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Livorno-Novara 2-3, doccia fredda al 90′

Partita rocambolesca al Picchi, Livorno in vantaggio con Haoudi raggiunto subito da un'autorete di Di Gennaro e superato dal gol di Cagnano. Canessa di testa riacciuffa il pareggio ma Cisco al novantesimo mette il sigillo finale

Mercoledì 21 Ottobre 2020 — 20:50

di Filippo Ciapini

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Da segnalare la presenza in tribuna dei soci di CereaBanca, del gruppo Carrano di Heller e Mariani. Da capire cosa emergerà dall'assemblea dei soci prevista per venerdì 23 ottobre

Tunnel senza via di fuga per gli amaranto che perdono immeritatamente contro il Novara. I ragazzi di mister Dal Canto escono comunque a testa alta dal rettangolo di gioco (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare la fotogallery).
Parte forte il Livorno Calcio che nel primo tempo segna subito con un bel colpo di testa con Haoudi. Neanche il tempo di esultare che una palla carambola maldestramente sul corpo di Di Gennaro per il pareggio del Novara. Per oltre mezz’ora poi sarà un assolo della squadra di casa che colpirà addirittura una clamorosa doppia traversa con Murilo e Parisi. Come sempre, però, nei minuti di recupero una palla persa di Agazzi manderà i ventidue a riposo con gli ospiti in vantaggio. Un secondo tempo anonimo sarebbe passato in secondo luogo grazie ad un grande colpo di testa di Canessa, entrato al posto di un opaco Pallecchi, ma dopo appena un minuto, complice un fallo chilometrico non fischiato a Marsura, Cisco permette ai suoi di uscire con il bottino pieno dal Picchi. Da segnalare, oltre all’insufficiente prestazione della terna arbitrale, la fatica della squadra bianco-azzurra, considerata tra le candidate alla vittoria, nel dominare la difesa amaranto che, però tende a regalare gli assist decisivi alle compagini avversarie. Il Livorno nonostante le lacune tecniche prova a giocare a calcio e far girare la palla, la poca esperienza influisce negativamente sul risultato finale. La rosa corta poi non aiuta di certo “le gambe” della squadra sempre più appesantite dagli impegni ravvicinati. A calcio però si gioca anche con cuore e grinta e il Livorno non molla mai, un dato di fatto che perlomeno fa sperare in qualcosa. Da segnalare la presenza in tribuna dei soci di CereaBanca, del gruppo Carrano di Heller e Mariani e dell’ex o attuale, ancora da capire, direttore sportivo Raffaele Rubino. Da capire cosa emergerà dall’assemblea dei soci prevista per venerdì 23 ottobre.

Romboli 5.5: Non può nulla sulla prima e terza rete, copre male lo specchio nella seconda.
Parisi 6.5: Corsa e cross precisi, ottimo l’assist per il primo gol amaranto. Peccato per quell’errore a porta vuota!
Di Gennaro 5.5: “Autogollonzo”, molto impreciso in fase di impostazione. Oggi no.
Deverlan 6: Tiene la posizione, può giocare in questo Livorno.
Fremura 5.5: Timoroso, manca d’esperienza e si vede. Potrebbe fare di più (Dal 36’ Canessa 6.5: Vola in cielo e segna il pareggio, se lo avesse fatto Ronaldo a quest’ora ne parlerebbero tutti).
Agazzi 6: Sempre il solito Agazzi, la sua unica distrazione, però, causa il gol del primo vantaggio ospite.
Haoudi 6.5: Bel gol di testa, salta sempre l’uomo e personalità da vendere, la sua miglior partita in amaranto.
Porcino 5.5: Ci prova, qualche cross arriva ma nulla di più, si fa saltare malamente da Cisco a tempo scaduto.
Pallecchi 5.5: Anonimo per tutta la partita, confusionario. (Dal 22’ Mazzeo 6: Entra e dà sicurezza alla squadra)
Marsura 5.5: Tocchettino, tocchettino, tocchettino palla spostata con l’esterno sul destro e… persa. Questa la routine dell’ala amaranto. Tocca tantissimi palloni ma non tira mai.
Murilo 5.5: Schierato prima punta non funziona, meglio come esterno dove confeziona l’assist per Canessa, ma per un calciatore come lui non basta.

Le parole di mister Dal Canto a fine partita

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