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La Fondazione Goldoni ricorda il soprano Lucia Stanescu

La sua ultima apparizione al Teatro Goldoni fu nel gennaio 2016 quale ospite d'onore, quando entrò in platea accolta dagli applausi del pubblico per il ritorno della “Madama Butterfly”

Sabato 26 Settembre 2020 — 15:49

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La Fondazione Teatro Goldoni si unisce al cordoglio che da Livorno è partito immediato e partecipe per una grande signora ed artista come il soprano rumeno Lucia Stanescu

La Fondazione Teatro Goldoni si unisce al cordoglio che da Livorno è partito immediato e partecipe per una grande signora ed artista come il soprano rumeno Lucia Stanescu, che ha onorato con la sua professione e la sua vita la nostra città per oltre cinquant’anni. La sua ultima apparizione al Teatro Goldoni fu nel gennaio 2016 quale ospite d’onore, quando entrò in platea accolta dagli applausi del pubblico per il ritorno della “Madama Butterfly”, l’eroina pucciniana di cui era stata proprio lì indimenticata interprete nel 1971 e 1974, oltre che al Festival Puccini di Torre del Lago, ma anche nella prestigiosa sede del Bolshoi di Mosca. Aveva da poco finito di racchiudere la propria parabola artistica e le sue importanti esperienze di docente, in un’autobiografia dal titolo significativo “E’ stata una vita o un sogno?”, per i tipi di Pezzini Editore: cantante assai apprezzata a livello internazionale, sempre al Goldoni la ricordiamo quale Tosca (1971 e 1973), Aida (1972), Santuzza in Cavalleria rusticana (1975) e Mimì in Bohème (1976); nel 1979 fu Manon Lescaut alla Gran Guardia. Con la sua consueta cordialità e simpatia, animata da una verve unica, giusto un anno fa nella propria abitazione ricevette dalle autorità amministrative ed artistiche della città il premio “Livorno al centro” per aver valorizzato e promosso con la propria attività l’identità livornese. Una luminosa carriera ed un impegno per la lirica anche tra palcoscenico ed insegnamento di cui le saremo tutti per sempre grati.

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