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PLS, senti chi parla! Il “bravo” degli ex arrivati al top

QuiLivorno.it ha contattato il portiere Francesco Bardi, i centrocampisti Lorenzo Simonetti e Andrea Zini e gli attaccanti Simone Dell'Agnello e Diego Peralta per parlare di ricordi, attualità e futuro della società di via Orlando

Venerdì 12 Giugno 2020 — 20:22

di Filippo Ciapini

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Sono tanti i calciatori scuola Sorgenti che hanno mosso i primi passi nella squadra bianco-verde. Chi è arrivato nel calcio che conta è passato dalla serie D che ha fatto da scuola di formazione per arrivare ai piani alti

C’è entusiasmo anche tra i “big” del calcio per la promozione in serie D della Pro Livorno Sorgenti. Il ritorno nel calcio semi professionistico della squadra è infatti arrivato alle orecchie dei calciatori professionisti militanti nei principali campionati italiani. Sono tanti i calciatori scuola Sorgenti che hanno mosso i primi passi nella squadra bianco-verde. Chi è arrivato nel calcio che conta è passato dalla serie D che ha fatto da scuola di formazione per arrivare ai piani alti. Da sempre la quarta serie è il trampolino di lancio dei più giovani con i più promettenti che andranno poi a calcare i palcoscenici più grandi. E’ così che QuiLivorno.it ha contattato il portiere Francesco Bardi, i centrocampisti Lorenzo Simonetti e Andrea Zini e gli attaccanti Simone Dell’Agnello e Diego Peralta per parlare di ricordi, attualità e futuro della società di via Orlando. Tutti hanno sottolineato come sarà fondamentale continuare a puntare sulle quote, i calciatori delle annate 2000, 2001 (due) e 2002 che obbligatoriamente dovranno scendere in campo. Il loro apporto, supportato dai calciatori d’esperienza, sarà basilare per ambire a traguardi importanti per la categoria. Le parole ai calciatori livornesi.

Francesco Bardi – Il portiere ex Livorno e Inter, adesso a Frosinone, ricorda con piacere le sue prime parate nel campo di casa: “Andavo ogni giorno agli allenamenti a piedi con i miei genitori, i primi passi con questi colori li ho fatti nel mio quartiere (nei primi anni del 2000 il Sorgenti giocava nel campo di Salviano, ndr)”. Un settore tra i più prolifici di Livorno, e tanti calciatori passati ai livelli alti del calcio: “A livello giovanile locale mi ricordo vari tornei organizzati come la Coppa Masi la vincevamo sempre, erano belle sensazioni, tanti poi sono transitati alla Fiorentina, al Livorno, valorizzare i giovani in questo modo vuol dire credere nel proprio vivaio ed i risultati si vedono”. Gli ingredienti per fare bene in serie D? Giocatori giovani ed esperti e tanti tifosi sugli spalti del Magnozzi che da quest’anno saranno parte importantissima della squadra. Sorridente, poi, Francesco Bardi si ritiene tutt’ora tifoso dei bianco-verdi: “Sarebbe bellissimo vedere due squadre di Livorno nei professionisti, per adesso godiamoci il momento, spero di vedere una partita prima possibile, alla Pro Livorno Sorgenti auguro le migliori fortune”.

Lorenzo Simonetti – Attualmente secondo con il Carpi, la sua prima squadra è stata quella livornese:”Sono contento per la promozione ho sempre bei ricordi di quelle annate, storicamente a livello giovanile è sempre stata tra le più forti – ha detto il classe ’96 – ho ancora tanti amici che erano compagni di squadra e tramite loro mi sono informato, mi hanno detto che la promozione è stata meritata”. Parole di un calciatore che la serie D l’ha fatta con il Parma: “L’ho vissuta in maglia crociata ed è un campionato difficile non ci sono mai partite scontate, devi scegliere i giovani giusti e fare una squadra competitiva, a loro auguro il meglio, sono cresciuto lì”.

Simone Dell’Agnello – Appartenente alla generazione del 1992 insieme a Bardi, l’attaccante, ora tra le fila dell’Arezzo ricorda con molto piacere i ricordi in maglia Sorgenti: “Noi quando giocavamo eravamo un bel gruppo, se ci radunano tutti adesso facciamo uno squadrone (Ride)”. Battute a parte, Dell’Agnello ha poi sottolineato come il campionato di D inizia ad essere calcio vero: “Quello al Como fu un campionato tosto, sei un gradino sotto i professionisti e trovi squadroni con piazze importanti. Sarà fondamentale l’apporto dei giovani. Gli under spesso giocavano in ruoli che fanno la differenza come il Portiere o i difensori, mi ricordo che quando preparavamo le partite dovevi attaccare il terzino quota, ti danno la svolta in bene e in negativo”.

Andrea Zini – Classe 1998, il gioiello di casa Empoli e compagno di squadra di Dell’Agnello ha mosso i primi passi nel 2003 nella squadra di quartiere. “Ho iniziato lì a cinque anni e sono rimasto lì fino a quando sono andato a Empoli, ho ricordi belli perché eravamo una bella squadra, con tanti ragazzi che sono andati poi in squadre professionistiche”. Sorgentino doc, Zini ha poi parlato dell’affiliazione con l’Empoli: “In una categoria più alta è più facile che la squadra toscana sia propensa a girarti i i giovani più promettenti del loro vivaio, anche se la base è forte ci sarà bisogno di qualche innesto”. Confrontandosi poi di calcio giocato insieme al fratello gemello Alessio, che milita nel Montevarchi, sarà importante ambientarsi nella categoria alla prima stagione per poi cercare di fare un campionato nelle zone alte della classifica gli anni successivi: “Abito lì, quest’anno la Pro Livorno Sorgenti l’ho seguita tanto, sarebbe un sogno vederla nei professionisti”.

Diego Peralta – Il talento cristallino del Novara parte con un piacevole aneddoto sulla sua infanzia: “Quando sono tornato a Livorno ho trovato una maglia della Pro Livorno Sorgenti ed era più larga che lunga. Subito mi sono ricordato di quando andavo agli allenamenti e la mia nonna mi aspettava al campo, era ancora il periodo di quando entravano i genitori a cambiarti negli spogliatoi”. In linea con gli altri il fantasista livornese ha poi aggiunto come la serie D sia impegnativa soprattutto perché spesso capita di fare trasferte in campi con atmosfere da serie A: “Penso a Lucca, Prato e Grosseto. Lì devi tirare fuori la personalità, inizi a capire che sei un calciatore vero e che giochi a calcio”. Ecco perché sarà fondamentale creare un’ambiente caldo per supportare tutta la società: “Mi auguro magari che quando il Livorno giochi in trasferta i tifosi siano al Magnozzi a tifare i bianco-verdi, crei un ambiente favorevole e spingi la squadra alla vittoria”. Per quanto riguarda il florido settore giovanile, invece, Peralta ha poi espresso pareri favorevoli sulla linea green adottata dalla Pro Livorno Sorgenti: “I tanti giovani che hanno giocato in Eccellenza adesso te li ritrovi pronti, poi è chiaro se arriva qualche promessa dall’Empoli ancora meglio, ma credo che dovrebbero essere riconfermati in blocco perché se lo meritano e devono godersi il momento”.

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