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Sena conquista il “Podio… di spade”

La società di provenienza di Cristiano è l'Accademia della Scherma Livorno nella quale tutti i giorni pratica la sua passione e segue i consigli dei suoi maestri, ma quando scende in gara la casacca sulle spalle è quella cremisi delle Fiamme Oro

sabato 01 dicembre 2018 10:42

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Cristiano Sena dodicenne figlio d’arte, sportivamente parlando, visto la militanza del padre Nicola alias “Bomber” come attaccante in varie squadre del calcio professionistico e oggi stimato allenatore del Picchi Calcio, a Ravenna con la spada in pugno ha salito per la prima volta in carriera i gradini del podio di una gara nazionale valida per il Grand Prix 2018/19, cogliendo un bellissimo bronzo (183 partecipanti) che, con un pizzico di fame in più, poteva colorarsi senza ombra di dubbio di qualche sfumatura ancora più pregiata (foto Andrea Trifiletti).
Sena è un giovane di belle speranze per la scherma livornese già in possesso di grandi qualità fisiche e sta raggiungendo un affinamento tecnico sempre più importante grazie anche al suo dilettarsi nella doppia arma. Infatti, anche nel fioretto ha già ottenuto molte affermazioni in campo regionale ed interregionale e non sarebbe una sorpresa se presto riuscisse a centrare qualcosa d’importante anche nell’arma convenzionale.
La società di provenienza di Cristiano è l’Accademia della Scherma Livorno nella quale tutti i giorni pratica la sua passione e segue i consigli dei suoi maestri, ma quando scende in gara la casacca sulle spalle è quella cremisi delle Fiamme Oro attraverso la quale il maestro Marco Vannini cerca di offrire ai suoi giovani di talento le maggiori garanzie per potersi avvalere di una organizzazione completa come quella del Gruppo Sportivo più importante d’Italia, presente sul nostro territorio dal 2010 con la sua Sezione Giovanile, appunto.
Tornando alla gara, Cristiano ha avuto un ottimo approccio andando ad inserirsi al posto n°4 del tabellone principale e da lì ha preso il via la sua cavalcata al podio che è culminata con una bellissima vittoria alla priorità (la stoccata decisiva, il golden goal per dirla in termini calcistici) sul campione nazionale in carica.
Raggiunto il podio l’approccio alla semifinale non è stato lo stesso dell’ inizio della gara ed in un baleno Cristiano si è trovato sotto 1-8. A quel punto l’orgoglio e la voglia di voler dire la sua l’ha fatto reagire fino all’11-13. Gap che non è poi più stato possibile ricucire per via dei due “colpi doppi” (portati a segno simultaneamente con l’avversario) che hanno regalato la finalissima al contendente di Bolzano.
Nella stessa gara hanno fatto vedere buone cose anche Alessandro Biondi e Samuele Rossi, usciti ai 32esimi di finale alla fine di una esperienza che gli lascerà diversi spunti su cui lavorare per i prossimi impegni. Infine, Giorgia Cavalieri al debutto nelle “Bambine” dopo un ottimo girone non è riuscita a trovare la quadra nel match di eliminazione diretta.

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