Cerca nel quotidiano:


Il presidente Heller rompe il silenzio: “Sto lavorando h24 per sistemare tutto”

Il numero uno amaranto ha incontrato tutti i giornalisti durante il derby tra Livorno e Pontedera approfittando dei quindici minuti di stop tra i due tempi per fare un breve punto della situazione

Domenica 29 Novembre 2020 — 19:28

Mediagallery

Il numero uno amaranto: "Io sono il presidente e pungolerò tutti i soci, Carrano, Navarra, Spinelli, Ferretti e Aimo, affinché si realizzi questo aumento di capitale, perché tutti hanno espresso questa intenzione e una volontà di andare incontro a questa ricapitalizzazione"

Il presidente del Livorno Calcio, Giorgio Heller rompe il silenzio. E lo fa durante l’intervallo del match Livorno Pontedera, in scena domenica 29 novembre all’Armando Picchi. Il numero uno amaranto ha così incontrato tutti i giornalisti durante la pausa del derby toscano approfittando dei quindici minuti di stop tra i due tempi per fare un breve punto della situazione.
“E’ in via di risoluzione l’intervento dei soci che sottoscriveranno l’aumento di capitale – ha spiegato in maniera serena alla stampa sui gradoni della tribuna deserta a casua delle normative anti-covid – Aumento di capitale che secondo me, anche da un punto di vista delle comunicazione, è stato un po’ sottovalutato perché deliberare un aumento di capitale in una società con cinque soci in un momento così delicato è stato qualcosa che, in questi tempi, è stato qualcosa di straordinario”.
Heller poi accende i riflettori sulla situazione societaria e sul suo ruolo. “Io sono il presidente del Livorno Calcio, ci tengo a specificarlo, e non rappresento un singolo socio che mi ha voluto mettere nella posizione di presidente-  continua Heller – Io sono il presidente e pungolerò tutti i soci, Carrano, Navarra, Spinelli, Ferretti e Aimo, affinché si realizzi questo aumento di capitale, perché tutti hanno espresso questa intenzione e una volontà di andare incontro a questa ricapitalizzazione. E tutto ciò, ne sono sicuro, porterà a vedere la risoluzione di una serie di problemi urgenti, sia a cortissimo tempo che a medio e a lungo termine, perché un aumento di capitale di queste dimensioni porterà a sistemare la situazione societaria”.
Non si risparmia quando parla del suo lavoro. “Il mio dovere di stare dietro a tutti i soci lo sto facendo 24 ore su 24. La società non è più di un singolo socio come il Livorno è stato abituato per tantissimo tempo – specifica il patron amaranto – perciò mettere insieme una serie di esigenze è sì il mio compito ma non è un compito facile specialmente se lo faccio da quando ho superato il problema legato alla mia positività del Covid tornando così negativo da cinque giorni a questa parte. Detto questo, confido che questa settima, a valle di un lavoro enorme fatto da me, dallo stesso direttore generale e da tutti quelli che oggi compongono il management di questo nuovo Livorno, porterà i frutti sperati cioè questi versamenti che porteranno ad adempiere a tutte le scadenze che tutti conosciamo e che sono in parte ormai ampiamente scadute, è vero. Bisogna sottolineare però che questo non è colpa di questa nuova compagine. E’ un po’ un’eredità che ci portiamo dietro e tutti dovrebbero un po’ riconoscercelo”.

Riproduzione riservata ©