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La sciabola di Cantini protagonista su Rai Gulp: “Orgoglioso di essere stato scelto”

La passione per la scherma nata a 5 anni lo ha portato sui podi nazionali e internazionali, recente l'argento europeo a squadre. Ad aprile partirà per Salt Lake City per i Campionati del Mondo giovanili

Sabato 7 Marzo 2020 — 10:59

di Chiara Montesano

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Lo sciabolatore del Fides: "Ai più giovani spero di trasmettere la passione per questo sport e l’importanza di essere sé stessi. Oltre al fatto che, per arrivare in alto, c’è bisogno di tanti sacrificio"

Da 3 anni Rai Gulp, in collaborazione con il Coni, cerca di raccontare lo sport ai bambini attraverso i suoi giovani protagonisti grazie alla trasmissione “Sport Stories”. Protagonista dell’ottava puntata è il livornese Edoardo Cantini, campione di scherma. La puntata è andata in onda venerdì 6 marzo ed è disponibile su Rai Play a questo link.
Edoardo ha 16 anni ed ha iniziato a fare scherma a 5 anni grazie a una dimostrazione organizzata dal Cricolo Scherma Fides di Livorno ai Bagni Fiume. Appassionato di spade già da bambino ha provato questo sport e non lo ha più abbandonato. Ha iniziato praticando il fioretto e poi è passato alla sciabola, specialità che lo ha visto campione italiano e gli ha permesso di mettersi al collo diverse medaglie internazionali, per ultima l’argento a squadre di Campionati Europei Cadetti dello scorso mese.
Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo fatto qualche domanda sulla sua passione per la scherma e gli obbiettivi futuri.

Ciao Edoardo. Perché sei stato scelto per partecipare alla trasmissione Sport Stories e cosa ha significato per te potervi prendere parte?
“Rai Gulp aveva già fatto una trasmissione con un ragazzo che tira di fioretto e volevano farne una con uno di una specialità diversa. Hanno chiesto alla Federazione Italiana di Scherma il nome di un ragazzo del 2004 e loro hanno fatto il mio. Per me è stato un orgoglio perché vuol dire che la federazione tiene conto di me e mi ha selezionato tra gli atleti emergenti del momento”.

Cosa speri di trasmettere ai più giovani?
“Spero di trasmettere la passione per questo sport e l’importanza di essere sé stessi. Oltre al fatto che per arrivare in alto c’è bisogno di sacrificio”.

Perché consiglieresti la scherma qualcuno che vi si approccia per la prima volta?
“Consiglio la scherma perché è uno sport bellissimo. È uno sport principalmente individuale quindi è perfetta per una persona che ha maggiore difficoltà negli sport di squadra. Poi l’ambiente è molto bello e ci si diverte molto”.

Quale è stata la tua gara più bella?
“Due anni fa quando ho vinto il campionato italiano. Ho fatto anche una splendida gara questo anno in Ungheria dove sono arrivato secondo e nella mia ultima gara, gli Europei, abbiamo vinto l’argento a squadre”.

Che rapporto hai con la scuola?
“Ho un bel rapporto. Faccio il liceo scientifico a indirizzo sportivo. Gli insegnanti mi danno una mano, le assenze per lo sport sono giustificate. I professori mi aiutano programmando le interrogazioni e spiegandomi le cose se manco per qualche giorno a causa delle gare”.

E con il tuo maestro Nicola Zanotti?
“Ho un bellissimo rapporto con Nicola. Ci conosciamo da quando ero piccolo ed è lui che mi ha inserito in questo sport. Ho avuto diversi maestri, nella scherma infatti solitamente si hanno più maestri. I miei due principali sono Nicola, Ilaria Bianco e il preparatore atletico Franco Fabbri. Siamo un bello staff e il rapporto è bellissimo con tutti”.

Quale sarà la tua prossima gara?
“Il Campionato del Mondo giovanile i primi giorni di aprile a Salt Lake City”.

Qual è il tuo sogno sportivo?
“Al momento è cercare di prendere una medaglia al prossimo Campionato del Mondo, per cui sono già classificato, a Salt Lake City. Poi, certo, mi piacerebbe far parte prima o poi, della nazionale assoluta”.

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