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Donati 5mila euro per il progetto Ca’ Moro 2.1

Mercoledì 3 Agosto 2022 — 16:58

L'ipotesi più accreditata per il futuro è quella di un bar bistrot negli spazi del quartiere Venezia. Il presidente della cooperativa Marco Paoletti: "C'è la possibilità di ripartire"

di Giulia Bellaveglia

Castagneto Banca 1910 non smette mai di mostrare il proprio spirito di solidarietà. Questa volta, ad essere coinvolti in un’azione di aiuto concreto, sono gli ex lavoratori del Ca’ Moro, vittime della triste vicenda dell’imbarcazione-ristorante affondata il 20 agosto dello scorso anno. A sostenerli, una donazione di 5mila euro da investire nei progetti futuri. “L’affondamento del Ca’Moro, associato al periodo pandemico, ci ha posto in una situazione difficile – spiega Marco Paoletti, della cooperativa – Da un punto di vista pratico imprenditoriale non ci dimentichiamo che la cooperativa sociale è un’impresa e vive sul mercato del lavoro, della ricettività e della ristorazione. E dal lato psicologico i ragazzi hanno subito molto, perdendo fiducia nelle possibilità del loro futuro. Ma grazie alla pizzeria Parco del Mulino in cui attualmente sono impiegati e alla possibilità, concessa dal gruppo Uappala, di un fondo in Venezia nel quale dar vita al progetto Ca’ Moro 2.1, c’è la possibilità di ripartire. E oggi arriva questo grande aiuto della Banca di Castagneto, che ci è sempre stata vicina, e ci permette, insieme agli altri, di pensare ad un possibile bar bistrot nei luoghi della movida”. La parola passa poi ad Angelo Scuri, direttore marketing della Banca. “Uno degli obiettivi dell’istituto bancario è proprio quello di sostenere iniziative socialmente utili – dice – La storia del Parco del Mulino, ma soprattutto la vicenda del Ca’Moro, ci ha colpito in modo particolare. E quando ci è stato chiesto di essere presenti per ricostruire, in questo caso la cucina, ci è sembrato che fosse doveroso farlo per la città e per questi ragazzi e la loro introduzione nel mondo del lavoro”. Felicissimo anche Federico Parlanti, uno dei lavoratori. “Sono contento di questa donazione. Quando ho saputo dell’affondamento del Ca ‘Moro ho pianto tanto, ma adesso sono speranzoso perché il futuro sembra migliore. In Venezia faremo amicizie con nuove persone, sarà un’occasione diversa dalla precedente ma unica”.

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