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Terme del Corallo, firmato il patto per il rilancio

In programma eventi culturali e visite per le scuole. L'accordo, della durata di un anno, interesserà la cura degli spazi aperti del complesso delle ex Terme: l’area del parco pubblico, del giardino e di quella di fronte all’ex cinematografo vicino all’ingresso di via Ugo Foscolo

Mercoledì 12 Dicembre 2018 — 08:08

di Letizia D'Alessio

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Quello di martedì 11 dicembre sarà ricordato come un giorno a suo modo storico per la nostra città (foto Simone Lanari). Al Cisternino di Città è stato infatti firmato tra l’amministrazione comunale e le due associazioni Reset e Terme del Corallo onlus un patto di collaborazione della durata di un anno (rinnovabile per altri 365 giorni) per la cura degli spazi aperti del complesso delle Terme del Corallo (l’area del parco pubblico, del giardino e di quella di fronte all’ex cinematografo vicino all’ingresso di via Ugo Foscolo). L’accordo è potuto essere fatto grazie all’entrata in vigore nella nostra città del regolamento dei beni comuni votato all’unanimità da tutte le forze presenti in consiglio comunale.
“Quello di oggi rappresenta un punto di arrivo di un percorso lungo due anni. Si è trattato di un vero e proprio lavoro di squadra – ha spiegato la vicesindaco Stella Sorgente – che porterà alla rinascita delle Terme del Corallo. Per le associazioni firmatarie è al contempo una grande soddisfazione e un’importante assunzione di responsabilità”.
“La delicatezza del luogo ha imposto all’elaborazione di questo patto un percorso articolato – ha dichiarato Alessandro Aurigi, assessore con delega all’ urbanistica e ai lavori pubblici – Abbiamo coinvolto diversi settori tecnici comunali e la Soprintendenza e solo così siamo arrivati all’obiettivo prefissato: la tutela e valorizzazione di questo bene monumentale, insieme alla garavisinzia di sicurezza dei volontari e dei tanti che parteciperanno alle loro iniziative. Speriamo di rivedere presto le persone muoversi in quello spazio e prendersene cura”. Le iniziative che saranno promosse da Reset e Terme del Corallo si articoleranno in un programma di eventi culturali e iniziative dedicate alle scuole. Il calendario ancora non è stato reso noto, tuttavia è possibile dire che tutte le attività saranno finalizzate a far conoscere la storia del complesso, anche nell’ottica di fare una raccolta fondi.
“Siamo riusciti a dare corpo a un sogno nato vent’anni fa. Ringrazio questa amministrazione – ha sottolineato Silvia Menicagli, presidente associazione Terme del Corallo onlus – che ci ha dato ascolto condividendo l’obiettivo di restituire questo bene alla città. Il recupero delle Terme del Corallo è la rivalorizzazione, anche sociale, di un quartiere che da molto tempo è in stato di abbandono”.
“Questo è un patto nato per abbracciare tutta la città e il nostro desiderio – ha commentato il presidente di Reset Giuseppe Pera – e il nostro auspicio è che nel patto di collaborazione entrino anche altre associazioni che hanno a cuore le Terme”. Dallo Stato, attraverso il bando periferie, arriveranno a breve per le Terme del Corallo 2,2 milioni (su un totale di 18) per il restauro e la fruibilità delle sale della Mescita e dei colonnati. Attualmente i progetti sono in fase di elaborazione e si pensa che i cantieri non partiranno prima della seconda metà del 2019. Dopo il restauro delle Terme il passo da fare dall’amministrazione – è la provocazione lanciata da Menicagli – dovrà essere quello di abbattere il cavalcavia che dà sulle Terme sostituendolo un sottopasso. “È quello che intendiamo fare – è stata la risposta di Aurigi – e la nuova strumentazione urbanistica adottata prevede l’abbattimento del cavalcavia e la ‘liberazione’ delle Terme”.

