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Goldoni, concerto nel segno di Vivaldi

Sarà il Direttore d’orchestra livornese Federico Maria Sardelli ad inaugurare sabato 17 dicembre, alle ore 21 al Teatro Goldoni, la Stagione concertistica con una serata unica nel suo genere

Sabato 17 Dicembre 2016 — 08:26

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Sarà il Direttore d’orchestra livornese Federico Maria Sardelli, uno dei massimi esperti mondiali di musica barocca, ad inaugurare sabato 17 dicembre, alle ore 21 al Teatro Goldoni la Stagione concertistica con una serata unica nel suo genere: un concerto lectio-magistralis attraverso il misterioso e affascinante mondo musicale di Antonio Vivaldi.
Sul podio dell’orchestra Modo Antiquo da lui fondata nel 1987, accompagnerà il pubblico in un viaggio straordinario, reso ancora più suggestivo dalle sonorità degli strumenti d’epoca di cui si serve la sua formazione, considerata una delle migliori di musica antica della scena internazionale.
La serata dal titolo “Antonio Vivaldi, 300 anni di Stravaganza ed altri lavori rari” si caratterizzerà come una perfetta raccolta di concerti vivaldiani, autore oggi celebrato e conosciuto per la ricchezza e bellezza delle sue composizioni, ma che conobbe l’oblio assoluto per oltre due secoli e mezzo dopo la sua morte e solo in epoca moderna riscoperto ed amato. Una storia musicale ricca di fascino, forte di una produzione quanto mai prolifica che lo vide acclamato in tutta Europa, a Roma, Amsterdam, Vienna, non soltanto per la sua musica strumentale ma soprattutto per quella operistica: scrisse una quarantina di opere, ben 461 concerti, molta musica sacra e vocale, 3 oratori e 40 cantate. Fra tutte queste, La Stravaganza, Op. IV è senz’altro il paradigma della maturità, il modello insuperato del concerto solistico, il manifesto dell’estetica vivaldiana. A 300 anni esatti dalla pubblicazione di quel manifesto, nel 1716, Modo Antiquo proporrà all’ascolto La Stravaganza in una luce nuova, storica, rispettosa delle ultime acquisizioni filologiche, affiancando ad alcuni concerti della Stravaganza pagine rare e sconosciute di questo gigante ancora da scoprire.
Il programma della serata proporrà così all’ascolto i Concerti Op. IV, RV 813, RV 439 e Op. IV, n. 2, RV 279, le Sonate RV 60 e RV 820, la Sonata RV 63, La Follia, Op. I, n. 12, fino alla Sonata seconda del compositore livornese Giovanni Stefano Carbonelli, contemporaneo e collaboratore di Vivaldi, accompagnati passo dopo passo dal Maestro Sardelli, autentico appassionato della sua riscoperta ed a tutti gli effetti un protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano. Autore da lui prediletto, sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite, tanto da ricevere nel 1997 a New York la sua prima nomination ai Grammy Awards, il massimo riconoscimento per l’attività discografica, per il suo disco “Vivaldi, Concerti per molti Stromenti” (una seconda nomination è giunta nel 2000 a premiare la sua ricostruzione dei “Concerti Grossi” di Corelli). Altissima la qualità di Modo Antiquo, compagine orchestrale che unisce musicisti dotati di grandi capacità, gusto per il virtuosismo strumentale e profonda conoscenza dei linguaggi e delle prassi esecutive storiche.
Con il suo nuovo approccio interpretativo alla musica barocca italiana e Vivaldi in particolare, Modo Antiquo si è affermato nel mondo come un ensemble di riferimento; saranno così protagonisti sul palcoscenico Federico Maria Sardelli, flauto traversiere e direzione, Enrico Casazza, violino principale, Raffaele Tiseo, Paolo Cantamessa, Ylenia Montaruli, violini, Daniele Del Lungo, violino e viola – Pasquale Lepore, viola, Bettina Hoffmann, violoncello, Nicola Domeniconi, contrabbasso, Simone Vallerotonda, tiorba e Andrea Coen, clavicembalo.

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