La prima mondiale in epoca moderna de “L’Adriano in Siria” al Goldoni
Sarà rappresentato in prima mondiale in epoca moderna al Teatro Goldoni di Livorno il 4 e 5 dicembre di quest’anno anziché a fine maggio come inizialmente annunciato, il dramma in musica L’Adriano in Siria di Luigi Cherubini
Sarà rappresentato in prima mondiale in epoca moderna al Teatro Goldoni di Livorno il 4 e 5 dicembre di quest’anno anziché a fine maggio come inizialmente annunciato, il dramma in musica L’Adriano in Siria di Luigi Cherubini: “Un rinvio che nasce da una doppia esigenza – spiega il Direttore artistico della Fondazione Goldoni Emanuele Gamba – da una parte garantire le migliori ed idonee necessità artistiche e produttive per questo titolo che scomparve dalle scene dopo la sua prima rappresentazione assoluta avvenuta proprio a Livorno il 1 aprile 1782; dall’altra, perché così facendo andremo ad incrociare e concludere un periodo particolarmente ricco di spettacoli e proposte nella nostra città dedicati alla musica barocca con la seconda edizione della rassegna Hortus Harmonicus, i cui artefici principali saranno il M° Federico Maria Sardelli con l’Orchestra barocca Modo Antiquo che ne cureranno la concertazione”.
“Confrontarsi con un titolo che non hai mai visto nel tempo alcuna minima prassi esecutiva, neppure parziale, è sicuramente una sfida che va preparata nel migliore dei modi – aggiunge il M° Sardelli – e sono particolarmente grato alla Fondazione Goldoni per aver raccolto l’invito del Festival di Musica barocca Hortus Harmonicus, che proprio recentemente ha ottenuto più che lusinghieri riconoscimenti di pubblico e di critica, di inserire questo dramma di Cherubini a conclusione della seconda edizione del Festival che terremo a Livorno tra novembre e dicembre. Con Cherubini – aggiunge – più che tardo barocco italiano dovremmo parlare di primo classicismo, ma l’autore del libretto è Pietro Metastasio, contemporaneo di autori quali Händel e Vivaldi e quindi sicuramente assimilabile al periodo che andremo ad esplorare. Sarà molto interessante in quelle settimane ascoltare a quali evoluzioni e meravigliosi approdi era giunto il linguaggio musicale nell’Europa del tempo. Avere la possibilità di concertare e proporre un’opera mai ascoltata in 244 anni – conclude – rappresenta un’opportunità unica”.
La riscoperta de L’Adriano in Siria, che il poco più che ventenne compositore fiorentino scrisse per la stagione di primavera del Teatro degli Armeni (poi Teatro degli Avvalorati), sarà in collaborazione con l’Accademia degli Avvalorati di Livorno che nel 2012 ne rintracciò la partitura presso una biblioteca di Cracovia in Polonia.
La Fondazione Teatro Goldoni informa il gentile pubblico che a partire dal 30 marzo a tutto maggio 2026 sarà possibile recarsi presso il botteghino del Goldoni nei consueti orari di apertura (martedì e giovedì ore 10/13 e il mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30/19.30), per avere indicazioni sulle modalità di accesso al nuovo spettacolo / rimborso biglietti.
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