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Il teatro Goldoni avrà due direttori

Leone rimarrà all’interno della Fondazione e lo farà occupandosi di “Scenari di quartiere”, che dovrebbe svolgersi subito dopo il Festival Mascagnano, e della candidatura di Livorno a capitale italiana della cultura

Sabato 25 Luglio 2020 — 07:15

di Letizia D'Alessio

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L’idea di di separare i due ruoli fa parte delle linee di mandato della giunta e dopo l’ok da parte del Ministero dei beni culturali per quanto riguarda i bandi (che saranno aperti per tre settimane a partire dal 27 luglio) e il nuovo statuto è stato possibile iniziare a dare concretezza al progetto

Il teatro Goldoni avrà due direttori. Con i nuovi bandi, pubblicati lunedì scorso, e con la successiva assegnazione degli incarichi si passerà ufficialmente dall’avere una direzione generale a un direttore amministrativo e un direttore artistico. L’annuncio ufficiale è arrivato durante la conferenza stampa che si è tenuta in Comune il 24 luglio, a cui hanno partecipato il sindaco Luca Salvetti, l’assessore alla cultura Simone Lenzi e il direttore generale dimissionario Marco Leone. L’idea di di separare i due ruoli fa parte delle linee di mandato della giunta e dopo l’ok da parte del Ministero dei beni culturali per quanto riguarda i bandi (che saranno aperti per tre settimane a partire dal 27 luglio) e il nuovo statuto è stato possibile iniziare a dare concretezza al progetto. Le nuove figure, salvo imprevisti, dovrebbero entrare in attività entro settembre e saranno del tutto sovrapponibili a quelle precedentemente ricoperte da Marco Leone e da Alberto Paloscia, che per trent’anni è stato direttore artistico della stagione lirica. Chi subentrerà, però, dovrà avere davanti a sé anche importanti obiettivi come il rilancio delle produzioni e delle collaborazioni, il riordino dell’attività didattica e la creazione di corsi di alta formazione e infine la tessitura di nuovi rapporti con i teatri cittadini.

MARCO LEONE (foto Amore Bianco)

MARCO LEONE (foto Amore Bianco)

“Marco Leone è arrivato a dirigere il Goldoni in un momento di crisi – ha affermato Simone Lenzi- e ha saputo ricostruire il rapporto tra il teatro e la città. Ora però si apre una fase nuova, dove il Goldoni deve riscoprirsi come teatro di tradizione”.
Leone rimarrà all’interno della Fondazione e lo farà occupandosi di “Scenari di quartiere”, che dovrebbe svolgersi subito dopo il Festival Mascagnano, e della candidatura di Livorno a capitale italiana della cultura.
“Sono contento di poter lavorare alle rassegne e idee lanciate già in questi anni: sono soddisfatto di questo nuovo percorso che si apre – ha detto Marco Leone – Ringrazio anche però chi mi ha chiamato cinque anni fa e mi ha dato il privilegio di essere il direttore generale del teatro della città in cui sono nato: in questi anni abbiamo vinto tutte le sfide prefissate, dall’aumento del pubblico a quello dei nuovi abbonati”. “La questione Goldoni è la dimostrazione – ha chiuso Salvetti – che una nuova amministrazione può tenere ciò che di buono è stato fatto dalla giunta precedente”.

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