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Don Gino Franchi lascia ai padri Vincenziani

Mercoledì 28 Settembre 2016 — 00:55

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di Roberto Olivato

Nella chiesa di S. Elisabetta Anna Seton in piazza Lavagna, è avvenuto il passaggio di consegne fra don Gino Franchi anziano parroco ed i padri Vincenziani che lo sostituiranno. L’anziano don Gino non rimarrà però inattivo, il vescovo infatti lo ha nominato parroco emerito e Cappellano delle suore dell’Immacolata. E’ stata una serata caratterizzata dai festeggiamenti per San Vincenzo de Paoli fondatore dell’Ordine Vincenziano perché nella giornata di ieri 27 settembre, ricorreva la sua festa e dal rinnovo del mandato agli operatori della carità a cui il vescovo che ha officiato la S.Messa , allietata dal coro parrocchiale, ha letto la professione di Fede.  Presente alla celebrazione Eucaristica anche don Nicola Albanesi padre Provinciale dei Vincenziani e le suore Figlie della Carità appartenenti anch’esse all’Ordine di San Vincenzo. Dopo aver presentato i due nuovi sacerdoti Vincenziani padre Stefano e padre Carmine il vescovo ha così esordito: “La carità che ha caratterizzato la vita di san Vincenzo de Paoli, deve essere da stimolo per tutti noi. La carità verso il prossimo è protagonista nelle pagine del Vangelo, l’aiuto verso i più bisognosi dovrebbe far parte del comportamento di ognuno di noi- ha proseguito monsignor Giusti- dare una mano a chi ha bisogno dovrebbe appartenere a tutti, dove religiosi, laici, politici si ritrovino tutti assieme per fare rete nella soluzione della povertà che attanaglia la nostra società” . Come la scorsa domenica anche ieri sera il vescovo è tornato rivolgere il suo appello alle forze politiche affinché anziché aumentare le tasse aumentino i servizi, tagliando le spese: “I soldi ci sono! I soldi ci sono! Ma vengono spesi male! Quanti sperperi ancora oggi, ci vorrebbe più rettitudine e collaborazione con tutti ”. Ma Giusti è tornato anche sul problema casa: “L’inverno è alle porte e ci sono ancora tante famiglie senza casa, sarebbe ora che chi di dovere trovasse una soluzione. Bisogna mettere fine alle divisioni e con umiltà collaborare tutti assieme ad affrontare i problemi cittadini”.

 

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GRAZIE!


1 commento

 
  1. # Gabbrigiano

    Caro Gino un abbraccio dal tuo paese natale. Se il Vescovo volesse nominarti parroco emerito anche del Gabbro, ne saremmo molto felici.