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Torna il Little bit festival al NTC

Dal 9 al 29 novembre un ricco calendario, dal classico al contemporaneo, che promette di rispettare le esigenze di ogni spettatore. L'assessore Belais: "La cultura è anche occupazione"

mercoledì 31 ottobre 2018 12:19

di Gabriele Fiore

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Torna il Little bit festival al Nuovo Teatro delle Commedie. Giunto alla settima edizione di un percorso che si interessa ai linguaggi contemporanei del teatro, il festival inizierà il 9 novembre e intratterrà il pubblico fino al 29 novembre. Si tratta di una programmazione variegata che cercherà di attirare spettatori di ogni età, grazie ad esibizioni che spazieranno dall’Amleto di Shakespeare fino ad una storia di terrorismo.
“Il nostro è un lavoro che cresce ogni anno – ha spiegato Francesco Cortoni, direttore artistico del teatro – che oltre ad intrattenere va contro corrente, sperimentando e prendendosi dei rischi in più rispetto al teatro mainstream. Ma è più vivace e fa riflettere, ponendo degli interrogativi nella mente di chi viene a vederci. Riusciamo a realizzare tutto questo anche grazie alle associazioni che ci sostengono, come il Comune, il Goldoni e le varie compagnie del territorio”.
La prima giornata, 9 novembre, si aprirà con “Orizzonti” dalle 15 alle 18. Un incontro sul tema delle residenze artistiche e del loro rapporto con il territorio. Un’occasione per fare il resoconto degli ultimi tre anni e prospettare un futuro, da qui il titolo. Saranno presenti anche la vicesindaco, l’assessore all’istruzione della Regione Toscana, Serena Grazzini dell’università di Pisa, il direttore della fondazione Goldoni e la rete delle residenze artistiche toscane.

“Un’offerta di qualità per la scena culturale di Livorno – spiega Francesco Belais, assessore cultura e turismo – che come città sta crescendo grazie ai numerosi festival dando la possibilità di scegliere. Per far sì che succeda abbiamo la necessità che i luoghi di cultura restino tali. Questi festival hanno quindi bisogno di un pubblico che li sostenga affinché creino occupazione e posti di lavoro come nel caso del Museo della Città che ha dato lavoro a 22 giovani. La cultura è anche occupazione, giochiamoci questa carta vincente”.
Su questa linea si è espressa anche Francesca Mori, responsabile del settore produzione e programmazione del Goldoni, che ha sottolineato la collaborazione a tutto tondo sia per questo festival che per altre proposte, individuando un unico obiettivo comune: l’amore per lo spettacolo ed il teatro. Da segnalare l’ingresso gratuito per i ragazzi tra i 16 ed i 18 anni e la “little card” che garantirà degli sconti su ogni spettacolo in programma.

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