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Alla Goldonetta la magia dei notturni di Chopin e Schumann

Venerdì 21 Aprile 2017 — 04:37

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Da sempre la notte è stata fonte di alta ispirazione artistica ed ha esercitato il suo fascino, spesso ammantato di mistero, anche sui più grandi musicisti che, in particolare nel periodo romantico, hanno composto pagine ed opere immortali legate alle sensazioni che questa suscitava.
La Notte può evocare la quiete di un chiaro di luna da cartolina, ma è soprattutto uno spazio-tempo della mente dove passioni, ricordi, emozioni e perfino incubi, si intrecciano e muovono l’anima. Una magia coinvolgente che emergerà con forza nel prossimo concerto dal titolo “… A proposito della notte”, in programma venerdì 21 aprile, alle ore 21 alla Goldonetta, nell’ambito della rassegna di musica da camera della Fondazione Goldoni “Classica con gusto”, realizzata in collaborazione con Menicagli pianoforti e il maestro Carlo Palese.
Protagonista sarà il pianista Marco Tezza, un artista completo che affianca l’attività di direttore d’Orchestra a quella di esecutore: affermatosi in numerosi Concorsi Pianistici internazionali, svolge una fitta attività concertistica in prestigiose sale in Europa, nelle due Americhe, Africa, Medio Oriente e Asia, collaborando in veste di solista e di direttore con importanti orchestre. L’originale personalità l’ha portato ad avere come partners per la musica da camera strumentisti quali Ughi, Brunello, Carmignola, Ashkenazy, Klein e Nordio. Pianista di grande caratura e originalità interpretativa, Tezza “racconterà” tutte le sfumature della Notte attraverso una scelta di Notturni di Fryderyk Chopin e le visionarie fantasie dei Phantasiestücke di Robert Schumann. La particolare impaginazione scelta nell’esecuzione dei brani contribuirà a creare una forte suggestione.
Di Chopin, ascolteremo così il Notturno op.9 n°1, costruito su un tema musicale raffinato, i Due Notturni op.37 (n.1 e 2), che presentano melodie molto cantabili, i Due Notturni op.48 (n.1 e 2) ed il Notturno Op.62 n°2, delicato e poetico, che appartiene alla sua ultima fase compositiva.
Dei “Pezzi di Fantasia op.12” di Schumann, compositore romantico per eccellenza, saranno eseguiti il brano di apertura “A sera”, pagina delicata, dal ritmo quieto e cullante, che crea quell’affascinante tono intimo e sognante che pervade tutta l’opera, il celebre “Slancio”, “Nella notte”, dove agitazione ed ansia creano un senso drammatico, “Favola” con i ricordi ed il rimpianto per il mondo dell’infanzia, Sogni inquieti” e “Fine della Canzone” che chiude la raccolta con un velo di melanconia. Come di consueto, prima del concerto l’artista sarà presentato al pubblico dal maestro Palese e si concluderà con il buffet finale offerto dagli organizzatori.

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