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Debutta “Teatri al calasole”, in scena “Otto Con”

Apre la nuovissima rassegna di narrazione popolare “Scenari di quartiere – Teatri al calasole”, voluta da Fondazione Teatro Goldoni in compartecipazione con Comune di Livorno e la collaborazione dell’Autorità Portuale

Mercoledì 7 Settembre 2016 — 11:39

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Si apre la nuovissima rassegna di narrazione popolare “Scenari di quartiere – Teatri al calasole”, voluta da Fondazione Teatro Goldoni in compartecipazione con Comune di Livorno e la collaborazione dell’Autorità Portuale, per raccontare luoghi, vicende e personaggi, dei quartieri della città di Livorno. Il primo appuntamento (ingresso libero) è per venerdì 9 settembre, alle 19.15 all’Andana degli Anelli-Molo Mediceo con il monologo teatrale “Otto Con” di Gabriele Benucci (che ne firma anche la regia) nell’interpretazione dell’attore livornese Fabrizio Brandi, che della rassegna è direttore artistico.
“Otto con è il nome con cui, nel gergo del canottaggio, si indica l’imbarcazione da gara con otto vogatori più timoniere a bordo – spiega Brandi – e la storia che racconteremo è quella dei mitici Scarronzoni livornesi, otto incredibili vogatori due volte vicecampioni olimpici a Los Angeles nel ’32 e a Berlino nel ’36, oltre ad essere stati dodici volte campioni nazionali e due volte campioni europei. Una squadra che aveva una sola anima, un solo cuore, un solo battito di remo nell’acqua”. E’ questo che riuscirono a essere gli Scarronzoni: tutti livornesi, tutti scaricatori di porto, manovali, operai, Risi’atori; quegli equipaggi che facevano a gara, a forza di remi, per toccare per primi i mercantili in arrivo e sbarcarne il carico; gli stessi che poi erano pronti a infilarsi tra le onde quando c’era da salvare qualche nave. Erano così anche gli Scarronzoni: generosi, sfrontati, possenti. Tanto da vogare solo di forza, senza troppa attenzione alla tecnica e finire per “scarrocciare”, almeno agli inizi della loro avventura sportiva: da cui il nome irriverente ma simpatico che alludeva al loro procedere non sempre rettilineo e che rimase loro addosso per sempre.
In scena, Brandi darà vita e voce ad un solo personaggio, Cesare Milani, il “con” dell’Otto Con, il timoniere di sempre dell’armo livornese. Alter ego dell’allenatore sulla barca, per vent’anni guidò gli Scarronzoni nelle loro numerose vittorie. Anche in quelle mancate di un soffio, ma che vittorie furono comunque per questa squadra di “ragazzoni del popolino, sempre abbronzati perché a lavoro tutto il giorno sotto il sole, che la cosa più elegante che avevano da mettersi era una camicia sdrucita e un paio di pantaloni con le pezze al culo”, per dirla con le parole di Cesare in scena. E’ attraverso i suoi occhi e le sue parole che vedremo e ascolteremo una storia che va al di là della semplice impresa sportiva. In Otto Con, infatti, c’è anche e soprattutto il racconto di una dedizione infinita alla propria passione, c’è – proprio per questo – quello di una storia d’amore fallita, della lotta per raggiungere un obiettivo contro ogni ostacolo, di uno scontro tra classi sociali. Il tutto proiettato sullo sfondo di miseria e sconforto che accompagnò la Grande Crisi del ’29 fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
La performance, che si avvale degli elementi di scena realizzati da Emidio Bosco ed il disegno luci e fonica di Alberto Battocchi, è presentato dall’Autorità Portuale Livorno in occasione dell’edizione annuale di “Porto Aperto”, un progetto di apertura del porto alla città, che mira a facilitare la conoscenza del principale motore economico del territorio oltre a diffondere la cultura portuale partendo dai giovani. Al termine dello spettacolo (durata di circa un’ora), sarà possibile gustare a prezzo popolare un tipico stuzzichino livornese con vino preparato da “Barretto in movimento”.

Come arrivare: L’Andana degli Anelli nel Porto di Livorno è facilmente raggiungibile. Dista circa 200 metri dal monumento dei 4 Mori: attraversare il ponte che conduce al porto e percorrere sempre a dritto fino in fondo la via dell’Arsenale.

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