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Mascagni Festival, videomapping al Palazzo e Beatrice Venezi con “Da Mascagni a Morricone”

Alle 18,30 la presentazione del libro di Fulvio Venturi a Immersiva-Caffè, alle 21 il videomapping all'Hotel Palazzo e alle 21,30 la giovane e affermata artista toscana sarà impegnata nell’appassionante concerto lirico/sinfonico “Da Mascagni a Morricone”

Mercoledì 1 Settembre 2021 — 16:01

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Aveva già diretto il “Mascagni Gala” lo scorso anno, momento clou della prima edizione e torna nuovamente a Livorno per il Festival internazionale 2021 dedicato a Pietro Mascagni, il direttore d’orchestra Beatrice Venezi: venerdì 3 settembre, alle 21.30, la giovane ed affermata artista toscana sarà impegnata nell’appassionante concerto lirico/sinfonico “Da Mascagni a Morriconesulla Terrazza protesa sul mare intitolata al compositore labronico (sempre venerdì 3 settembre, alle 18,30, ad Immersiva Caffè-Terrazza Mascagni la presentazione del libro di Fulvio Venturi. Maggiori dettagli qui sotto).
Sul podio dell’Orchestra della Toscana, con il soprano Francesca Maionchi della Mascagni Academy, la Venezi sarà protagonista ed interprete di un affascinante itinerario cinematografico” in musica, un viaggio sonoro nelle composizioni più belle e rappresentative della musica per film. Grande appassionata di musica a 360°, dalla classica all’elettronica, Beatrice Venezi si batte per la divulgazione dell’opera in maniera accessibile e accattivante; il tema scelto per la serata si svilupperà partendo dalla musica di Mascagni, che fu un compositore estremamente versatile e prolifico, con una spiccata disponibilità a sperimentare; segno di questa propensione volta ad’un apertura al nuovo e di una sensibilità capace di intercettare le tendenze culturali del suo tempo, la sua inedita collaborazione con il cinema che lo rese nel 1915 il primo compositore italiano a realizzare la colonna sonora di un film, Rapsodia satanica di Nino Oxilia. Ma il rapporto tra Mascagni e il cinema non si esaurisce qui: al di là delle pellicole ispirate dalla sua Cavalleria rusticana (ben sei, tra cui si ricorda quella ad opera di Franco Zeffirelli del 1982), o dedicate alla sua vita (Melodie immortali – Mascagni, di Giacomo Gentilomo del 1952), le musiche del Maestro sono state più volte utilizzate dal cinema. Tra i film più significativi, si pensi al capolavoro di Martin Scorsese, Toro scatenato, in cui le gesta del pugile italo-americano Jake LaMotta, magistralmente interpretato da Robert De Niro, sono scandite da brani tratti da Cavalleria rusticana, Guglielmo Ratcliff, Silvano; o ancora al celebre Il Padrino, parte III: saranno proprio questi celeberrimi brani mascagnani ad aprire il concerto che si svilupperà subito dopo con le musiche di un autore come Ennio Morricone, che senza dubbio è stato colui che più di ogni altro ha elevato la musica per film ad un valore artistico assoluto, spesso indipendente dagli stessi film per cui è stata composta. Ascolteremo così una brillante Medley Western, C’era una volta in America, Il clan dei siciliani e Nuovo Cinema Paradiso, con gli arrangiamenti di Alessandro Nottoli e Simone Giusti. Nella seconda parte “Ciao Albertone! Omaggio ad Alberto Sordi” con le musiche dei suoi film composte da Piero Piccioni (arrangiamento Francesco Parini) e le altrettanto celebri composizioni di Nino Rota, con le indimenticabili sonorità dei film di Federico Fellini (arrangiamento David D’Alesio). La dimensione sociale della musica ha in Beatrice Venezi un importante messaggio di apertura e innovazione, grazie alla sua carriera nei maggiori teatri del mondo, anche in paesi molto conservatori. Beatrice è stata la prima donna sul podio in Armenia, in Georgia e in Azerbaijan, dove ha ricevuto l’apprezzamento del pubblico e la stima per il suo impegno per l’eradicazione di ogni discriminazione nei confronti delle donne. E’ in prima linea per far scoprire ai giovani la musica classica, si presta a iniziative in collaborazione con artisti rappresentativi di generi musicali diversi. Andrea Bocelli l’ha scelta come direttore del suo show “Ali di libertà” al Teatro del Silenzio nel luglio 2019, trasmesso dalla RAI. Amadeus, l’ha voluta sul palco dell’Ariston durante la quarta serata del 71° Festival di Sanremo, nel momento della proclamazione del vincitore della sezione Nuove Proposte. Promuove eventi musicali classici in contesti non convenzionali.
Modalità e prezzi: € 50 (I sett.) – € 25 (II sett.) – € 12 (III sett.) – ridotto under 25: € 12. I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro Goldoni (tel.0586 204290) dal martedì al sabato ore 10/13 (anche biglietto singolo) e on line su www.goldoniteatro.it e TicketOne (soltanto biglietti in coppia). Si ricorda che, come da normative vigenti in materia di certificazione verde COVID-19 (Decreto legge 23 luglio 2021, n. 105), dal 6 agosto 2021 per partecipare agli spettacoli sarà necessario disporre di Green Pass (anche con sola prima dose effettuata) da mostrare all’ingresso in formato cartaceo o digitale.

