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Torna “Scenari di quartiere”. Il programma

Tra i tanti artisti e personaggi che saliranno sui palcoscenici allestiti nei quartieri, dal 7 al 22 settembre (ingresso gratuito), ecco Rondelli, Crestacci il fratello di "Che" Guevara e il grande Giobbe Covatta

mercoledì 04 Settembre 2019 08:21

di Jessica Bueno

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Giunge alla sua quarta edizione “Scenari di Quartiere”, il festival nato nel 2016 per portare il teatro fuori dal suo tipico contesto e trasferirlo in luoghi inusuali e suggestivi tra la gente, trasformando i quartieri livornesi in veri e propri palcoscenici che innescano un processo di socializzazione e valorizzazione dell’ambiente cittadino. Cultura, spettacolo, partecipazione e territorio ne sono le parole chiave. Shangai, Antignano, Collinaia, San Jacopo, Magenta, Borgo Cappuccini, Benci Centro, Fabbricotti e Ovosodo, saranno quindi animati da interpretazioni di spessore di teatro di narrazione, con grandi nomi  del panorama nazionale ed internazionale come Bobo Rondelli, Michele Crestacci, Oscar de Summa e la partecipazione di ospiti come Juan Martin Guevara, fratello del “Che” Guevara che, specialmente a Livorno, è divenuto un vero e proprio simbolo. La manifestazione, ideata dal direttore artistico Fabrizio Brandi e da Marco Leone, avrà luogo dal 7 al 22 settembre. E’ organizzata dalla Fondazione Teatro Goldoni e dal Comune di Livorno, ed il contributo dell’associazione Quartieri Uniti di Livorno. Gli spettacoli in programma cominceranno alle 19 e saranno tutti ad ingresso libero. In caso di maltempo si terranno alla Casa della Cultura, ad eccezione dello spettacolo del 15 settembre che andrà in scena al teatro Goldoni. “Questo festival si è profondamente radicato nella città – sostiene Marco Leone, direttore del teatro Goldoni – Non è una semplice manifestazione artistica, ma un vero e proprio collegamento tra teatro, città e periferia. E’ la punta dell’iceberg di un lavoro che dura tutto l’anno anche all’interno delle scuole. Ringrazio vivamente tutti i nostri sponsor per il loro sostegno”. “Si tratta di una importante iniziativa per Livorno – dice Marcello Murziani, vicepresidente della Fondazione Livorno – E’ interessante la scelta delle location in cui questi spettacoli avranno luogo: quelli vicini alla popolazione, località che si distinguono dalla parte più storica della città e dai borghi. E’ bello che il teatro torni in mezzo alla gente, ad essere di strada. Mi auguro che riscuota il successo che merita”.

Tutti gli spettacoli saranno preceduti alle 17.30 dalle visite guidate gratuite di un’ora organizzate dalla Fondazione Goldoni in collaborazione con l’associazione Quartieri Uniti di Livorno, al luogo in cui si tiene lo spettacolo, con ritrovo nelle vicinanze del palco e con la guida turistica Fabrizio Ottone.

Il programma completo:

Sabato 7 settembre: ad aprire le danze sarà Bobo Rondelli in via Filippo Turati (Quartiere Shangai) che darà voce a un racconto autobiografico tra canzoni e narrazione ispirati al suo libro “Cos’hai da guardare?”.

Domenica 8 settembre: in piazza del Castello (quartiere Antignano) si esibirà Mario Perrotta con “Italiani Cincali”, il drammatico racconto degli immigrati italiani che raggiungono il Belgio per lavorare nelle miniere di carbone.

Giovedì 12 settembre: Oscar De Summa in via Fortunato Garzelli (Collinaia) racconterà la storia di un ragazzo che si oppone all’asfissia e alla noia di giorni tutti uguali nella provincia di Brindisi, con lo spettacolo “Diario di provincia“.

Venerdì 13 settembre: allo Scoglio della Regina (S. Jacopo) ci sarà “Dobbiamo un gallo ad Asclepio”, monologo sull’origine della filosofia, di e con Roberto Mercadini.

Sabato 14 settembre: in piazza Magenta, ispirato all’omonimo romanzo di Ignazio Silone andrà in scena “Fontamara”. Adattamento e drammaturgia di Francesco Niccolini, sarà uno spettacolo sinfonico a 5 voci. Sul palco: Angie Cabrera, Stefania Evandro, Alberto Santucci, Rita Scognamiglio, Giacomo Vallozza. Gli attori danno voce a un mondo, a un paese e ai suoi abitanti, la storia di Fontamara, dei Fontamaresi, dei pregiudizi, della vergogna e delle violenza sui più deboli.

Domenica 15 settembre: in piazza XX Settembre Juan Martin Guevara, fratello di Ernesto “Che” Guevara, sarà protagonista di un’intervista condotta da Antonio Cervi ed Eva Giovannini con lettura dei brani più significativi tratti dal libro “Il Che, mio fratello”, racconto intimo e familiare. Voce narrante: Fabrizio Brandi.

Venerdì 20 settembre: in piazza Gavi (Borgo dei Cappuccini) va in scena “Amore e Psiche” con Daria Paoletta, tratto da “Amore e Psiche” di Apuleio. Una storia che racconta l’amore travagliato del Dio Amore e della mortale Psiche rivisitata in chiave ironica.

Sabato 21 settembre: Michele Crestacci presenterà in piazza Cavallotti il suo “Felice” realizzato insieme ad Alessandro Brucioni. Il racconto di una delle più suggestive piazze livornesi, quella in cui si svolge il mercato a Livorno, le voci, il cibo, i banchi e poi l’apertura e i primi supermercati, i parcheggi a pagamento, l’arrivo dell’Euro e la vita del mercato che cambia.

A chiudere la rassegna, domenica 22 settembre, sarà Giobbe Covatta con “La Divina Commediola” a Villa Fabbricotti, un racconto ironico sulla condizione dei diritti dei minori.

Mercoledì 11 settembre, nel parco pubblico delimitato tra via Vecchi Orti, Via Minghi e Via Torino in Coteto, si terranno i saggi finali dei due laboratori di teatro di narrazione rivolti agli under 35 tenuti da Fabrizio Brandi e Francesco Niccolini dal titolo “La Comunità, la crisi si vede dai visi”, e da Mowan teatro dal titolo “Racconti”.

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