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Una lettera carica di pace, l’ultima opera d’arte di Vinciguerra

Si intitola "Una missiva per l'Ucraina". Uno il significato: sì alla pace, no alla guerra. Nei prossimi giorni un lavoro simile da donare alla comunità ucraina livornese

Venerdì 4 Marzo 2022 — 18:05

di Giulia Bellaveglia

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A colpire immediatamente l’occhio, una ceralacca rosso vivo posta esattamente al centro dell’incrocio generato dalle linee intersecate. È questa l’ultima fatica realizzata dal celebre pittore, scultore e disegnatore livornese Antonio Vinciguerra dal titolo “Una missiva per l’Ucraina”

Una busta da lettere disegnata con tratti neri – sottili per la maggior parte, più marcati in alcuni punti – su una comune tela bianca. A colpire immediatamente l’occhio, una ceralacca rosso vivo posta esattamente al centro dell’incrocio generato dalle linee intersecate. È questa l’ultima fatica realizzata dal celebre pittore, scultore e disegnatore livornese Antonio Vinciguerra dal titolo “Una missiva per l’Ucraina”. Un’opera d’arte semplice per un messaggio importante. “In questo lavoro ho cercato l’essenzialità, senza orpelli – spiega l’artista – A parlare in realtà sono i livornesi per ribadire un concetto che da sempre contraddistingue la nostra città: no alla guerra. Nasciamo infatti come porto franco, come persone che non hanno mai discriminato. Oltre a questo vorrei rivolgermi direttamente a Putin, ma con una sola parola: pace”. Una tecnica facile, ma di grande effetto. “Le linee nere non sono nient’altro che segni di fusaggine, ovvero carbone – prosegue – Mi piace usare materiale povero. Quella più spessa sulla sinistra vuole rappresentare una volumetria. La busta non si è ancora aperta, ma sta per aprirsi. La ceralacca simboleggia invece lo spessore del messaggio che voglio comunicare. L’ho usata perché in passato veniva apposta proprio per specificare l’importanza del contenuto di alcune lettere”.
Accanto a lui, in una casa-studio che racchiude i lavori di una vita esposti in tutto il mondo, l’ex deputato Marco Susini. “Sono davvero felice di essere qui a presentare questo lavoro, un po’ per la nostra amicizia, un po’ per la mia passione per l’arte contemporanea – dice Susini – Vinciguerra è un militante, perché è in grado di partecipare a tutti gli eventi che accadono ed interpretarli con una passione civile che si respira in tutte le sue opere. Con questa, lascia intendere la volontà di scrivere ai potenti per fermare la guerra”. Nei prossimi giorni, l’artista realizzerà un’opera diversa ma dal significato simile da donare alla Comunità ucraina livornese.

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