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Goldoni tutto esaurito per la “prima” post Covid in ricordo del soprano Lucia Stanescu

Il concerto si è concluso con il celebre brano “Musica Proibita”, un bellissimo fuori programma con il violino solista Brad Repp e l'orchestra del Teatro Goldoni a cui sono seguiti scroscianti applausi

Lunedì 17 Maggio 2021 — 15:08

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di Massimiliano Bardocci

Possiamo dire che due grandi emozioni si sono vissute sabato 15 maggio a Livorno nello stesso momento e luogo. La riapertura al pubblico dello storico Teatro Goldoni che sembrava come emozionato quando ha visto, dopo mesi di chiusura a causa dell’emergenza Covid, nuovamente ospitare il pubblico nella propria platea e palchetti con gli applausi dal vivo che non era più abituato a sentire se non quelli montati tecnologicamente durante le dirette streaming. L’altra emozione è stato il concerto lirico in ricordo di un grande soprano rumeno, anzi una grande signora e artista come Lucia Stanescu, scomparsa a settembre del 2020 all’età di 94 anni, che ha onorato con la sua professione e la sua vita la nostra città per oltre 50 anni . Il teatro era esaurito con il pubblico dislocato in ogni ordine e posto secondo le normative anticovid previste attualmente per la riapertura dei teatri e cinema. Emozionati anche Mario Menicagli e Emanuele Gamba, rispettivamente il direttore e il direttore artistico della Fondazione Teatro Goldoni, che hanno presentato il concerto ringraziando il pubblico in sala di essere presente invitandolo a intensificare gli applausi visto che da mesi non eravamo più abituati a sentirli. Il concerto si è aperto con il brano di J. Massenet Thais Meditation”eseguito dal violinista solista Brad Repp  al quale i massimi vertici di Fondazione Goldoni hanno consegnato una targa ricordo. Poi è stata la volta dei protagonisti di questo concerto commemorativo, i cantanti lirici, che con la signora Stanescu avevano avviato la loro formazione artistica per poi approdare su palcoscenici prestigiosi: il soprano Maria Luigia Borsi,  il tenore Antonello Palombi, il Baritono Devid Cecconi, il soprano Lorena Puican  che hanno eseguito arie e brani dalle opere più famose di Verdi, Mascagni, Puccini, Leoncavallo, Giordano e Cilea. Per l’occasione la cantante lirica Diana Turtoi, che è stata a fianco di Lucia Stanescu curandone l’autobiografia in Romania, ha consegnato con tanta commozione al soprano Lorena Puican il premio “Lucia Stanescu 2021“. Agli altri artisti sono state consegnate delle targhe a ricordo di questo concerto commemorativo dall’assessore alla cultura Simone Lenzi, dal direttore artistico del festival Mascagnano Marco Voleri, da Daniela Maria Dobre, console generale della Romania. Giovani cantanti lirici ormai affermati, in questo campo musicale, che emozionati prima di esibirsi hanno ricordato raccontando vari aneddoti, situazioni avvenute durante gli incontri avuti con la loro insegnante Lucia; poi spazio alla loro musica e alla loro bellissima voce che è stata accolta con grandi applausi dal pubblico presente in sala.
Ad accompagnare gli artisti alla sua prima esibizione in pubblico, dopo averla ascoltata in diretta streaming in occasione del Requiem di Mozart per celebrare il trentennale della tragedia del Moby Prince, l’Orchestra del Teatro Goldoni che ha visto salire per la prima volta sul podio il direttore Gerardo Estrada Martinez. Lo spettacolo si è concluso con il celebre brano “Musica Proibita”, un bellissimo fuori programma cantato da tutti i cantanti accompagnati dal violino solista Brad Repp e dall’orchestra del Teatro Goldoni al quale sono poi seguiti scroscianti applausi.
A conclusione possiamo dire che si è trattato di un evento commemorativo di grande interesse al quale Lucia Stanescu dall’alto sicuramente avrà assistito con grande entusiasmo, ringraziando tutti come diceva la didascalia proiettata alla fine dello spettacolo sullo schermo posizionato sullo sfondo del palcoscenico.

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