Cerca nel quotidiano:


Al Goldoni l’operetta “SI” di Mascagni

Alle 16,30 in scena i giovani e brillanti cantanti del Mascagni Opera Studio: 8 minuti di applausi e battimani la sera del debutto dell'operetta coloratissima e frizzante

domenica 25 novembre 2018 08:01

Luminosa, coloratissima, frizzante: è la “Sì”, l’unica operetta scritta da Pietro Mascagni, che domenica 25 novembre, alle ore 16.30 avrà la sua seconda rappresentazione al Teatro Goldoni di Livorno. Il suo debutto la scorsa sera, nel nuovo allestimento curato dalla regista irlandese Vivien Hewitt con le scenografie realizzate da Giacomo Callari e musicalmente diretta dal M° Valerio Galli, è stato salutato da un bel successo di pubblico, con otto minuti di applausi e battimani finali accompagnati ritmicamente dall’Orchestra della Toscana. D’altra parte, Sì è un’opera che conquista fin dal primo ascolto grazie alla felice vena melodica ed i trascinanti ritmi che il compositore livornese seppe infondere in questo suo lavoro della maturità inserendovi anche le danze più in voga negli anni Venti (dal valzer al fox-trot). Quella di Sì è una storia semplice nella migliora tradizione dell’operetta, oscillante tra divertimento e malinconica. Nel ruolo dell’allegra ma sfortunata Sì, diva delle Folies Bergère parigine, così nota per le sue facili avventure tanto da essere chiamata con quel semplice e curioso soprannome, sarà protagonista domenica pomeriggio il soprano Blerta Zhegu, insieme a Stefano Tanzillo (Luciano di Chablis), Dioklea Hoxha (Vera Principessa di Chablis), Matteo Loi (Cleo de Merode), Veio Torcigliani (Romal). Gli interpreti sono stati selezionati al termine della masterclass condotta dal tenore Fabio Armiliato nell’ambito del Mascagni Opera Studio, il laboratorio di alta formazione vocale e interpretativa del Teatro Goldoni mirato alla ricerca di interpreti vocali per il repertorio mascagnano e verista. Coro Sì istruito dal maestro livornese Luca Stornello. Un quarto d’ora prima dell’inizio, il direttore artistico Alberto Paloscia ed il consulente musicale Daniele Salvini, presenteranno al pubblico gli aspetti più interessanti di questo lavoro, che ebbe la sua prima rappresentazione quasi cento anni fa a Roma (Teatro Quirino, 13 dicembre 1919).

Riproduzione riservata ©

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, ai sensi dell'art. 13 D.Lgs 196/2003 e degli art. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679, l'Informativa sulla Privacy e di autorizzare il trattamento dei miei dati personali.
Il commento e il nick name da lei inseriti potranno essere pubblicati solo previa lettura da parte della redazione. La redazione si riserva il diritto di non pubblicare o pubblicare moderandolo sia il commento che il nick name. Se acconsente prema il bottone qui sotto “commenta l’articolo”.