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Unione tra buon cibo e cultura: arriva il “Pane a teatro”

Venerdì 23 marzo, dalle 20.30, nel foyer del teatro Goldoni i panificatori Confcommercio offriranno assaggi di prodotti tipici toscani agli spettatori prima dello spettacolo di Arturo Brachetti

venerdì 23 Marzo 2018 08:01

di Jessica Bueno

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Un connubio tra teatro e buon cibo: dalle 20.30 del 23 marzo nel foyer del teatro Goldoni i panificatori Confcommercio offriranno assaggi di prodotti tipici toscani agli spettatori prima dello spettacolo di Arturo Brachetti (clicca qui). Grazie all’iniziativa Pane a teatro, (foto in pagina di Simone Lanari) nata e proposta dai panificatori associati, i panifici di Livorno e Collesalvetti avranno modo di valorizzare e pubblicizzare la cultura del pane di qualità. Alla presenza del presidente provinciale Confcommercio Alessio Carraresi hanno illustrato l’iniziativa la signora Eleonora del panificio Norfini di via De Tivoli, Manolo Burgalassi del panificio Burgalassi di via delle Navi, e Giulia del panificio Luschi di via Roma a Collesalvetti.

“I quartieri della nostra città sono colpiti dalla crisi – sostiene Eleonora, commessa del panificio Norfini di via De Tivoli – Crisi che sempre più si sta ramificando e diffondendo. Iniziative come questa puntano a riqualificare il tipico negozio di quartiere. Le botteghe artigiane, nonostante la criticità del periodo, continuano a sopravvivere ed è a queste che bisogna puntare per renderle presidio contro la desertificazione dei centri urbani. La soddisfazione di creare un prodotto con le proprie mani da sempre ci qualifica. Ci vuole tanto impegno e tanta fatica: viene tutto ripagato dalla felicità dei clienti che sono sempre invogliati dinanzi ad un bancone ben fornito”.

Tra i vari prodotti che verranno offerti ci saranno assaggi di diversi tipi di pani e panini (tra cui l’immancabile pane toscano), schiacciata senza strutto, filino con l’uvetta, pizzette alla romana e schiacciata pasquale.

“Siamo orgogliosi di questa iniziativa – dice il presidente Confcommercio Livorno Alessio Carraresi – La cultura si declina in mille accezioni diverse: qui possiamo unire quella teatrale a quella del lavoro. Quella dei panificatori Confcommercio è un’operazione culturale più che commerciale. Livorno ha bisogno di rilanciarsi puntando al turismo di qualità: questo è un modo ottimo per trovare la giusta strada. Il teatro Goldoni, luogo d’arte per antonomasia, è il posto perfetto per questa operazione”.

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