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Rally Elba Storico, il livornese Galleni subito in mostra

Prestazioni di spessore anche per il livornese Giovanni Galleni con la BMW m3, sesto di raggruppamento, affiancato dal giovane Niccolò Gonnella

Venerdì 18 Settembre 2020 — 17:31

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Sono i lombardi di Sondrio Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, con una Porsche 911 Sc, i leader dopo la prima tappa del XXXII Rally Elba Storico-Trofeo Locman Italy, seconda prova del Campionato Italiano Rally Autostoriche (CIRAS).

La gara si è avviata nella serata di ieri con il classico appuntamento con il cronometro che ha interessato l’abitato di Capoliveri (dall’Innamorata), prima occasione competitiva che ha lanciato Da Zanche al comando della gara inseguito da “Lucky”- Pons, con una Lancia Delta Integrale 16V e con terzo il siciliano di Cefalù Angelo Lombardo, con coppia con Ratnayake (Porsche 911), terzi.

Alla ripresa delle “ostilità” stamane, già dai ventisette chilometri della “Volterraio-Cavo” Da Zanche ha cercato l’allungo deciso, con “Lucky” che ha cercato di non farlo allontanare troppo, per poi proseguire a rintuzzare le incursioni dei suoi competitor sino a fine giornata. Una prima tappa conclusa con vantaggio di 24”6 su “Lucky”  e con terzo quindi il senese Alberto Salvini protagonista, insieme a Tagliaferri (Porsche 911 RS) di una notevole seconda parte di giornata con la quale ha firmato il miglior scratch sulle ultime due prove e sta soffiando adesso il classico “fiato sul collo” a “Lucky”, a soli 3”7 da lui. La gara ha riservato diversi “colpi di scena”, con la foratura di Lombardo già sulla seconda prova (la prima odierna), per la cui causa ha lasciato circa 2’ e la conseguente perdita della leadership nel 3° raggruppamento.

Da Zanche comanda il quarto raggruppamento su “Lucky”, con terzo l’altro senese di Montalcino Valter Pierangioli e la sua Ford Sierra Cosworth, assecondato da Giancarla Guzzi. Pierangioli è salito sul podio operando il sorpasso ai danni del blasonato siciliano Salvatore Riolo con la Subaru Legacy condivisa con Floris in coincidenza della quarta prova, coronamento di una prima tappa decisamente per lui perfetta. Riolo e Floris invece hanno lamentato il fatto di essere rimasti attardati nella prima prova di Capoliveri da problemi elettrici. Prestazioni di spessore anche per il livornese Giovanni Galleni (nel video gentilmente concesso da Gilberto Lontano), con la BMW m3, sesto di raggruppamento, affiancato dal giovane Niccolò Gonnella.

Il terzo raggruppamento, dopo la disavventura di Lombardo con la foratura, ha conosciuto il ritiro di un altro “big”, Luca Ambrosoli, uscito di strada durante la terza prova con la sua Porsche 911 quando era al comando. Nonostante il notevole tempo perso, Lombardo è riuscito comunque ad andare al comando, peraltro con un vantaggio importante, oltre due minuti, su Questi-Morina e la loro Opel Ascona e terzi sono Giudicelli-Ferrari, con la VolksWagen Golf GTI. Un grande protagonista del terzo raggruppamento è sparito di scena praticamente subito: Andrea “Zippo” Zivian, è stato tradito già allo start della prima prova di ieri sera per la rottura della molla di una valvola alla sua Audi Quattro e pur finendo l’impegno ha poi alzato bandiera bianca.

Il secondo raggruppamento è in mano per adesso ad Alberto Salvini, il vincitore assoluto della gara lo scorso anno. Il senese è saldamente in testa con ben oltre 2’ su Pagella-Brea (Porsche 911) e terzi sono invece Vicario-Frasson con una Ford Escort RS1.6.

Meno vantaggio, invece, da parte del leader del primo raggruppamento, sui diretti inseguitori. Antonio Parisi, su una Porsche 911S, con D’Angelo alle note, comanda con 37”9 su Salin-Trotta (Porsche 911S) e terzi sono Fiorito-Bertonasco (BMW 2002 Ti), già con un passivo importante.

L’Elba ha detto male pure all’attesissimo Matteo Luise, tradito dal motore della sua Fiat Ritmo al termine della terza prova ed anche per il forte locale Andrea Volpi c’è stata poca gloria, con la Lancia Delta Integrale 16V condivisa con Maffoni. Dopo un avvio confortante, il migliore degli elbani, già dalla ripresa delle operazioni di stamane ha sofferto non poco noie all’idroguida, dovendo giocoforza ritirarsi, dalla settima posizione che occupava ieri sera. Il primo dei locali è dunque Francesco Bettini, in coppia con Acri, bravo a saper gestire la potenza della Posche 911, che ha portato al sesto posto assoluto, quinto del 4. Raggruppamento.

Lotta entusiasmante tra le A112 del Trofeo omonimo (caratterizzato su due gare distinte, ogni tappa è dunque un rally a se stante). Al termine della gara-1 hanno vinto Domenighini-Torricelli, risultati i più veloci in tutti i tratti cronometrati, su Bartoloni-Leporatti e terzi i fiorentini Fognani-Sammicheli.

Partite stamane anche le sfide del “Graffiti” di Regolarità a media (prima prova delle quattro del Campionato Italiano), e 25 per la “regolarità sport”.

Sabato 19 settembre cambio di versante: le sfide avvieranno con i 22,430 chilometri della “Due mari”, per poi andare sulla “Due colli” (Km 12,270) e successivamente alla “Lavacchio San Piero” (Km. 14,220), sulla classica strada “del monumento”. Ultima fatica della gara sarà quindi la “Monte Perone” di 9,260 chilometri. L’arrivo finale sarà dalle ore 16,45.

Aci Livorno Sport tiene a sottolineare che, seguendo le normative governative e federali per il contenimento dell’epidemia da Covid -19, la gara sarà a porte chiuse. Lungo le prove speciali non sono previste zone specifiche per il pubblico e tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza di persone se non gli addetti ai lavori, nel numero previsto dal protocollo sanitario vigente. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza e di arrivo permetteranno l’accesso solo al personale addetto ai lavori, con possibili limitazioni previste anche per gli operatori media al fine di evitare assembramenti di persone.

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