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Bernini è campione italiano di dama inglese. E ora la sfida Mondiale

Bernini si tinge di tricolore. Ma l'evento più importante per il damista labronico, sarà la sfida per il titolo mondiale che si svolgerà nel mese di settembre a Tulsa, Oklahoma. Il suo avversario sarà il sudafricano Lubabalo Kondlo e la sfida si svolgerà su 24 partite

Martedì 26 Gennaio 2021 — 18:45

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Matteo Bernini ha vinto, domenica 24 gennaio, il Campionato Italiano di dama inglese, dominando letteralmente il torneo con un punteggio stratosferico: ben 23 punti sui 24 in palio, frutto di 11 vittorie e 1 pareggio

Continua il dominio di Livorno nel campo del gioco della dama. E quando si parla di dominio si deve intendere non solo in campo nazionale, ma a livello mondiale.

Matteo Bernini ha vinto, domenica 24 gennaio, il Campionato Italiano di dama inglese, dominando letteralmente il torneo con un punteggio stratosferico: ben 23 punti sui 24 in palio, frutto di 11 vittorie e 1 pareggio.

Ma l’evento più importante per Matteo, è la sfida per il titolo mondiale che si svolgerà nel mese di settembre a Tulsa, Oklahoma. Il suo avversario sarà il sudafricano Lubabalo Kondlo e la sfida si svolgerà su 24 partite. Matteo sarà obbligato ad ottenere almeno una vittoria in più dell’avversario perché, in caso di pareggio, il titolo rimarrebbe a Kondlo. Al Circolo damistico livornese e nel mondo damistico italiano – e non solo – è enorme il tifo per Matteo perché sanno che è capace di tutto.
E concedeteci una battuta: avendo a Livorno anche Michele Borghetti, pluricampione del mondo di dama Inglese, e Matteo che è in lizza per diventarlo, si potrebbe dire che se inglesi e americani volessero imparare a giocare alla loro dama… dovrebbero venire all’ombra dei Quattro Mori.

Vediamo come Matteo è arrivato così in alto. Matteo ha poco più di 32 anni essendo nato nella nostra città il 17 novembre 1988; nel 2010 la mamma di Matteo parla con Gianfranco Borghetti, suo collega di lavoro e Arbitro internazionale da moltissimi anni, nonché padre del supercampione e più volte Campione del mondo Michele. Gli dice che a suo figlio piace giocare a dama e vorrebbe sapere se c’è un ambiente dove trovarsi per incontrare altri giocatori. Gianfranco, che è anche presidente del glorioso Circolo damistico livornese, le dà tutte le informazioni necessarie e, qualche giorno dopo, Matteo si presenta al Circolo. Viene accolto con calore e presto si instaura con gli altri frequentatori un’amicizia che, col tempo, sarà sempre più consolidata. In particolare Matteo prende lezioni dallo stesso Gianfranco, dal Maestro Franco Manetti e, piano piano, anche dal suo idolo, Michele Borghetti, già decine di volte Campione italiano e, negli anni successivi, 4 volte campione del mondo. Matteo rimane anche affascinato nel sapere che Michele ha giocato ben 23 partite, simultaneamente, contro altrettanti avversari ma con la caratteristica che lui era completamente bendato. Non per niente anche questo è un record mondiale che Michele detiene ancora. Piano piano Matteo migliora nettamente e, subito nel 2011 vince il Campionato italiano a coppie abbinato con chi? Proprio col suo grande amico Michele Borghetti. Nel 2012 vince il campionato italiano a squadre.

Dopodiché si dedica quasi completamente alla dama inglese, quella che gli può permettere, come poi è avvenuto, di calcare palcoscenici prestigiosi in tutto il mondo. Riesce così ad ottenere il secondo posto, e quindi medaglia d’argento, dietro a Michele Borghetti, nel challenge del 2015 disputato nel Galles e la medaglia di bronzo nelle Barbados (un posto che gli è favorevole, come si vedrà ancora di più nel 2019) nel challenge del 2018.

Nell’ottobre del 2019, alle Barbados, riesce nella grande impresa di vincere il challenge, sistema a mossa libera, che lo qualifica per poter disputare il match mondiale contro il campione del mondo in carica  Kondlo. Il match avrebbe dovuto svolgersi nel 2020 ma, per i noti problemi legati al Covid, ha dovuto essere rimandato. Come detto si svolgerà, salvo imprevisti che nessuno si augura, nel settembre di quest’anno a Tulsa, nell’Oklahoma.

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