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Un nuovo mezzo per la Svs

Alla Svs, da parte del Fondo Carta etica UniCredit, un furgone nove posti da utilizzare per il trasporto di persone disabili

Martedì 26 Novembre 2019 — 15:41

di Jessica Bueno

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Il nuovo mezzo, dotato di pedana elettrica, servirà per accompagnare i pazienti con ridotta capacità motoria nei centri e strutture ospedaliere per visite

Un furgone da nove posti per il trasporto di persone con ridotta o nulla mobilità è stato inaugurato martedì 26 novembre 2019 nella sede Svs di via delle Corallaie (foto Lorenzo Amore Bianco). Il mezzo è stato acquistato da Svs Pubblica Assistenza di Livorno grazie ai fondi in parte raccolti con Unicredit Card Flexia Classic Etica, la carta di credito che, senza costi aggiuntivi per il cliente, permette ad ogni utilizzo di contribuire a iniziative solidali, alimentando il Fondo Carta Etica, che negli ultimi dieci anni ha permesso ad Unicredit di supportare oltre 650 progetti a sfondo benefico in tutta Italia per oltre 17 milioni di euro e di dare attenzione alle esigenze delle fasce più bisognose della comunità. Il nuovo mezzo attrezzato, dotato di pedana elettrica per sollevare ed introdurre al proprio interno carrozzine fino ad un totale di 320 kg, servirà per accompagnare i pazienti costretti in sedia a rotelle o con ridotta capacità motoria nei centri e strutture ospedaliere per visite, controlli ed accertamenti sanitari. Inoltre, sarà utilizzato per iniziative di svago e socializzazione, come ad esempio l’accompagnamento dei frequentatori del centro ricreativo per anziani della sede nord di Svs, alla cui presenza è stato inaugurato. La consegna è avvenuta alla presenza del direttore operativo Francesco Cantini, del direttore sanitario del Polo per la Salute Francesco Genovesi e del consigliere della Svs, Roberto Ferrari. Per UniCredit erano presenti  al taglio del nastro Saverio Pellicci, Francesco Rutili e Claudia Catarsi.

“Attraverso la sinergia con Unicredit – dice il direttore Francesco Cantini – siamo riusciti a mettere in campo questo nuovo mezzo che andrà a potenziare le nostre attività nell’ambito del sociale e ad alleggerire il nostro parco auto da mezzi ormai vetusti e con molti chilometri alle spalle. La pedana elettrica consente di estendere il servizio alle persone impossibilitate a deambulare autonomamente, costituisce sicuramente una marcia in più per offrire un più efficiente servizio alla cittadinanza”.

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