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Novità. Teatro (al calasole)
nei quartieri

Prima edizione, organizzata dal Goldoni, di Scenari di quartiere-Teatri al Calasole. Tre gli spettacoli gratuiti, tutti con inizio al calasole, ore 19,15, in programma in alcuni cortili tra le case popolari della periferia

Venerdì 2 Settembre 2016 — 14:47

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di Annalisa Castagnoli

Per la prima volta il Teatro Goldoni si affaccia alle periferie della città nella prima edizione di Scenari di quartiere-Teatri al Calasole (foto Lanari), organizzata dalla Fondazione Teatro Goldoni in compartecipazione con Comune di Livorno e collaborazione con Autorità Portuale. L’iniziativa è stata presentata il 2 settembre nel cortile dei caseggiati compresi tra i numeri civici 18-23 di piazza Barriera Garibaldi -La Guglia.
Si tratta di un festival che permette al teatro di uscire dai suoi luoghi canonici ed entrare direttamente in contatto con “i luoghi delle persone”. Una rassegna di narrazioni popolari che raccontano luoghi, vicende e personaggi dei quartieri della città di Livorno, mettendo al centro l’importanza e la ricchezza del nostro territorio. La cultura, dunque, si riappropria della sua funzione sociale e il teatro torna a frequentare la città nei luoghi che hanno respirato e ispirato molte storie e che hanno da sempre caratterizzato la nostra città. Gli abitanti dei quartieri saranno quindi invitati a scendere da casa con le proprie sedie per partecipare agli spettacoli.

Gli spettacoli previsti saranno 3, tutti alle 19,15, nel momento, appunto, del calasole e tutti rigorosamente gratuiti e si svolgeranno proprio in alcuni cortili tra le case popolari della periferia della città. Attori e registi livornesi saranno impegnati nelle messe in scena teatrali, tutte con soggetto “storie di straordinaria ordinarietà”, storie di Livorno e dei livornesi.
Venerdì 9 settembre, presso l’Andana degli anelli – molo mediceo, in occasione dell’edizione annuale di Porto aperto, andrà in scena Otto con, monologo teatrale di Gabriele Benucci e interpretato da Fabrizio Brandi. La storia è quella degli Scarronzoni, portuali che vogavano per aggiudicarsi per primi lo scarico di una nave, che dai fossi della Venezia e del Pontino arrivarono a gareggiare alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1932 e a Berlino nel 1936.
Venerdì 16 settembre, in piazza Giuseppe Saragat (fronte Circ.1 – quartiere Corea) andrà in scena Picchi di Alessandro Brucioni e Michele Crestacci (che lo interpreterà). Un’altra storia epica, quella del grande Armando Picchi che dal semplice giocare a pallone in piazza Mazzini, entrò a far parte dell’Inter di Helenio Herrera.
Sabato 17 settembre, in piazza Barriera Garibaldi (tra i numeri civici 18-23) andrà in scena Blocco 3 di Fabrizio Brandi e Francesco Niccolini. Si racconta la storia di Mario Nesi, un ragazzino cresciuto, con molte difficoltà, in un cortile del “Blocco 3” nello storico quartiere la Guglia fra gli anni ’70 e ’80. Dalla narrazione è stato pubblicato anche un libro per le edizioni Erasmo.

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2 commenti

 
  1. # Hector

    Mha!

  2. # pardo

    Ottima iniziativa per arginare il degrado culturale