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Al Goldoni in scena “Il Marito Invisibile”

Mercoledì 5 Gennaio 2022 — 11:57

Le due protagoniste, Maria Amelia Monti e Marina Massironi, ci accom­pagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scot­tante e attuale

Venerdì 7 gennaio alle 21 al Teatro Goldoni, per la Stagione di Prosa va in scena Il Marito Invisibile di Edoardo Erba, un’esila­rante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione.

Le due protagoniste, Maria Amelia Monti e Marina Massironi, ci accom­pagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scot­tante e attuale.

Una videochat fra due amiche cinquantenni, Fiamma e Lorella, che non si vedono da tempo. I saluti di rito, qualche chiacchiera, finché Lorel­la annuncia a sorpresa: mi sono sposata!

La cosa sarebbe già straordinaria di per sé, vi­sta la sua proverbiale sfortuna con gli uomini. Ma diventa ancora più incredibile quando lei rivela che il nuovo marito ha … non proprio un difetto, una particolarità: è invisibile.

Fiamma teme che l’isolamento abbia prodot­to danni irreparabili nella mente dell’amica. Si propone di aiutarla, ma non ha fatto i conti con la fatale, sconcertante, attrazione di noi tutti per l’invisibilità.

Nella regia del Marito Invisibile – spiega Edoardo Erba – ho voluto creare una realtà virtuale più ricca e articolata della realtà che vediamo sul palco. Le attrici recitano sullo sfondo di un blue screen circondate da una realtà monocromatica, che prende vita e colore solo dal piano della telecamera in su. Sui grandi schermi che sovrastano il palco, invece, le vediamo vivere nelle loro case, piene di oggetti, di luci, di fumo, di colori e di movimento.
Il contrasto, funzionale alla storia che la commedia racconta, mette lo spettatore in una situazione nuova. Può guardare le attrici sui grandi schermi, godendosi il loro primo piano o, viceversa, guardarle dal vivo sul palco o, ancora, guardarle un po’ da una parte, un po’ dall’altra, “montando” le immagini come meglio crede. Benché composto da cinque scene con passaggi di tempo fra l’una e l’altra (cinque atti si sarebbe detto una volta) lo spettacolo non prevede mai il buio. Gli schermi sono sempre attivi, perché quando i personaggi escono di scena, prendono il cellulare e il pubblico vede ingrandito quello che loro vedono sullo schermo del telefono. Ne esce un atto unico dal ritmo incalzante, che cattura lo spettatore dalla prima battuta, senza lasciargli mai la possibilità di distrarsi.

Scene Luigi Ferrigno musiche Massimiliano Gagliardi costumi Nunzia Russo luci Giuseppe D’Alterio video Davide Di Nardo – Leonardo Erba

Biglietti da 15 € a 28 €. La biglietteria (0586. 204290)  è aperta il martedì e giovedì ore 10/13 e il mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30/19.30. La vendita è anche on line su www.goldoniteatro.it, www.ticketone.it e nei punti vendita Ticketone.

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