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“Voglio vederti danzare…”, oggi in Goldonetta

Si apre la nuova rassegna "Classica con Gusto". Appuntamento martedì 17 dicembre alle 21

Martedì 17 Dicembre 2019 — 08:40

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Sul palco Francesco Libetta (al pianoforte) Giulio Galimberti (pianoforte e danza). Insieme a Chopin e Ravel, due nuove opere e "La cura" di Battiato

Sarà una speciale inaugurazione quella che martedì 17 dicembre, alle 21 animerà il palcoscenico della Goldonetta per il primo appuntamento della nuova stagione di “Classica con gusto”, la rassegna di musica da camera giunta all’11esima edizione grazie alla partecipazione ed al gradimento del pubblico. Sarà lo stesso maestro Carlo Palese, che cura il progetto artistico in collaborazione con Menicagli pianoforti, a presentare come di consueto in apertura, una serata che si preannuncia ricca di sorprese ed emozioni all’insegna dell’intersezione tra i vari linguaggi artistici: musica in primo luogo con un programma di grande appeal ed un coinvolgente interesse verso la produzione contemporanea, ma anche Danza e Pittura. Tutto questo in compagnia di un pianista virtuoso di fama come Francesco Libetta ed un favoloso danzatore (anch’egli pianista) quale Giulio Galimberti, con le coreografie di Stefania Ballone.

Una formazione artistica che ha iniziato l’attività con un concerto alle Terme di Diocleziano, a Roma (poi a Milano, Bari, Miami, Barcellona e in Giappone), dove ogni componente del gruppo lavora sui confini tra le discipline ed ognuno si affaccia, in qualcosa, oltre il limite della propria tradizione professionale principale: “Ci sono molti modi in cui le arti dell’uomo si possono dare la mano, narrando o ricreando situazioni articolate”, spiegano. Ecco che, accanto a pagine immortali di Fryderyk Chopin (Valzer op. 42, Tarantelle op. 43, 5 Mazurke op. 7), Maurice Ravel (due brani da “Ma mère l’Oye”), Igor Stravinsky (Trois mouvements de Petrouska) ed Erik Satie (“Trois pièces en forme de poire”), ci sarà spazio per due nuove opere: Coreofonia, un brano musicale che Orazio Sciortino ha composto proprio per le particolari caratteristiche del gruppo, in cui si prevede che il danzatore alterni la coreografia all’esecuzione di una parte pianistica, solistica e a quattro mani. Ugualmente ritagliato sulle caratteristiche specifiche del gruppo è Sortilège, brano scritto e dedicato al duo da Fabio Massimo Capogrosso. Interessante anche la proposta di La cura, la famosa canzone d’amore di Franco Battiato nell’originale elaborazione concertistica di Libetta.

Francesco Libetta, applaudito dal pubblico internazionale ed apprezzato dalla critica quale «un aristocratico poeta della tastiera, profondo musicista e il più dotato strumentista della sua generazione», ha realizzato integrali di Beethoven (Sonate), Händel. Chopin, Godowsky (i 53 Studi sugli Studi di Chopin) ed ha scritto per il cinema e per il teatro, ricevendo riconoscimenti internazionali quali il Diapason d’Or per le sue registrazioni. È spesso invitato nella giuria di concorsi internazionali (Busoni, Rio de Janeiro, Livorno Piano Competition e altri); numerosi i suoi saggi: recentemente è stato pubblicato da Zecchini il libro “Musicista in pochi decenni”. Al suo fianco Giulio Galimberti, che ha danzato sui palcoscenici del Teatro alla Scala a Milano, Regio di Torino, Arena di Verona, con compagnie internazionali; è stato nell’organico dell’Israel Ballet e del Balletto del Sud, e attualmente lavora a Berlino.

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