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“Una valigia piena di ricordi”, spettacolo di beneficenza per “Amal”

Cì mattina negli uffici dell'Associazione Malati Alzheimer Livorno (Amal) in via del Fante, 39 o telefonando al 371-38.22.926

Mercoledì 29 Gennaio 2020 — 09:58

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Sabato 15 febbraio alle 21,15 al Cral Eni in viale Ippolito Nievo spettacolo di beneficenza dal titolo “Una valigia piena di ricordi”, musical da un’idea di Rossella Buratti (contributo 10 euro). I biglietti sono in vendita il martedì mattina negli uffici dell’Associazione Malati Alzheimer Livorno (Amal) in via del Fante, 39 o telefonando al 371-38.22.926.
L’unione fa la Memoria –  Siamo arrivati al 5° incontro dell’Iniziativa “L’unione fa la memoria”, ciclo di seminari interattivi ideati e sostenuti  da Amal con il determinante contributo della dottoressa. Bellini. “Si rileva con piacere che questi appuntamenti hanno registrato una buona frequenza e partecipazione attiva di persone – rendono noto da Amal – non solo di malati e loro caregivers, ma anche di componenti più giovani delle famiglie, di operatori sociosanitari e di semplici cittadini. La buona riuscita riscontrata fino ad oggi è dovuta  soprattutto alla competenza, alla professionalità e passione per il proprio lavoro  dei relatori che, coordinati dalla dottoressa Bellini, si sono impegnati per la riuscita  di questo progetto usando un linguaggio che ha saputo unire alla competenza una non comune semplicità, che ha reso gradevole oltreché efficace la comunicazione”
“Vogliamo esprimere i ringraziamenti nostri – conclude Amal tramite una nota stampa – e delle famiglie coinvolte a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa; questi incontri infatti hanno stimolato la partecipazione facilitando la formazione di un gruppo coeso che vive questi appuntamenti con entusiasmo riponendo in essi varie aspettative, ricavandovi gradevoli momenti di sollievo.  L’iniziativa è circa alla metà del suo percorso  e alla sua conclusione mancano ancora degli aspetti da curare ma ci premeva in questo momento   trasmettere l’entusiasmo che abbiamo rilevato da parte degli utenti e ci rafforza nel sostenere che  “l’unione fa la memoria” è stato un progetto positivo che ci spinge a continuare, con aggiustamenti e variazioni, sulla strada intrapresa e, soprattutto, creare iniziative che ci permettano di far socializzare e stare insieme soggetti diversi”.

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