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L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino al Goldoni

In programma, giovedì 24 gennaio alle 21, due Sinfonie di Mozart e Beethoven. Sul palco un direttore d’orchestra come Alvise Casellati considerato uno dei talenti emergenti in Italia e nel mondo

giovedì 24 Gennaio 2019 09:15

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Due opere sinfoniche meravigliose, uniche ed immortali firmate Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoveen; un direttore d’orchestra come Alvise Casellati considerato uno dei talenti emergenti in Italia e nel mondo, ospite dei più importanti Teatri e festival musicali internazionali; una compagine orchestrale prestigiosa, da 90 anni protagonista e tra le più apprezzate da direttori e pubblico come quella del Maggio Musicale Fiorentino: sono questi gli elementi che fanno del prossimo appuntamento della Stagione Concerti atteso per giovedì 24 gennaio, alle ore 21 al Teatro Goldoni di Livorno un evento da non perdere.

Una proposta caratterizzata da una elevatissima qualità artistica con un programma che si prefigura di grande bellezza e fascino: la serata sarà, infatti, aperta dalla “Sinfonia n.38 in re magg. K. 504 Praga, opera che si colloca ai vertici assoluti della musica orchestrale di Mozart, che ne diresse la prima esecuzione proprio nella capitale boema il 19 gennaio 1787, in una serata dagli esiti trionfali. Composta tra i primi due capolavori realizzati dal musicista salisburghese con la collaborazione di Lorenzo Da Ponte (Nozze di Figaro e Don Giovanni), la Sinfonia Praga – spiegano dal Maggio – sembra accoglierne echi o presagi, atmosfere più che citazioni dirette. La maturità della scrittura orchestrale, a cominciare dalla straordinaria valorizzazione dei fiati, ha ormai la pienezza di un modello “classico” che resterà un punto di riferimento per l’ultimo Haydn, Beethoven e il giovane Schubert. Anche l’ampiezza del respiro, la profondità del pensiero e la complessità contrappuntistica toccano vertici esemplari.

Non meno straordinaria è la “Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36” di Beethoven che sarà eseguita nella seconda parte del concerto. Composta tra il 1800 e il 1802, durante la crisi esistenziale che attanagliava Beethoven, è caratterizzata da una straordinaria esuberanza creativa e può essere interpretata come il frutto della sua decisione di resistere alla tentazione del suicidio e sfidare il destino avverso (la sordità incombente) per consegnare al mondo i frutti del proprio genio, in una rivincita della vita e della volontà sulla sventura. A questo stato d’animo di sfida e di rivincita, che costituisce l’essenza della personalità beethoveniana – spiegano ancora dal Maggio Musicale – sempre radicalmente positiva nell’affrontare e superare le prove del destino, si connette il carattere lieto, sereno, gioioso della Seconda Sinfonia. Essa sembra dar voce musicale a quelle parole che Beethoven esprimeva nelle frasi scritte all’amico Franz Wegeler, il 16 novembre 1801: “Io voglio afferrare il destino alla gola; e certamente egli non mi deve piegare. Oh è così bello vivere la vita mille volte!”.

Alvise Casellati è Presidente e Direttore Musicale di Central Park Summer Concerts, un’organizzazione che produce un evento annuale “Opera Italiana is in the Air” a Central Park, New York e in altre città degli USA e del mondo, per promuovere l’opera italiana soprattutto tra i giovani. Dirige oggi nei più importanti teatri italiani (La Fenice di Venezia, Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona, Verdi di Trieste, Petruzzelli di Bari, etc.) e collabora con prestigiose orchestre estere.

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