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Visite mediche, il Palio Marinaro sosterrà le spese

In barca i vogatori sono sottoposti a uno sforzo di grande intensità e dunque è importante che siano tutelati dal punto di vista fisico e salutare. Per il Palio è un orgoglio essere riusciti a sostenere questo sforzo economico

Venerdì 16 Marzo 2018 — 12:24

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Anche quest’anno il Comitato Organizzatore del Palio Marinaro sosterrà le spese per le visite medico-sportive di tipo agonistico ai vogatori di tutte le sezioni nautiche. Giovedì 15 si è svolta una riunione tra i presidenti delle cantine e il presidente del Palio, Maurizio Quercioli, e alla fine dell’incontro è stato stabilito che a ogni sezione nautica verranno pagate 13 visite mediche per l’equipaggio a 10 remi (compreso il timoniere) e 6 per quello femminile (compreso il timoniere).
Per quanto riguarda l’equipaggio under 18, invece, essendo i tesserati minorenni, le spese per le visite mediche vengono sostenute in altro modo e sono già incluse, dunque non dipendono dal Palio Marinaro. Nonostante le enormi difficoltà economiche, perciò, anche nel 2018 gli atleti delle 8 sezioni nautiche potranno gareggiare e allenarsi nella massima sicurezza per tutta la stagione agonistica. Si tratta di un risultato importante che ancora una volta testimonia l’interesse del Comitato nei confronti dei ragazzi che portano avanti la tradizione remiera livornese e della loro salute. In barca i vogatori sono sottoposti a uno sforzo di grande intensità e dunque è importante che siano tutelati dal punto di vista fisico e salutare. Per il Palio è un orgoglio essere riusciti a sostenere questo sforzo economico (del valore di 50 euro a visita) anche in un anno in cui di spese ne sono già state fatte tante, come l’acquisto dei nuovi gozzi e la tinteggiatura delle gozzette a 4 remi. I vari presidenti comunicheranno ai propri tesserati i giorni, gli orari e le modalità per svolgere le visite mediche.

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1 commento

 
  1. # cittadina

    Un sincero ringraziamento deve andare al Comitato, che sempre di più sta dimostrando quanto è vicino a questi ragazzi che portano avanti con tanta fatica e gratuitamente la tradizione remiera.
    Male non sarebbe, se si facessero avanti anche i nomi degli sponsor che si firmano sui vari gozzi.