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Nasce l’Osservatorio permanente sulla Disabilità. Ecco chi sono i membri

Tutti i membri dell’Osservatorio, che aiuteranno il Garante nelle sue funzioni, fornendo consulenza e proponendo interventi su temi specifici, prestano la loro opera a titolo gratuito e volontario, e non sono previsti rimborsi spese di alcun genere

mercoledì 18 luglio 2018 16:40

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Si è costituito martedì 17 luglio, l’Osservatorio permanente sulla Disabilità. L’Osservatorio non è un organo burocratico, in quanto – come recita l’art. 1 del Regolamento approvato ieri dagli stessi membri – il suo compito è quello di cooperare con il Garante delle Persone con Disabilità del Comune di Livorno, Maurizio Melis (nella foto di Simone Lanari), fungendo per quest’ultimo da stimolo ad intervenire su specifici temi rilevati dai singoli componenti dell’Osservatorio (aspetto propositivo), mettendo a frutto le capacità e le competenze dei membri per coadiuvare il Garante e fornirgli consulenza (aspetto consultivo).

Composizione – L’Osservatorio è al momento composto da dieci membri, cittadini rappresentativi di una delle categorie del mondo della disabilità che hanno risposto all’appello ad auto candidarsi lanciato nel mese di maggio dal garante Melis. Dell’Osservatorio fanno anche parte, a titolo di diritto, sia il Garante sia l’Assessore al Sociale del Comune di Livorno. In futuro potranno essere inclusi nuovi membri, in rapporto fiduciario con il Garante, pur se in numero limitato per garantire la snellezza delle operazioni.
Tutti i membri dell’Osservatorio prestano la loro opera a titolo gratuito e volontario, e non sono previsti rimborsi spese di alcun genere.

Sedute – L’Osservatorio ha sede presso l’ufficio del Garante (Palazzo Comunale, piano primo), e si riunisce su convocazione del Garante, o su richiesta di un terzo dei componenti, o ancora su richiesta dell’Assessore ai Servizi Sociali per giustificati motivi. In ogni caso l’Osservatorio si riunisce almeno ogni 4 mesi: entro aprile, entro agosto ed entro dicembre. In occasione dell’ultima riunione dell’anno l’Osservatorio stende una relazione, che farà parte della relazione che il Garante deve presentare annualmente al Consiglio Comunale.

Chi sono – Ecco un breve profilo dei cittadini che, attualmente, fanno parte dell’Osservatorio:

Sandra Biasci, presidente dell’associazione Autismo Livorno;

l’architetto Francesca Bulletti, professionista esperta in barriere architettoniche;

l’avvocato Cristina Carnemolla, legale già amministratore di sostegno di persone con disabilità;

la prof.ssa Alessandra Cirri, insegnante in pensione, già coordinatrice degli insegnanti di sostegno del Miur Livorno;

Stefano Cionini, del sindacato Cgil, esperto in tematiche del lavoro per le persone con disabilità;

Alberto Corda, rappresentante dei non-vedenti e ipovedenti,  responsabile del settore Barriere Architettoniche dell’Unione Italiana Ciechi Livorno;

Gianfranco Mannini, ex consigliere al Comune di Pisa, esperto in legislazione sulle tematiche della disabilità;

Valerio Vergili, psicologo dello sport ed ex consigliere comunale, già atleta disabile, rappresentante dei para/tetraplegici.

“Con questa composizione – spiega il garante Maurizio Melis – si è voluto rappresentare tutta una serie di competenze che toccano la vita quotidiana di diverse disabilità, dalla scuola al lavoro, all’attività sociale e ricreativa”.

Per contattare il Garante: [email protected]

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3 commenti

 
  1. # Maah

    Tutto perfetto in teoria…. Poi vedi l’unico passaggio per sedie a rotelle e passeggini in fondo a piazza benamozegh (saliscendi sul marciapiede in fondo alla strada senza uscita) con un bel parcheggio a pagamento disegnato davanti. Manca la logica

  2. # Rosa

    Ottima iniziativa va sostenuta è fatta vivere da noi cittadini e cittadine

  3. # Mamma stanca...

    Hai ragione, tutto perfetto in teoria poi nella pratica per chi vive una qualsiasi disabilita a Livorno c’è il vuoto. Non esistono centri di aggregazione per questi ragazzi, di progetti lavorativi meno di zero, le famiglie sono abbandonate e costrette a gestire i propri figli da sole. Mah è proprio vero tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
    Vorrei solo sperare che tutto ciò serva a migliorare qualcosina.

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