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Goldoni, sabato 9 il “Flauto Magico” di Pilar Ternera in streaming

Da sabato 9 gennaio, ore 21, sul canale Youtube del Teatro Goldoni e su Livu.it, il primo appuntamento con Opera Box, sezione della stagione streaming del Teatro Goldoni “Chi fermerà la lirica?”

Giovedì 7 Gennaio 2021 — 11:53

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Quattro compagnie teatrali livornesi sono chiamate a raccontare, ognuna a proprio modo le trame e le atmosfere di quattro capolavori dell’ Opera: Flauto magico, Pagliacci, Barbiere di Siviglia e Iris

Da sabato 9 gennaio, ore 21, sul canale Youtube del Teatro Goldoni e su Livu.it, il primo appuntamento con Opera Box, sezione della stagione streaming del Teatro Goldoni “Chi fermerà la lirica?”: quattro compagnie teatrali livornesi sono chiamate a raccontare, ognuna a proprio modo le trame e le atmosfere di quattro capolavori dell’ Opera: Flauto magico, Pagliacci, Barbiere di Siviglia e Iris; ispirate a nessuna particolare ortodossia ma solo al principio del libero gioco della rielaborazione, queste piccole messe in scena offrono il loro personale punto di vista, indagando temi, scegliendo prospettive, seguendo il tragico o il comico di ogni storia. Opera Box è quindi l’occasione per dare corpo e voce ad un altro possibile racconto della fabula di un’Opera, modellando la narrazione su ritmi e toni che possano liberamente essere vicini oppure lontani dalla più ufficiale tradizione interpretativa.

Il primo appuntamento è con Il flauto magico messo in scena da Pilar Ternera. La compagnia composta da Alessia Cespuglio, Francesco Cortoni, Silvia Lemmi, Elisa Ranucci ha lavorato sulla famosa opera di Mozart, immergendosi nella trama e nelle relazioni tra i diversi personaggi con uno sguardo ironico e umoristico. Il tutto inserito in una cornice televisiva di un surreale programma condotto da una conduttrice molto avvenente, ma poco seria e poco esperta di opere liriche. La scena è estremamente semplificata, i personaggi sono vestiti di spirito goliardico, la storia è reinterpretata con sfacciata ingegnosità umoristica, tanto da far resuscitare lo stesso Amadeus per partecipare alla sua creazione.

“Con sincera, umile, ma coraggiosa intraprendenza creativa – racconta la compagnia – abbiamo ribaltato i ruoli giocando sul gender, abbiamo stigmatizzato i caratteri dei personaggi, abbiamo anche giocato con la musica e il canto, con accostamenti coraggiosi e senza pretesa, mettendo a servizio dell’opera la nostra esperienza di fare teatro alla vecchia maniera improvvisando artigianalmente su di un canovaccio finalizzato al coinvolgimento di un tout public”. “Oggi, in assenza di pubblico – afferma Emanuele Gamba, direttore artistico Teatro Goldoni – dal teatro a porte chiuse, interrotto temporaneamente il rito sociale ed emotivo dello spettacolo dal vivo, parole, musiche e immagini entrano in un nuovo spazio, quello virtuale, eternato, lo spazio dell’infinita ripetibilità, lo spazio della scatola magica: quello della TV, e di “devices affini e congiunti”. Mai come in questo periodo, tv e spettacolo dal vivo si sono dati la mano e sostenuti a vicenda, avendo gli uni la possibilità di testimoniare un’ostinata vitalità, avendo gli altri l’occasione di maneggiare contenuti quanto mai rari e preziosi. Mai come in questo periodo, il teatro si è spinto fin dentro le case, fra salotti, cucine e camere, a portata di mano di tutti, anche i più giovani, magari i più lontani dalla conoscenza e dal gusto del rito dello spettacolo in presenza.  Magari un giorno, dopo il V Day, quando tutto lentamente potrà ripartire, qualcosa di nuovo sarà accaduto: un telespettatore si sarà trasformato in spettatore nuovo e affamato e noi avremo molto da festeggiare”.

Info: www.goldoniteatro.it

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