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Tari 2017, meno 2% per case fino a 70 mq

Venerdì 24 Marzo 2017 — 07:20

Usufruiranno di questo ritocco i nuclei familiari con abitazioni grandi fino a 70 metri quadri. Per le utenze non domestiche la riduzione potrà arrivare fino al 7%

di Letizia D'Alessio

È stata presentata durante la seconda commissione consiliare (Bilancio e patrimonio) l’articolazione della tariffa della Tari per il 2017. “Abbiamo invertito la tendenza e siamo riusciti a ridurre la tassa sui rifiuti – ha affermato l’assessore al bilancio Gianni Lemmetti – sia per quanto riguarda le utenze domestiche sia per quelle non domestiche”. Andando nel dettaglio e dando un’occhiata ai numeri, la Tari quest’anno ai livornesi costerà, in media, un 2% in meno. Usufruiranno, in particolare, di questo ritocco i nuclei familiari con abitazioni grandi fino a 70 metri quadri. Aumentando la metratura la riduzione sarà minore, tuttavia come ha fatto sapere Sandra Balzano dell’ufficio Tari “si registrerà comunque un segno meno”. “Abbiamo ripartito in maniera diversa, all’interno del piano tecnico finanziario di Aamps – ha continuato Balzano – quelli che sono i costi fissi e quelli variabili, ciò ci ha permesso di aumentare la base imponibile, riducendo così la tariffa”. Se i costi fissi del servizio sono stati equamente divisi tra le utenze domestiche e quelle non domestiche, il valore variabile sarà per il 53% a carico delle famiglie e per il 47% sulle spalle dei commercianti e degli altri settori diversi dalle abitazioni.
”La rimodulazione delle utenze non domestiche è stata possibile attuarla – ha detto Alessandro Parlanti, dirigente del settore Entrate – anche grazie al lavoro di razionalizzazione portato avanti da Aamps. Molte categorie godranno della riduzione della tariffa, una di queste saranno i negozi di vicinato che da tempo risentono di una certa crisi”. Lo sconto per le utenze non domestiche sarà per alcuni del 2%, per altri del 7%, per altri ancora del 4%, come i piccoli negozi di alimentari.

C’è chi però, come Giuseppe Grillotti (Livorno libera) non è d’accordo con la ripartizione decisa dall’amministrazione, poiché se “è vero che le attività commerciali stanno vivendo un periodo di sofferenza, lo stesso vale anche per i cittadini. Per questo abbiamo presentato una mozione che chiede il ricalcolo della tariffa su base più equa”. Per il capogruppo del Movimento 5 stelle Daniele Ceselli “stiamo andando nella direzione giusta, per la gestione di un servizio essenziale per la nostra città”.

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