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32 commenti

 
  1. # Fabio1

    Io sono stato più volte nel parco sul retro della struttura. Tutte le volte mi dispiaccio nel vedere lo stato di abbandono delle strutture delle Terme.
    Non vedo però nessun nesso tra la pulizia del parco che peraltro spetta “normalmente” al Comune e la visita delle scuole. Cosa dovrebbero vedere e capire gli studenti da fabbricati recintati e semidistrutti?
    A mio avviso sarebbe opportuno fargli vedere dai libri cosa rappresentavano le terme per Livorno a quei tempi (proprio nel periodo dei famosi “70 anni”); il perchè hanno chiuso le terme (non c’era più acqua); perchè l’area è stata abbandonata a se stessa; quanto denaro e tempo sono necessari per un ipotetico recupero.
    Per gli studenti ci sono tantissime altre situazioni da far vedere agli studenti di Livorno: da barriera Margherita, alle due Fortezze; ai vari musei; il porto; etc
    Gli eventi culturali facciamoli anche in parchi “attivi” in modo che le persone ne riscoprano l’esistenza: parco Pertini (parterre); parco in centro città (attualmente malandato e poco frequentato); centro sportivo alle Sorgenti; etc.
    In questo articolo viene enfatizzato come “giorno storico” una manutenzione che viene fatto da tempo per qualche rotatoria anche in città.

    1. # 0586

      A questo punto vanno fatte vedere anche tutte le opere e le strutture che sono state costruite a Livorno durante il ventennio fascista (e sono parecchie) ma lasciamo perdere altrimenti potrei accendere una polemica infinita….

      1. # paolo

        va bene… poi vanno portati in fortezza nuova e vecchia al mercato centrale pentagono buontalenti ect. oltre alle foto di com’era Livorno dopo i bombardamenti, dovuti a quelli che quelle opere che citi hanno effettivamente compiuto.

        1. # 0586

          Caro Paolo non voglio accendere polemiche ,ma dimmi oltre al palazzo dei portuali cosa hanno fatto in 70 anni quelli che comandavano a Livorno fino a 4 anni fa?

          1. # Fabio1

            Per ora sei il solo che fa polemica senza nesso con l’articolo.

      2. # tonio

        nel ventennio fascista sono state costruite principalmente case popolari (rombolino ad esempio) e molti edifici residenziali in quartieri tipo Fabbricotti.
        se ti riferisci a stadio, ospedale e terrazza mascagni, da ricercatore storico ti informo che il fascismo non c’entra niente, ma ha solamente messo il cappello sulle opere, in pure stilo propagandistico.

        1. # 0586

          Ora arriva anche lo storico a difendere il “partito” che ha comandato a Livorno….dimmi cosa hanno fatto in 70 anni ?

          1. # 57100

            A totale differenza, coloro che governano ora hanno distrutto in 4 anni e mezzo più di quanto sia stato costruito in 70 anni da chi governava prima.
            Cambiati il nick con 050, non sei degno del prefisso livornese

  2. # maria elena

    http://www.ueonline.it/networking/upload/87740.pdf

    Sono contenta che si proceda al restauro, ma le terme in stile liberty non rientrano fra i beni culturali? Peccato non aver potuto usufruire dei fondi europei e usare i soldi destinati alle periferie.

  3. # Paolo Marconi

    Abbattere il cavalcavia e farci il sottopasso….sembra facile a chiacchere…ma costi e tempi sono enormi…vale la pena per restaurare tutte quelle rovine abbandonate da anni e in una zona poco frequentata? Io che sono un amante dell arte e dell architattura sono di parere negativo….tempo perso!

  4. # Carlo

    L’unico investimento sensato sulle terme del corallo è buttarle giù , valore artistico zero ….. Se si pensa di rilanciare il turismo a Livorno con il Corallo significa non capire niente . I milioni di euro spendiamoli per le periferie davvero oppure per il rilancio del turismo investiamoli sulle fortezze o sul lungomare .

  5. # Massimo

    Ne sentivamo il bisogno! Peccato che il resto di Livorno sia pieno di spazzatura.

  6. # emme

    L’abbattimento del calcavia unito alla ovvia alternativa viaria dovrebbe essere anticipato rispetto al restauro che si presume anch’esso molto lungo. Quali investitori si pensa di trovare con quell’obbrobrio davanti?

  7. # mauro

    che… mi piacerebbe conoscere poi cosa ci faremo, chi le gestirà, quanto ci costeranno. Ma non lo capite che sono in una zona oramai di nessun interesse soprattutto turistico.
    Livorno è proiettata sul mare ed è li che dobbiamo impiegare le poche risorse che abbiamo.

  8. # siluro

    Abbattere il cavalcavia?
    Va ma raddoppiato per permettere di spostarsi ,quello si, a chi lavora per davvero .
    Meno male che tra poco si vota.

  9. # marchino

    e ci sono le strade piene di bueeeeee! Basta ruzzare.

  10. # fabio

    il classico mettere la cravatta al maiale..

  11. # Eva Tidicull

    Abbattete il cavalcavia, così alle prossime piogge un po’ più intense si allaga il sottopasso e la città resta isolata!

