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Svs, tante telefonate alla linea dedicata al supporto psicologico

La Svs Pubblica Assistenza continuerà con questo servizio felice di poter essere utili anche in questo settore. Si ricorda che coloro che lo desiderano possono chiamare la psicologa il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12 al 339/7829626

Mercoledì 8 Aprile 2020 — 18:06

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Dopo 4 settimane dall'inizio del servizio i dati hanno messo in evidenza il grande bisogno delle persone di parlare con una specialista capace di cogliere le difficoltà psicologiche, che questo momento sta creando

Da anni Svs Pubblica Assistenza, fra i tanti servizi che offre, ha sviluppato un’assistenza telefonica rivolta alle persone più sole o più bisognose di avere un sostegno anche a distanza, come l’ormai storico servizio di Linea Amica, tanto per citarne uno. Per questo motivo è venuto spontaneo, ad inizio emergenza sanitaria, organizzare subito un servizio di supporto psicologico gestito dalla dottoressa Giulia Liperini, storica collaboratrice della Svs.
Dopo 4 settimane dall’inizio del servizio i dati hanno messo in evidenza il grande bisogno delle persone di parlare con una specialista capace di cogliere le difficoltà psicologiche, che questo momento sta creando. Come ha spiegato Liperini, i problemi di ansia, panico, solitudine sono diffusi, le persone si sentono solo e possono essere assillate da paure di diversa origine.
Volendo però portare anche un po’ di “luce” in questo difficile momento, abbiamo chiesto a Giulia Liperini di raccontare i segnali di positività e di speranza, che le sue telefonate lasciano trapelare, e fortunatamente abbiamo scoperto che ve ne sono tanti.
“Bisogna sottolineare – ci ha spiegato la psicologa-psicoterapeuta – che questo servizio è stato accolto bene non solo dalle persone anziane, ma anche dai giovani, che non sono esenti da problemi. Ho però notato che per alcuni questo momento diventa un’occasione per mettersi in gioco ed affrontare le proprie paure, perché comunque si avverte che stiamo vivendo una situazione particolare, mai sperimentata prima e si ha la percezione che gli altri hanno bisogno di noi e questa può diventare, se ben gestita, una spinta importante per il soggetto. Penso ad un ragazzo giovanissimo, con il quale parlo di settimana in settimana e che è riuscito a superare i suoi attacchi di panico iniziando, proprio in questo periodo, a lavorare, se pur con un contratto a termine, nel settore sanitario, dove le paure oggi possono, con ragione, essere alimentate; ma lui è riuscito a superarle proprio facendosi forza con l’idea che in questo momento c’è bisogno anche del suo contributo. Telefonicamente lo segue e vederlo camminare con le sue gambe in questo particolare momento mi dà molta soddisfazione”.
Le storie incontrate in questi giorni sono molte e difficili da raccontare, anche perché naturalmente dobbiamo e vogliamo mantenere la privacy delle persone, ma possiamo aggiungere altri due aspetti messi in luce dalla psicologa-psicoterapeuta.
“La prolungata e forzata convivenza sta dando – spiega Liperini – ad alcuni, la consapevolezza di avere problemi familiari, che prima venivano nascosti da una frenetica routine lavorativa, ma con questa consapevolezza, in alcuni casi, si è sviluppata anche la voglia di risolverli al meglio. Un’altra cosa che ho potuto notare è una maggiore solidarietà fra persone che vivono vicino o nello stesso condominio. Si tende ad aiutare di più chi ha necessità, si è più attenti e disponibili ad ascoltare i bisogni degli altri”.
La Svs Pubblica Assistenza continuerà con questo servizio di supporto psicologico, felice di poter essere utili anche in questo settore. Si ricorda che coloro che lo desiderano possono chiamare la psicologa il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12 al 339/7829626.

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