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Sangue, donazione di squadra per il Rugby Livorno

Giocatori, tecnici e dirigenti biancoverdi (in tutto non meno di venti gli sportivi coinvolti) si ritroveranno al centro trasfusionale dell’ospedale cittadino, nella mattinata di venerdì 2 ottobre, per un gesto di grande solidarietà

Giovedì 1 Ottobre 2020 — 11:27

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Rispetto, lealtà, stima, fiducia, partecipazione e altruismo: sono molti i valori che si ritrovano nel Dna di un rugbista e di un donatore

Un donatore di sangue stende il braccio per far sì che il suo sangue venga dato ad altri. Nel rugby, per andare in meta, c’è bisogno del sostegno di tutti. L’obiettivo del rugbista, così come per il donatore, è lavorare per la squadra per arrivare all’obiettivo. Il successo di una partita non rappresenta la cosa più bella per un giocatore di rugby: la cosa più importante è aiutare il compagno ed essere sempre pronto a sostenerlo. Donare sangue, per il Rugby Livorno, è un gioco di squadra. Giocatori, tecnici e dirigenti biancoverdi (in tutto non meno di venti gli sportivi coinvolti) si ritroveranno al centro trasfusionale dell’ospedale cittadino, nella mattinata di venerdì 2 ottobre, per un gesto di grande solidarietà. Perché il sangue non si vende, né si compra: il sangue si dona. I valori propri dello sport della palla ovale hanno non poche analogie con l’attività propria di un donatore. Rispetto, lealtà, stima, fiducia, partecipazione e altruismo: sono molti i valori che si ritrovano nel Dna di un rugbista e di un donatore. In una società in cui assistiamo a nuovi muri dati dall’indifferenza e diffidenza, è bello allargare quella mischia tanto cara ai rugbisti per dare una spinta e buttare giù quei muri.

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