  12. # fabio1

    Se vogliamo che gli studenti sappiano qualcosa di Livorno, è più che lecito. Far vedere le Terme del Corallo in merito a non so quale motivo, no; è una giornata di studio persa. Senza nessuna polemica.

  13. # paolo

    cioè voglio capire… ci sono persone a cui piace il cavalcavia e non troverebbe sensata una proposta di valorizzazione di tutta l’area, costruendo un sottopasso a norma coi tempi? Poi se di deve essere negativi a prescindere è un’altra cosa

    1. # Luca3

      Penso che il cavalcavia piaccia alle migliaia di livornesi che lo usano per entrare e uscire da Livorno. Forse questi “improvvisi” di amministratori e di amanti delle rovine delle terme si siano dimenticati quando si sostava davanti alle sbarre chiuse per i passaggi dei treni per ore. Il cavalcavia fu accolto come una liberazione. Ora si propone di abbattere il cavalcavia sostituendolo con un sottopassaggio. Spero che si sostenga di fare prima il sottopassaggio e poi di abbattere il ponte. Anni e anni di lavoro e tanti milioni di euro per che cosa? Per dei ruderi di scarso valore artistico e storico che una volta restaurati non si saprebbe che farne con spese di gestione assurde. Spendiamo i soldi per la Fortezza nuova, la Venezia e il lungomare le uniche vere attrazioni per turisti e per una giusta conservazione del passato.

    2. # 0586

      Bravo non ti devi sforzare a capire, capisci e basta.

  14. # riccardino

    ….o Paolo ma i vaini ce li metti te?

    1. # sergio

      Caro Riccardino, credo che tu sinteticamente abbia riassunto il problema.
      Le terme non sono una priorità per Livorno, strade piene di buche, città poco illuminata, lampioni sul lungomare spenti, terrazza Mascagni in manutenzione continua, museo fattori (edificio) cadente, giardini poco tenuti….a poi mi fermo per ragioni di spazio.. e mettiamo altra carne al fouco?

  15. # Sorgentiiiiiii

    Livorno ha bisogno di opere compiute, non di mera propaganda!
    Le Fonti del Corallo meritano il massimo impegno dall’amministrazione comunale. Tutte le amministrazioni comunali dal 1968 ad oggi, hanno fatto solo ed esclusivamente tanta chiacchiera intorno alle Terme del Corallo.
    Le Fonti del Corallo, sembrano un peso per Livorno, non le sappiamo sfruttare.
    Mi auguro che almeno questa amministrazione comunale dia il suo fermo contributo alle Magnifiche Terme del Corallo.

  16. # Alessandro

    Quei pochi soldi usiamoli per attirare il turismo a livorno facciamo un parco a tema per bambini magari visto la vicinanza al mare sul tema acquatico a posto del vecchio caprilli con uno spazio culturale all’aperto,dove la sera si potrebbero svolgere spettacoli . E poi visto i costi dei vari pontile per accedere alle fortezze utilizziamo anche queste organizzando nelle varie gallerie e aree con mostre artigianali prendiamo spinto da altri comuni vedi ca rrara che per 4 bischero che ballavano country hanno attirato 2/3 mila verdone a giornata.

    1. # francesco

      All’ippodromo negli ultimi anni c’era la Caprillina che la sera attirava spettatori con i suoi vari spettacoli e potrebbe essere riattivata. Con la buona stagione sarebbe facile sfruttare tutti gli spazi con poca spesa per mostre varie che attirano migliaia di persone nelle città vicine.

  17. # siamo seri

    ..e io che credevo che la sera alle 17 ci fosse la fila sul Cavalcavia per vedere le terme!
    Invece è gente che ritorna da una giornata di lavoro vero.
    Comunque si potrebbero fermare per ascoltrare un caffè letterario.
    Ahah ahaha ahaha.

  18. # Roby

    SEMPLICE, ABBATTERE LE TERME, NON SERVONO, COSTANO E BASTA

  19. # gregorio

    facciamo un parcheggio per i pendolari, altro che ruzze!

  20. # TIMONe

    SI PORTO TURISTICO ALLA BELLANA NO TERME

  21. # marchino

    Apprezzo il lavoro di RESET, tuttavia vorrei segnalarLe che, a stasera, alla Terrazza Mascagni sono spenti o totalmente mancanti ben 21 lampioni. Caro Reset non focalizzatevi solo su le Terme altrimenti mi viene da pensare che siate limitati.
    Vorrei sapere perchè l’addetto alla manutenzione del lungomare non viene dirottato alle fognature.