Cerca nel quotidiano:


Al Goldoni scoperto il bassorilievo in ricordo dell’ex sindaco Lamberti

E’ stato scoperto nel pomeriggio di giovedì 24 gennaio nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni il bassorilievo in ceramica realizzato dall’artista livornese Maurizio Petrucci per commemorare Gianfranco Lamberti

venerdì 25 Gennaio 2019 08:15

di Jessica Bueno

Mediagallery

E’ stato scoperto nel pomeriggio di giovedì 24 gennaio nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni il bassorilievo in ceramica, raffigurante la Terrazza Mascagni, realizzato dall’artista livornese Maurizio Petrucci per commemorare Gianfranco Lamberti, sindaco di Livorno dal 1992 al 2004, deceduto nel marzo scorso. L’amministrazione comunale ha sostenuto l’iniziativa di ricordo imperituro e condiviso con i familiari la scelta di questa data simbolo, nella quale, quindici anni fa, il Teatro Goldoni fu restituito alla città dopo un lungo intervento di restauro conservativo fortemente voluto da Gianfranco Lamberti.

La cerimonia è stata presenziata dalla vicesindaco Stella Sorgente e dall’assessore alla cultura Francesco Belais, è stata anticipata da una conferenza d’anteprima, tenuta dal sindaco di Livorno Filippo Nogarin insieme al figlio dell’ex sindaco, Pasquale Lamberti, lunedì 21 gennaio sempre nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni.
“Dopo tanti anni è giusto che venga ricordato in modo tangibile – ha affermato il sindaco Filippo Nogarin – un sindaco che tanto si è speso per questo teatro, importante sia a livello cittadino che nazionale. Un gesto simbolico, un riconoscimento per il suo operato. Il 24 gennaio è un giorno simbolico, perché coincide con la riapertura del teatro nel 2004″.

L’ex sindaco Gianfranco Lamberti (foto Bizzi/Trifiletti)

“Se oggi c’è questo teatro lo dobbiamo a chi lo ha voluto con caparbietà – prosegue Marco Leone, direttore della Fondazione Goldoni – Chi lo costruì lo concepì come simbolo di forza e potenza, chiaro segnale di slancio economico. Ristrutturarlo ha significato riaffermare questa forza. Siamo onorati di appoggiare questa iniziativa”.
Nella storia del teatro numerosi sono stati gli avvicendamenti di proprietà, fino alla dichiarazione di inagibilità alla metà degli anni ottanta e, nel 1990, alla sua espropriazione e quindi acquisizione al patrimonio comunale. Il Comune di Livorno si è proposto, in questo modo, di restaurare e di restituire alla città una importante testimonianza storica, un teatro capace di oltre mille posti, e un ridotto, la Goldonetta, che ne ospita altri duecento.
“Un grande ringraziamento al sindaco – conclude Pasquale Lamberti, figlio dell’ex sindaco – Ha accolto la mia richiesta, presentata la scorsa estate. Il giorno successivo alla morte di mio padre spese delle parole significative per lui: sono state queste che mi hanno portato a richiedere questo riconoscimento. Un sindaco che saluta con rispetto un altro sindaco. Grazie anche a Marco Leone, che si è messo subito a disposizione. Il bassorilievo sarà attinente alla figura di mio padre, diverso dal solito”.

Riproduzione riservata ©

2 commenti

 
  1. # Sandro65

    Bella iniziativa in ricordo di una persona che ha comunque dato un’impronta alla città. Si poteva essere o non essere d’accordo con le sue idee, ma comunque la sua dinamicità era fuori discussione. Non era certo un semplice “funzionario di partito”, come se trovano in giro. Anche troppi.

  2. # lidopejani1

    Grande Gianfranco, la sua impronta sulla città rimarrà per sempre.
    Una spanna avanti….
    Ripartiamo dalla sua grinta e facciamo ripartire Livorno….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, ai sensi dell'art. 13 D.Lgs 196/2003 e degli art. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679, l'Informativa sulla Privacy e di autorizzare il trattamento dei miei dati personali.
Il commento e il nick name da lei inseriti potranno essere pubblicati solo previa lettura da parte della redazione. La redazione si riserva il diritto di non pubblicare o pubblicare moderandolo sia il commento che il nick name. Se acconsente prema il bottone qui sotto “commenta l’articolo”.