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Al Goldoni Buffa e “Le Olimpiadi del 1936”

I giochi olimpici più controversi della storia, sotto gli occhi sprezzanti di Adolf Hitler: a raccontarle con le parole di chi c’era in quei giorni esaltanti e tremendi e con uno stile narrativo incalzante sarà Federico Buffa

Mercoledì 16 Novembre 2016 — 16:19

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I giochi olimpici più controversi della storia, quelli delle quattro vittorie di Jesse Owens a Berlino sotto gli occhi sprezzanti di Adolf Hitler: a raccontarli con le parole di chi c’era in quei giorni esaltanti e tremendi e con uno stile narrativo incalzante sarà Federico Buffa, giornalista e telecronista sportivo per Sky, uno dei volti televisivi più noti ed affermati. Domenica 20 novembre, alle ore 21 al Teatro Goldoni di Livorno, Buffa darà vita così con vibrante partecipazione a “Le Olimpiadi del 1936”, una storia di sport e di guerra e le storie dello sport sono storie di uomini. Sono storie che scorrono assieme al Tempo dell’umanità, seguono i cambiamenti e i passaggi delle epoche, a volte li superano. È capitato a Berlino nel ‘36 quando Hitler e Goebbels volevano trasformare le loro Olimpiadi, o quello che credevano che fossero le “loro” Olimpiadi, nell’apoteosi della razza ariana e del “nuovo corso”. E invece quelle Olimpiadi costruirono i simboli più luminosi dell’uguaglianza, con un susseguirsi di atleti neri sul podio, tanto che già al secondo giorno qualcuno consigliò il führer sul fatto che non era più il caso di salutare personalmente gli atleti vincitori di medaglie.
Miscelando differenti linguaggi teatrali per una narrazione civile emozionale, che non trascurerà gli accenti tragicomici, Federico Buffa interpreterà in scena la parte di Wolgang Fürstner, comandante del villaggio olimpico; con lui, per la regia di Emilio Russo e Caterina Spadaro, i musicisti Alessandro Nidi (pianoforte e direzione musicale), Nadio Marenco (fisarmonica) e la giovane cantante Cecilia Gragnani, personaggi che saranno evocati dal protagonista nel desiderio di poter rivivere quei giorni e quei luoghi della lontana estate del 1936, con le immagini “rivoluzionarie” di Leni Riefensthal. I costumi sono di Pamela Aicardi, luci di Mario Loprevite, allestimento scenico realizzato da Cristiana Di Giampietro.
Lo spettacolo, prodotto da Tieffe Teatro Milano e scritto da Buffa con Emilio Russo, Paolo Frusca ed Jvan Sica, sta attraverso l’Italia in una tournée di grande successo ed inaugura la sezione “Turno unico” della Stagione di Prosa della Fondazione Goldoni.

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