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Remi. La Coppa Barontini ricorda la Repubblica.
Ciampi: “Tradizione da salvaguardare”. Programma

venerdì 10 giugno 2016 16:32

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La Risi’atori ha dimostrato che quando il Venezia vuole fare la voce grossa, al momento non c’è n’è per nessuno. Il Pontino, che aveva vinto le prime due gare della stagione, si è dovuto arrendere così come tutti gli altri. Adesso starà all’equipaggio biancorosso dimostrare tutta la sua forza nelle prossime due manifestazioni per portarsi a casa l’ennesimo “trittico”. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 18 giugno con la 39esima edizione della coppa Barontini (clicca qui per l’analisi di Nogarin sul mondo remiero). Come ogni anno, la gara remiera sarà accompagnata da tantissime iniziative di contorno per poi arrivare al clou con la corsa lungo il pentagono del Buontalenti. Il tema principale di questa edizione sarà la Repubblica che recentemente ha festeggiato i suoi 70 anni. Con essa si festeggerà anche Ilio Barontini, che fu votato come rappresentate da tutta Livorno per far parte dell’assemblea costituente. Per l’occasione l’ex presidente della Repubblica Ciampi ha voluto mandare il suo personale saluto.

Il saluto di Ciampi – “Innanzitutto desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Lei e al Comitato organizzatore per la decisione di dedicare alla mia persona la Coppa Ilio Barontini di quest’anno. Questa 49° edizione della manifestazione cade nell’anno che celebra i settant’anni della Repubblica e per ciò stesso essa viene ad assumere un di più di significato per la nostra amata Livorno, la cui profonda e radicata vocazione alla libertà e alla democrazia è iscritta nella sua storia e nelle storie di tanti suoi figli. Grande è pertanto la mia emozione nel sapermi accomunato al settantesimo della Repubblica. Emozione figlia del ricordo sempre presente della visione di Livorno quale mi apparve nel 1944, al mio rientro dopo le vicissitudini seguite all’8 settembre. Sono solito muovere da quella immagine per ripercorrere il cammino fatto dal nostro Paese.
Di fronte a tante macerie, materiali e morali, non era facile intravedere il futuro; eppure, proprio da quelle rovine sembrava levarsi per noi, per gli Italiani, “l’alba di un giorno nuovo”, fattosi poi giorno pieno e pieno di luce il 2 giugno 1946. Era una rinascita conquistata con inauditi, talora estremi sacrifici da parte di alcuni; con la mobilitazione e l’impegno di una collettività, di quanti militavano o sostenevano le diverse, pur se contrapposte, forze politiche. Oggi, le difficoltà economiche e le loro pesanti conseguenze sociali; il clima d’incertezza che attanaglia la nostra società; la confusione e lo smarrimento di molti dinnanzi a episodi di malgoverno sono tutti fattori che concorrono ad allontanare i cittadini dalla Politica, sentita come matrice di ogni male. Occorre guardarsi dai rischi di siffatti sentimenti. Occorre, innanzitutto, ritrovare il rispetto delle Istituzioni repubblicane. Un rispetto al quale è propedeutica la coscienza dei propri doveri di cittadini, oltre che dei diritti, poiché – come ha osservato di recente Luciano Violante in un articolo esemplare – “Un paese funziona non solo quando la politica adempie ai propri compiti, ma anche quando i cittadini adempiono alle proprie responsabilità, fissate dalla Costituzione nei doveri inderogabili di solidarietà politica,economica e sociale. Senza un equilibrio tra diritti e doveri la Repubblica rischia di perdere la funzione fondamentale di garanzia di unità della nazione”. Non si dà altra strada per tornare allo spirito, ai valori che hanno dato vita alla Repubblica, ma “Tornare alla Repubblica – conclude Violante – non significa evocare valori astratti; significa costruire comportamenti concreti, ispirati al senso del dovere,al rispetto della verità e al primato dell’interesse nazionale. E’ uno sforzo difficile, ma le condizioni attuali esigono che venga compiuto”. Non avrei saputo trovare espressioni più efficaci per manifestare il mio pensiero; che più fedelmente riflettano il mio sentire. Ed è con questi pensieri e in questo spirito che, rinnovando il mio ringraziamento, mi unisco a Voi tutti per onorare l’anniversario della Repubblica.

