Il cuore dei livornesi batte forte: in poche settimane tre defibrillatori per la città
Quattro storie diverse, stesso denominatore: la voglia di fare qualcosa per gli altri. Quando Livorno si mette insieme una cena, una festa o una raccolta possono diventare qualcosa che rimane e che serve a tutta la comunità
Ci sono notizie che, messe una accanto all’altra, raccontano una città meglio di tante parole. E quelle arrivate nelle ultime settimane da Livorno hanno tutte un filo conduttore: la generosità. In diversi quartieri e attraverso iniziative differenti, cittadini, associazioni, gruppi e realtà del territorio hanno scelto di raccogliere fondi per acquistare strumenti destinati alla collettività. Tra questi, ben tre defibrillatori, che saranno messi a disposizione della città, oltre a un altro importante progetto di solidarietà.
Il Mare dei Ricordi e il defibrillatore per la città
Il primo capitolo porta ancora una volta la firma di Mario Bartoli, ideatore del Mare dei Ricordi di Antignano. Grazie alle donazioni raccolte nel tempo e al contributo decisivo del Circolo della Pesca e della Nautica di Ardenza, Bartoli ha centrato l’obiettivo di acquistare un defibrillatore con totem da donare alla città. La collocazione definitiva è legata all’iter burocratico e potrà riguardare la zona della Scalinata di Antignano oppure il Parco Kyra. Un nuovo gesto nel solco di un progetto che negli anni ha trasformato il ricordo e l’affetto in opere concrete per la comunità. “Ancora una volta abbiamo trasformato l’amore che esprime il Mare dei Ricordi in progetti verso la collettività”, ha sottolineato Bartoli.
Ardenza diventa cardioprotetta grazie a Svs e Folgore
Il 14 settembre un altro defibrillatore è diventato realtà. È stato inaugurato all’esterno della sede SVS di via Ricci, ad Ardenza, grazie alla donazione della Asd Esercito – 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”. Un presidio accessibile alla cittadinanza che entra così nella rete di cardioprotezione del quartiere. Alla cerimonia hanno partecipato la presidente Svs Marida Bolognesi, il direttore Francesco Cantini, il comandante del 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore” Girolamo Bufi, l’assessore Michele Magnani, i volontari SVS e i giovani atleti della realtà sportiva. Un esempio concreto di come sport, volontariato e territorio possano trasformarsi in sicurezza per tutti.
Piazza Mazzini centra l’obiettivo
E poi c’è piazza Mazzini, dove la solidarietà è passata dalla tavola. La seconda Cena di quartiere ha riunito 165 persone, tra buon cibo, risate e balli, permettendo di raccogliere 1.100 euro destinati all’acquisto di un defibrillatore da posizionare nella piazza. Una raccolta nata dalla collaborazione tra le attività di ristorazione della piazza e il Ccn Borgo, con un obiettivo semplice e prezioso: trasformare una serata di festa in un presidio a disposizione del quartiere.
E la generosità non si ferma ai defibrillatori
In questo piccolo viaggio dentro il cuore solidale di Livorno, c’è spazio anche per un’altra bella storia. Livorno è la mia città, la manifestazione organizzata da Appartenenza Labronica, ha centrato l’obiettivo della raccolta fondi per acquistare un pulmino destinato al trasporto di anziani e persone con disabilità. La tre giorni di via Torino, dall’11 al 13 settembre, ha visto la partecipazione di centinaia di persone e ha trasformato la festa e l’aggregazione in un aiuto concreto per la città.
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