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Pia de’ Tolomei torna al Goldoni. L’ultima volta fu nel 1862

Sabato 20, alle 20.30, e domenica 21 alle 16.30. Per la replica domenicale offerta straordinaria rivolta alle famiglie. La prima “Pia” fu un soprano livornese: Fanny Tacchinardi Persiani

domenica 14 Gennaio 2018 07:30

Debutta sabato 20 gennaio, alle ore 20.30 (con replica domenica 21 alle ore 16.30) al Teatro Goldoni Pia de’ Tolomei, uno dei capolavori meno frequentati di Gaetano Donizetti che torna a Livorno dopo oltre un secolo e mezzo di assenza (l’ultima risale all’estate del 1862) nel nuovo allestimento e produzione realizzato dai Teatri di Pisa, Lucca e Livorno in collaborazione con Spoleto Festival USA. Eppure la nostra città aveva solide radici belcatistiche, tanto che nei numerosi teatri che l’animavano nel corso dell’Ottocento Donizetti era musicista d’elezione, includendo nei loro cartelloni molte opere della sua vasta produzione.
Composta per il Teatro La Fenice di Venezia, Pia de’ Tolomei ebbe al suo debutto veneziano nel 1837 un grande soprano di origine livornese, Fanny Tacchinardi Persiani, figlia e allieva del grande tenore livornese e violoncellista Nicola Tacchinardi (Livorno, 1772 – Firenze, 1859): Fanny debuttò proprio a Livorno nel 1832 e fu acclamata interprete di titoli di Bellini, Donizetti e del primo Verdi, tenendo tra l’altro a battesimo il capolavoro del Donizetti serio, Lucia di Lammermoor (Napoli, Teatro San Carlo 1835). A questa grande belcantista sarà quindi dedicato idealmente l’esordio della Pia donizettiana a Livorno, con la direzione del giovane e affermato direttore statunitense ma italiano d’adozione Christopher Franklin, per la prima volta a Livorno, e il ritorno di un importante uomo di teatro del nostro territorio, Andrea Cigni, affermatosi negli ultimi anni in Italia e all’estero in un repertorio che spazia da Monteverdi al repertorio belcantistico, fino a Verdi, Gounod, Bizet. Il cast vocale è composto in gran parte da giovani belcantisti in ascesa, molti dei quali formatisi all’interno dei progetti formativi intrapresi da oltre 15 anni dal Teatro Goldoni assieme agli altri teatri del circuito toscano, tra i quali LTL Opera Studio: nel ruolo della protagonista il soprano lombardo Francesca Tiburzi a cui si alternerà la cantante romana – ma ormai toscana di adozione – Sonia Ciani; Valdis Jansons (20) e Mauro Bonfanti (21) saranno Nello marito di Pia; Marina Comparato e Kamelia Kader nel ruolo en-travesti del fratello di Pia Rodrigo; Giulio Pelligra è Ghino; Andrea Comelli l’eremita Piero; Silvia Regazzo è Bice; completano il cast Claudio Mannino (Lamberto), Christian Collia e Giuseppe Raimondo (Ubaldo), Nicola Vocaturo (il custode). Coro Ars Lyrica, Maestro del Coro Marco Bargagna. Le scene sono di Dario Gessati, i costumi di Tommaso Lagattolla e le luci di Fiammetta Baldisseri. Pia de’ Tolomei si basa sul personaggio della nobildonna soave e pudica di cui scrive Dante nel canto V del Purgatorio. È storia di gelosia, morte e perdono, dove il contrasto tra la protagonista e i personaggi maschili principali si svolge all’interno di una giustapposizione più ampia e simbolica: affetti soavi e teneri per lei, violenza passionale e malvagità per gli altri. L’intera opera, del resto, vive di limpide simmetrie all’interno di una solida struttura drammaturgica, che conferisce forti significati espressivi alle forme musicali convenzionali.

La vicenda. Pia, moglie di Nello, ghibellino, è corteggiata dal perfido Ghino, cugino del marito, ma lo respinge. Un giorno Ghino la vede abbracciare un uomo e, furente, convinto di una tresca amorosa (ma in realtà quell’uomo è il fratello di Pia, Rodrigo, di parte guelfa, che, prigioniero del cognato, lei ha aiutato ad evadere), rivela l’episodio a Nello. Imprigionata dal marito nella torre, Pia si vede offrire la libertà da Ghino in cambio del suo amore ma ancora una volta lei non cede. Colpito dalla virtù di Pia e messo al corrente della vera identità del suo presunto amante, Ghino si pente e, sul campo di battaglia, in fin di vita per una ferita, rivela la verità a Nello. Troppo tardi: questi prima di partire aveva commissionato al servo Ubaldo di avvelenare la moglie. Nello abbandona il campo di battaglia, precipitandosi al castello, dove però ormai la sposa sta morendo. Prima di spirare Pia esprime parole di perdono per tutti e ottiene la riconciliazione fra il fratello e il marito.
Per la replica di domenica è ancora attiva la straordinaria promozione “Passione Belcanto”. Info: 0586 204290 e sito www.goldoniteatro.it.

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