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“Sonnambuli, se c’è un rigore lo tiro io” debutta giovedì 19 al Goldoni

Venerdì 13 Maggio 2022 — 08:53

Il regista Lamberto Giannini è partito dalla propria esperienza come sonnambulo per ideare questo spettacolo e racchiudere al suo interno sogni, incubi, ambizioni e paure non solo sue ma anche dei suoi attori e collaboratori

“Questo spettacolo nasce perché da piccolo ero sonnambulo. Ho passato tutta la vita a cercare di dimenticare quella notte, e ora non riesco a raccontarla, mi dispiace. Lo spettacolo finisce qui”. Queste le parole con cui Lamberto Giannini conclude il suo ultimo spettacolo. Il regista è infatti partito dalla propria esperienza come sonnambulo per ideare questo spettacolo e racchiudere al suo interno sogni, incubi, ambizioni e paure non solo sue ma anche dei suoi attori e collaboratori. Al fianco di Giannini troviamo Rachele Casali, aiuto regista dal 2017 e responsabile della colonna sonora dello spettacolo e della produzione, Silvia Angiolini, che dopo anni da attrice debutta per la prima volta in regia portando entusiasmo e precisione nelle sue scelte artistiche ed organizzative, Marianna Sgherri, collaboratrice storica capace di trasformare le proprie visioni in emozionanti coreografie e Francesco Pacini, direttore di palco per il terzo anno consecutivo.
Il sonnambulismo si verifica quando una persona cammina o compie attività complesse mentre non è ancora sveglia del tutto. Di solito, si manifesta nelle prime ore dopo l’addormentamento, durante la fase di sonno profondo: fare teatro è come dormire profondamente e sognare, ogni bisogno diventa desiderio, il tempo sembra fermarsi ma in realtà passa inesorabile fino a portare al risveglio, gli applausi finali, che gettano l’attore in un connubio di estasi e rimpianto di qualcosa che ormai è passato e non potrà più tornare. “Sonnambuli, se c’è un rigore lo tiro io” debutterà giovedì 19 maggio alle 21 al Teatro Goldoni di Livorno.

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