopo il decennio sotto la guida di suor Raffaella Spiezio, saranno Guido De Nicolais e don Luciano Cantini (foto Lorenzo Amore Bianco).
De Nicolais, residente a Cascine di Buti ed ex parrocchiano del vescovo, sarà il nuovo direttore generale. Personaggio noto nel campo delle realtà sociali (responsabile e direttore di importanti servizi della Caritas diocesana di Pisa) avrà incarichi di natura operativa attraverso le gestione di servizi, dipendenti e volontari.
“Come tutte le sfide, anche questa un po’ mi spaventa, è normale che sia così – sono le parole di De Nicolais – Ricoprire questo incarico significa guidare un treno in corsa: cercherò di gestire e di portare avanti ogni singolo progetto che è stato avviato”.
Don Luciano Cantini si occuperà invece della creazione di nuovi progetti e dei rapporti con le Istituzioni e le associazioni del territorio. Attuale parroco della Comunità San Pio X nel quartiere Sorgenti, ha ricoperto incarichi a livello nazionale come quello di direttore della pastorale dei migranti e dei circensi della Conferenza episcopale italiana.
“Mi spiace vedere solo uomini – ironizza (ma non troppo, ndr) don Luciano Cantini – Fortunatamente nei capillari di questi struttura ci sono tantissime donne molto sensibili: se togliessimo le donne dalla Chiesa, crollerebbero un’infinità di parrocchie”, conclude divertito.
Ai due nuovi timonieri non sono certo mancate le parole di incoraggiamento da parte del vescovo monsignor Simone Giusti.
“Confesso che inizialmente, insieme a suor Raffaella Spiezio, avevamo pensato al nome di una donna per la copertura di questo incarico – ha affermato monsignor Giusti – Varie vicissitudini hanno fatto sì che per la persona in questione non fosse possibile ricoprirlo, così ho pensato di affidarmi ad un caro amico, Guido De Nicolais, con cui ho collaborato attivamente da anni nei territori pisani e che avesse una grande esperienza in questo settore. Alla guida di questa macchina non poteva però di certo mancare qualcuno che conoscesse in tutto e per tutto la realtà cittadina. Chi meglio di Don Luciano Cantini? Un parroco conosciuto e amato da moltissimi livornesi”.
La costituzione di una consulta delle associazioni della carità presenti su tutto il territorio diocesano e la realizzazione della cosiddetta “Casa Papa Francesco young”, una struttura di accoglienza per minori tra i quattordici e i diciotto anni da gestire in collaborazione con le suore vincenziane di Quercianella (al fine di mantenere un contatto con la ex dirigente, appartenente all’ordine in questione), sono soltanto due dei progetti che il vescovo ha proposto alla nuova dirigenza.
“Non nego che mi piacerebbe, in un momento storico come questo, poter strutturare i locali parrocchiali e le parrocchie stesse come spazi per la vaccinazione: se le strutture locali non dovessero essere sufficienti per proseguire con la campagna vaccinale, ci impegneremo sicuramente in tal senso” conclude.
Presenti alla conferenza stampa anche Giovanni Busiello, responsabile del Cisom e Francesco Farneti, titolare dell’omonima farmacia, i quali, grazie ad un protocollo di intesa che nel mese di febbraio ha visto la realizzazione di tamponi rapidi antigenici negli spazi di piazza Grande, sono riusciti a donare alla Fondazione oltre duemila euro a sostegno delle attività rivolte alle persone in difficoltà.

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