Fulvio Venturi a Immersiva Caffè- Terrazza Mascagni – Venerdì 3 settembre, alle 18.30 a Immersiva Caffè in Terrazza Mascagni, nell’ambito del Mascagni Festival, Fulvio Venturi, musicologo, appassionato d’arte, di musica e di letteratura, presenta il suo libro Mascagni e Livorno – un caso internazionale (Dream BOOK Edizioni); all’incontro saranno presenti Giorgio Mandalis, Marco Marchi e l’editore Stefano Mecenate. Il rapporto fra Pietro Mascagni e Livorno, sua città natale, è stato e rimane un rapporto di amore. Dal 1881, anno in cui Pietro Mascagni non ancora diciottenne presentò al Teatro San Marco la sua cantata In filanda ad oggi, sulle scene livornesi si sono alternate un gran numero di opere di questo autore. E dal 1890, quando Cavalleria rusticana dette a Mascagni popolarità e successo imperituro, quel rapporto è stato quasi sempre entusiastico. Venturi racconta questo rapporto attraverso i fatti e le persone che hanno avuto a che fare con Mascagni: cantanti, direttori d’orchestra, impresari ma anche quelle figure che, a latere della sua attività artistica, hanno segnato tappe importanti della sua crescita di uomo e di compositore. “Ecco finalmente un sasso, un sasso ben levigato e strutturato, che viene fatto cadere nelle acque stagnanti e impigrite della storiografia mascagnana – scrive nella sua prefazione Federico Maria Sardelli – (…) un libro che finalmente riferisce una biografia aggiornata e che ricolloca il musicista nel suo contesto storico, ricostruendo il tessuto che lo legava alla sua città natale, grazie al reticolo offerto da una gran mole di documenti preziosi. Scrivere su Mascagni e Livorno non è operazione campanilistica né tantomeno provinciale – prosegue il M° Sardelli – Livorno fu per il compositore il porto sicuro a cui far ritorno in tutte le fasi della vita, mantenendo sempre vivi i rapporti musicali, professionali e amicali. Il lavoro di Venturi arricchisce il campo storiografico lasciandoci una biografia basata sui documenti, una ricostruzione dettagliata del lavoro di Mascagni a Livorno e uno spaccato del tessuto culturale della città a cavallo dei due secoli. L’augurio cordiale è che questo sasso gettato da Venturi possa generare quel moto ondoso che dia avvio a una nuova stagione di studî su Mascagni e le sue opere”.

Videomapping al Palazzo. Ingresso libero – Dall’1 al 5 settembre, Immersiva in collaborazione con Bright Festival, darà vita ad una fantasmagoria di immagini, luci e suoni che valorizzerà l’arte del Compositore Livornese e l’imponenza architettonica del Palazzo. Uno scenario iconico per un’espressione artistica (videomapping) che ha la capacità di reinterpretare gli edifici e i monumenti per dare forma a un nuovo modo di raccontare l’arte e la cultura.

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