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Cento anni di scoutismo cattolico in Italia: la mostra a Livorno

L’Agesci nella diocesi livornese conta 8 gruppi scout, 5 gruppi a Livorno, 2 gruppi a Rosignano, 1 gruppo a Guasticce, con 800 censiti, di cui 150 adulti educatori

lunedì 12 novembre 2018 08:24

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Dopo aver girato buona parte dell’Italia, la mostra dei cento anni dello scoutismo cattolico italiano arriverà anche a Livorno: da sabato 24 a lunedì 26 novembre dalle 17 alle 22, nel salone parrocchiale di San Giuseppe in piazza 2 Giugno, saranno visibili ben 30 pannelli con cui avremo la possibilità di ripercorrere un secolo di storia dello scoutismo cattolico italiano. Tutto ha inizio nel lontano 1916, quando per opera del Conte Mario di Carpegna, nacque l’Asci (Associazione Scautistica Cattolica Italiana) la quale, seguendo il metodo pedagogico dello scoutismo, ideato da Baden Powell, volle educare i giovani italiani del tempo con valori cattolici.

A Livorno lo scoutismo arrivò nel 1922, quando nacque il primo Gruppo Scout nella parrocchia di San Giuseppe in piazza 2 Giugno, un gruppo promosso da laici sotto la guida del parroco monsignor Giacomo Morini Bertini e don Ezio Rivera suo cappellano.
Altri gruppi Scout saranno costituiti  nella parrocchia dei Salesiani nello stesso anno, a San Sebastiano, Sant’Andrea, SS. Pietro e Paolo, Cappuccini, San Iacopo, Santa Lucia, tutti nel 1923, a San Ferdinando nel 1924, a San Matteo e a Santa Caterina nel 1926.
L’attività educativa entrò ben presto in contrasto con il fascismo, che non ammetteva alcuna esperienza con la gioventù che non fosse controllata dal regime. Nel 1928 un decreto Regio dichiarò chiuso il Movimento Scout in tutta Italia. Seguirono alcuni anni in cui lo scoutismo a Livorno continuò clandestinamente presso i Gesuiti, nel Gruppo Studentesco delle “Frecce Bianche” e presso il Circolo Cattolico “Pier Giorgio Frassati”.

Lo scoutismo dell’Asci dopo la liberazione nel 1945 risorse rigogliosamente a Livorno, e furono ricostituiti in 3 anni gruppi Scout nelle Parrocchie di Santa Lucia in Antignano, San Sebastiano, San Ferdinando, San Giovanni, Gesuiti, SS. Pietro e Paolo, presso il Duomo e in Santa Teresa del B.G. in Rosignano Solvay.

Nel 1954 all’Asci si affiancava l’Agi, Associazione Guide Italiane, ramo femminile, promosso da Don Amedeo Tintori e Frida Gabrielli. Fu nel 1974 che le due associazioni, maschile e femminile, Asci ed Agi, maturarono l’idea e l’opportunità di una fusione, in nome di una precisa scelta pedagogica che fu ritenuta di grande valore: la Coeducazione “educare a far proprio il valore della complementarietà tra maschile e femminile, in una dinamica di reciproco arricchimento”. Nacque così l’Agesci, Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, che attualmente vanta oltre 188.000 iscritti con 1900 Gruppi presenti in tutte le Diocesi e Province di tutta l’Italia.

La mostra fotografica, “100 anni di scautismo cattolico in Italia” vuole offrire il senso della presenza degli scout cattolici sul territorio locale, le sfide educative affrontate e vinte, l’orgoglio di un passato ancora presente, nonché essere da stimolo per le nuove generazioni di Educatori e ragazzi che giocano al Grande Gioco dello Scoutismo.

L’Agesci nella diocesi livornese conta 8 gruppi scout, 5 gruppi a Livorno, 2 gruppi a Rosignano, 1 gruppo a Guasticce, con 800 censiti, di cui 150 adulti educatori. Il Masci, Movimento Adulti Scout Italiani, è presente in Livorno dal 1984 attualmente con due comunità.

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