Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Al Goldoni “Quadri di un’esposizione” apre la stagione della grande musica sinfonica

Giovedì 6 Ottobre 2022 — 13:10

Appuntamento per martedì 11 ottobre alle 21 al Teatro Goldoni. Il concerto prende il titolo dal celebre Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky, opera tra le più amate del repertorio classico capace di conquistare l’ascoltatore fin dal primo ascolto per la sua varietà di tendenze espressive

La grande musica sinfonica protagonista nella nuova stagione teatrale 2022-23 al Goldoni di Livorno: martedì 11 ottobre, alle ore 21 si terrà il Concerto inaugurale “Quadri di un’esposizione”, primo di 14 appuntamenti che proseguiranno fino alla primavera inoltrata tutti all’insegna della qualità e popolarità delle proposte. Molte le novità, a partire da un’importante collaborazione con Accordi Musicali International Classical Music, un Festival internazionale che dopo il successo della prima edizione lo scorso anno, esce dai suoi confini nazionali (ha sede a Malta) per comprendere tre diverse città italiane: Livorno (Teatro Goldoni), Sanremo (Teatro Ariston) e Genova (Teatro Sociale Camogli): “Sono felice di ospitare questo meraviglioso festival nel teatro della mia città – afferma il Direttore della Fondazione Goldoni Mario Menicagli – che ci consente di ampliare l’offerta con ulteriori proposte nei primi due mesi di programmazione. Ospiteremo direttori e solisti di caratura internazionale che impreziosiranno la nostra stagione sinfonica. Una collaborazione che si unisce a quella con Opera Music Management, all’insegna della musica e dell’arte e che ci consente inoltre di portare a 17 le serate complessive della stagione. D’altra parte – conclude Menicagli – avevamo chiuso il cartellone 2021-22 con dati incoraggianti anche sul fronte della Classica: oltre 4.700 spettatori complessivi per i 10 concerti, con sold out a serate quali Bolero e Carmina burana”. Protagonisti del concerto inaugurale saranno due artisti sud coreani, l’affermato direttore Jee Woon Park, direttore associato dell’Orchestra Goldoni, attivo oltre che nel suo paese natale in molti paesi europei e asiatici come Italia, Russia, Repubblica Ceca, Repubblica, Romania, Serbia, Cina e la pianista Yeol Eum Son: pluripremiata in Concorsi internazionali (Van Cliburn 2009, Ciajkovskij 2011), è famosa per la sua forza esecutiva, la poesia e il suo modo di suonare straordinariamente espressivo. Yeol Eum Son si esibisce in tutto il mondo in recital e solista con orchestre, ed è molto apprezzata da pubblico e critica come brillante virtuosa ed interprete di raro equilibrio.

Il concerto prende il titolo dal celebre Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky, opera tra le più amate del repertorio classico capace di conquistare l’ascoltatore fin dal primo ascolto per la sua varietà di tendenze espressive, dal gusto per le scene popolari al mondo della fiaba e dell’infanzia, dal senso del grottesco e del macabro alla concezione epica della storia e della tradizione russa. La forza espressiva e visionaria del compositore russo si manifesta nei dieci quadri ispirati ad una serie di acquarelli e disegni esposti in una mostra retrospettiva a San Pietroburgo a cui immaginò di partecipare, ciascuno dei quali è preceduto da una Promenade (“Passeggiata”) la cui melodia rivela l’ispirazione popolare e che, seppur variata, si ripete altre volte, rappresentando lo spostamento del visitatore (il compositore stesso) all’interno della mostra. È nella forza musicale descrittiva che Musorgskij realizza un capolavoro, reso ancora più smagliante dalla sua versione orchestrale grazie ad una geniale opera di trascrizione da parte di Maurice Ravel (l’originale era per pianoforte solo), capace di mantenere intatto lo spirito e l’adesione al pensiero dell’autore.

In apertura di serata, con “Travel Notebook”, una suite di sette brani per pianoforte e orchestra, comincia un ciclo dedicato alla scoperta della produzione di Alexey Shor, artista di talento del nostro tempo nato a Kiev nel 1970 e compositore residente del Festival Accordi Musicali. Di fama internazionale, immigrato in Israele nel 1991, ora vive principalmente negli Stati Uniti e le sue opere sono state eseguite in alcune delle più prestigiose sale da concerto, tra cui Wiener Musikverein, Berlin Philharmonie, Carnegie Hall, Kennedy Center (Washington DC), Mariinsky Theatre (San Pietroburgo), Concertgebouw (Amsterdam), Gasteig (Monaco di Baviera), Wigmore Hall (Londra), ecc. Tipico della musica di Shor, “Travel Notebook” è scritto in uno stile neoclassico, con una forte enfasi sulle melodie e sull’armonia tradizionale. Tutti i pezzi, tranne il primo, sono ispirati dalla visita di luoghi particolari (La rambla di Barcellona, Luxemburg garden a Parigi, i canali di Venezia, ecc.), anche se la musica riflette non solo gli stili musicali caratteristici di quei luoghi ma piuttosto alcune delle impressioni e ispirazioni dell’autore durante i suoi viaggi. Come è stato correttamente osservato, la musica di Shor presenta un’interessante deviazione da gran parte del repertorio contemporaneo, rifiutando l’avanguardia e altre forme di espressione astratta e concentrandosi invece su melodie comprensibili e armonie basate sulla tradizione.

Imperdibile l’offerta di abbonamento alla nuova Stagione sinfonica al costo promozionale di € 35, che prevede 8 concerti + 2 gratuità straordinarie per gli abbonati (l’evento inaugurale dell’11 ottobre e quello di Epifania), con biglietti a € 10 per i singoli eventi (€ 5 per gli under 25 valido in ogni settore). La biglietteria (tel. 0586 204290) è aperta il martedì e giovedì ore 10-13, il mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30-19.30. Info: www.goldoniteatro.it

Condividi:

Riproduzione riservata ©