Il saluto del presidente Talini – Grazie Presidente Ciampi, grazie per essere ancora una volta così vicino alla Barontini, a questa bella festa di popolo, festa per tanti giovani che si sfidano a fare il tempo migliore, festa per gli uomini delle cantine che, pur tra mille difficoltà, riescono a tenere vivi valori e tradizioni proprie della nostra cultura marinara. Grazie per il suo messaggio, per le sue parole semplici e dirette, per i contenuti positivi che ci trasmette, per la fiducia che dimostra nella coscienza democratica e civile che il nostro paese ha saputo costruire e consolidare in settanta anni di storia repubblicana. E oggi, di fronte a sfide epocali, a intollerabili diseguaglianze, alle grandi migrazioni di bambini, donne e uomini che fuggono dal terrore, dalle guerre, da condizioni di vita inumane possiamo poggiare su questa nostra grande forza nel porre al primo posto il rispetto per l’uomo e per la sua dignità, insieme ai valori dell’accoglienza e della solidarietà, superando paure, diffidenze, egoismi. Il mare, in questo contesto, assume un valore emblematico, denso di grandi significati.
“Se c’è un evento capace più di altri di raccontare Livorno, la sua storia, il suo legame con il mare, la sua gente festosa e schietta, è l’appuntamento con le gare remiere tra rioni che si disputano ogni anno nei canali medicei. La Coppa Barontini – scriveva nel suo saluto il Sindaco lo scorso anno – ancor prima di essere una manifestazione sportiva è, infatti, un evento culturale e identitario per la nostra comunità”.
Noi della Barontini che rispettiamo e amiamo il mare, forti e fieri delle tradizioni marinare della nostra città, riteniamo che il mare sia un ‘ponte’ tra civiltà diverse, grande occasione d’incontro tra genti di culture, storie e religioni diverse. No quindi a chiusure, a muri che non fanno parte della nostra identità, sì all’apertura nei confronti dei più bisognosi e indifesi. Questo è il nostro pensiero che riteniamo sia in perfetta sintonia con quanto sostiene il Presidente Ciampi. Con questo spirito affrontiamo la 49° edizione della “Coppa Barontini” ringraziando le ragazze e i ragazzi che daranno vita al 19° Trofeo Edda Fagni, gli atleti degli equipaggi a dieci remi della Barontini, gli uomini delle cantine che ancora una volta sapranno offrirci un grande spettacolo nello scenario stupendo dei nostri “fossi”. Questo mondo, il mondo del remo, sta vivendo una situazione di estrema difficoltà che deriva in gran parte da una riforma che è rimasta incompiuta e che presenta limiti ed errori. Quest’anno, per la prima volta, non scenderanno in acqua i gozzi a quattro remi senior; pochi sono gli equipaggi giovanili, sia femminili che maschili, e certamente non rappresentativi di tutte le sezioni nautiche; si avviano esperienze contraddittorie rispetto allo spirito delle nostre gare remiere e al loro rapporto con i quartieri affidando a vogatori che abitano e si allenano lontano da Livorno la rappresentanza dei colori delle sezioni nautiche. Del tutto inesistente è infine il rapporto con il mondo della scuola. C’è da essere fortemente preoccupati di questa situazione. Ci auguriamo che la volontà unanime espressa da tutti i gruppi consiliari del Comune presenti nella Commissione sport di “rilanciare” le gare remiere trovi concretezza in una progettualità del tutto innovativa che superi rapidamente lo stato di fatto attuale. La Barontini è pronta a mettere in campo le sue idee per valorizzare questo importante patrimonio della città. All’Amministrazione comunale, che pur tra le gravi difficoltà di bilancio ha voluto mantenere l’impegno finanziario per garantire la stagione remiera 2016 e che si sta impegnando per accompagnare il Palio con importanti iniziative di marketing, rivolgiamo l’invito a definire in tempi brevi le linee guida del progetto di rilancio delle gare remiere con la collaborazione di tutti i soggetti interessati sì da presentarle quanto prima all’attenzione del Consiglio comunale. E ora è tempo di gara. S’illumina il palcoscenico della Barontini. Abbracciamo i giovani protagonisti che con la loro forza, passione, sacrificio sapranno, come sempre, regalarci emozioni e un grande spettacolo.

