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Livorno-Pergolettese 3-2, torna a sorridere l’Armando Picchi!

Livorno che non vinceva in casa dal 2 novembre scorso quando Marras a tempo scaduto regalò i tre punti contro la Juve Stabia. Amaranto tre volte in rete con Marsura, Di Gennaro e Murilo non si fanno abbattere dai due rigori concessi alla Pergolettese e volano a nove punti in classifica

Domenica 1 Novembre 2020 — 17:20

di Filippo Ciapini

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Livorno che bissa il successo dopo la trasferta di Renate, vola a nove punti in classifica e getta le basi per un filotto di positività che fa bene allo spogliatoio e a tutto l'ambiente amaranto

A poche ore dall’anniversario dell’ultima vittoria casalinga (2 novembre 2019) il Livorno Calcio ritrova i tre punti all’Armando Picchi. Festival del gol per gli amaranto che contro la Pergolettese pur non giocando una bellissima partita vincono meritatamente per 3 a 2. Primo tempo scialbo per entrambe le squadre, una fase di studio durata oltre venti minuti con poche azioni degne di nota. Il primo vero squillo arriva al 45esimo con Marsura che raccoglie un bel cross di Porcino e spinge in rete senza problemi. Seconda frazione iniziata in salita per il Livorno che soffre i primi minuti della ripresa e subisce il pareggio per un errore ingenuo di Mazzeo che, forse trattenuto, nel tentativo di spazzare in rovesciata colpisce un avversario permettendo così a Duca di spiazzare Romboli. Reazione d’orgoglio immediata dei ragazzi di mister Dal Canto che al 63esimo, sugli sviluppi di un corner battuto da Mazzeo, riacciuffa il vantaggio con un bel colpo di testa di Di Gennaro, il migliore per distacco di oggi. Il capitano del Livorno è stato provvidenziale sia in fase difensiva con alcuni ottimi interventi in scivolata che in attacco, con la sua seconda rete stagionale. Neanche il tempo di gestire il 2-1 che un’altra ingenuità, questa volta di Marsura, permette alla Pergolettese un altro tiro dagli undici metri trasformato poi da Scardina al minuto 73. Ma l’orgoglio amaranto è grande quanto tutto lo stadio e quattro minuti dopo, lo stesso Marsura dopo un convulso contropiede regalerà a Fremura l’assist per Murilo. Il cross del ragazzo classe 2001 è un lunghissimo spiovente che arriva perfettamente sui piedi del brasiliano, in corsa sul secondo palo. I tre minuti di recupero, saranno di assoluta furbizia calcistica, tale da essere menzionata visto che proprio quei numeri sulla lavagna luminosa erano diventati l’incubo vero degli amaranto. Livorno che quindi bissa il successo dopo la trasferta di Renate, vola a nove punti in classifica e getta le basi per un filotto di positività che fa bene allo spogliatoio e a tutto l’ambiente amaranto che adesso, ora più che mai, dovranno intervenire quanto prima per dare rinforzi a Dal Canto per ritornare a sognare.

Pagelle Livorno Calcio

Romboli 6 – Vola nel primo tempo con un miracolo, spiazzato su entrambi i rigori.
Porcino 6 – Tanta corsa per il laterale mancino, ancora un assist al bacio per Marsura. La coppia funziona, ma serve ancora tanto rodaggio. (Dal 60’ Fremura 6 – Cross perfetto per la terza rete amaranto, ma resta qualche ingenuità di troppo).
Di Gennaro 7 – Un gigante. Si erge come colosso della difesa amaranto, provvidenziale in difesa e bomber “achiamata”. Fuori categoria.
Deverlan 6 – Un’altra partita senza sbavature per il difensore. Niente di eclatante, ma va bene così. Sufficienza piena.
Parisi 5.5 – Spinge meno rispetto alle altre uscite, cerca di arginare gli attaccanti pressandoli a tutto campo. Non al meglio.
Agazzi 7 – Stesso discorso del capitano amaranto. Sradica palloni dalle gambe degli avversari mettendo il piede ovunque, vederlo lottare così in mezzo al campo è commovente.
Haoudi 6 – In ombra per tutta la partita, si sveglia nei minuti di recupero dove prima, per poco, non segna e poi guadagna una punizione a tempo scaduto fondamentale per lavittoria. Quando tocca il pallone poi è delizioso.
Pallecchi 5 – Ci prova ma non basta, corre tanto ma male. Poco funzionale. (Dal 45’ Pecchia 6 – Buon esordio stagionale per il 2002, tanta corsa e grinta)
Marsura 6.5 – Sempre troppo lezioso, ma sta diventando una spina nel fianco delle difese avversarie. Peccato per il fallo da rigore, ma in questa categoria può essere letale. (Dal 90’ Morelli s.v).
Mazzeo 6 – Macchinoso, ma quando si sveglia gioca per due. La posizione più arretrata è congeniale per le sue caratteristiche, un altro giocatore rispetto allo scorso anno.
Murilo 6.5 –Altra rete in salsa carioca, quando gioca così è inarrestabile. Corre, arriva spesso al tiro e fa a sportellate con la difesa avversaria per tutta la partita.

Dal Canto 8 – In Nba direbbero “Trust the Process” (Fidati del Processo ndr). L’allenatore sta costruendo una squadra vera, i ragazzini sono piranha del rettangolo di gioco, Agazzi e Di Gennaro leader indiscussi, Mazzeo e Murilo sono due giocatori rinati. La squadra rema tutta verso una direzione, corrono in undici, lottano in dodici, perché dalla panchina la spinta emotiva del direttore d’orchestra amaranto si sente ogni minuto. E allora noi ci fidiamo.

Le parole del mister nel postpartita: 

Il commento di Agazzi dopo la vittoria:

L’intervista a Fabio Mazzeo:

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