Il programma degli eventi collaterali

Sabato 11 giugno, ore 17.30, nella Cantina del Comitato Coppa “Ilio Barontini”, scali del Ponte di Marmo, inaugurazione della mostraLa Scia” e presentazione del libro di Roberto Baronti: La Scia” una gara mitica per la più piccola delle imbarcazioni (Edizioni Erasmo). Un’occasione per parlare di “Le gare remiere, tra storia e tradizione, hanno un futuro?”

Martedì 14 giugno: Ricordano un protagonista del decentramento e del volontariato livornese: Alfredo Simonini. Alle 17 sarà scoperta la targa della strada intitolata a Alfredo Simonini. Alle 18Sala Simonini, scali Finocchietti, L’impegno dei cittadini nelle istituzione e nel volontariato: “il modello Livorno è sempre attuale ? Quali sono gli strumenti di partecipazione, idonei per la vita democratica del paese?”

 

Mercoledì 15 giugno, ore 20.30, scali delle Cantine, preso la Cantina del Pontino San Marco: ““Se vuoi te lo racconto” il libro di Rossano Vittori (Edizioni Erasmo).

Giovedì 16 giugno ore 17.00, nella Cantina del Comitato Coppa “Ilio Barontini”, scali del Ponte di Marmo, La “Barontini” nelle Scuole:  70 anni della nostra Repubblica: gli studenti della 5°A del Liceo Classico ISIS Niccolini Palli Curvatura della Comunicazione e della 5° A del Liceo Scientifico indirizzo artistico presentano i loro lavori

Venerdì 17 giugno, sul pratone della Fortezza Nuova, ore 21,30 Recital della scuola Cattaneo e Lancio di palloncini tricolori. ore 22,15 “Resistenti- Vola pirata” spettacolo della compagnia Major Von Frinzius. Esibizione della Banda “Città di Livorno”. 

Le gare

Sabato 18 giugno

ore 20,15 inizio riscaldamento equipaggi a 4 remi.
Ordine di partenza Trofeo Edda Fagni 
ore 20,45 Pontino 2 (fuori gara)
ore 20,50 Venezia 2 (fuori gara)
ore 21,00 Labrone (femminile)
ore 21,05 Borgo Cappuccini (femminile)
ore 21,10 Livorno Sud (U18 maschile)
ore 21,20 Salviano (U18 maschile)
ore 21,25 Venezia (U18 maschile)
ore 21,30 San Jacopo (U18 maschile)
ore 21,35 Pontino San marco (U18 maschile)
ore 21,40 Salviano (femminile)

ore 22,10 inizio riscaldamento gozzi a 10 remi

partenza primo equipaggio Coppa Ilio Barontini

ore 22,30 San Jacopo
ore 22,35 Labrone
ore 22,40 Livorno Sud
ore 22,45 Borgo Cappuccini
ore 22,50 Benci Centro
ore 22,55 Pontino San Marco
ore 23,00 Salviano
ore 23,05 Venezia

Al termine premiazione equipaggi a 4 remi compresi i “fuori gara”, poi premiazioni equipaggi a 10 remi.

 

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4 commenti

 
  1. # irbicchiero

    grande onore al Che Guevara livornese comandante a guadalajara e di altre battaglie per la libertà dei popoli un grande saluto alla gara e al nome che porta del generalissimo ILO DARIO BARONTINI compagno da non dimenticare e da non far dimenticare alle nuove generazioni hasta la victoria siempre non un passo in dietro

  2. # Julia Fox

    Un po’ meno onore invece al signore che ci ha condannato con 1936.27

  3. # Rosso

    Onore a questa gara che ricorda un antifascista che ha fatto tanto per la nostra città !!

  4. # Dante

    Onore e complimenti al grande omonimo ilio Barontini allenatore del dfl nuoto che è arrivato 3zo nei 100 stile libero agli europei master di nuoto Londra 2016

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